Effetti della crisi economica ed occupazionale in Spagna

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Vedi anche: La crisi economica fa tornare gli spagnoli ai campi (del 13 dicembre 2008)


da Ticinonews (del 16 giugno 2009):


Spagna: tornano i "rubagalline"

Nella Spagna delle grandi riforme di società del premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero con la crisi sono tornati i rubagalline ed il furto per famelico, commesso in stato di necessità semplicemente per mangiare. La stampa spagnola racconta quasi ogni giorno dell'esplosione dei piccoli furti nei negozi e nei supermercati, ma anche nelle case, di cibo e prodotti di prima necessità.

Il paese oggi attraversa una crisi economica dall'impatto sociale più pesante che altrove: oltre 4 milioni di disoccupati, un milione di famiglie senza nessuno che lavori, un tasso di disoccupazione di quasi il 18% (il doppio della media dell'Ue).

Il quotidiano di Barcellona "El Periodico" riferisce che nella capitale catalana, come nel resto della Spagna, i gestori dei supermercati non sanno più che cosa fare per arginare il fenomeno del furto per necessità. Il numero di denunce per piccoli furti nell'ultimo anno è raddoppiato, passando solo a Barcellona da 3.000 a 6.000. Ma molti furti per fame non vengono denunciati. "Nessuno ruba una scatoletta di tonno per rivenderla", sottolinea il direttore dell'agenzia di sorveglianza dei supermercati Checkpoint José Luis Cariteu.

I nuovi ladri spesso sono clienti abituali, madri di famiglia, signori in cravatta, e i furti per necessità sono molto più frequenti fra il 20 e il 30 di ogni mese, rileva Cariteu: "questo conferma che non si tratta di profssionisti ma di gente che ha finito i soldi del mese".

"Prendono cibo di ogni tipo: carne, pesce, insaccati, pane... e il peggio è quando li prendiamo: noi e loro moriamo dalla vergogna, molti sono nostri clienti di sempre", spiega al "Faro de Vigo" Lorena Rodriguez, impiegata di un supermercato della Galizia. "Si vede subito che non hanno mai rubato", aggiunge.

A Barcellona Checkpoint ha adottato una linea morbida. "Raccomandiamo ai sorveglianti di avvicinarsi alla persona e di invitarla a restituire il prootto o a pagarlo", dice Cariteu: se c'è recidiva invece il furto viene denunciato.

Ma il fenomeno non colpisce solo i negozi. Tornano anche i furti per fame nelle case. "I ladri per necessità entrano in punta dei piedi da una finestra, provocano il minimo danno, e prendono quello che gli manca, come una volta i ladri di galline", ha scritto "Abc". Nei comuni attorno a Madrid ci sono state "decine di denunce": qui sono state rubate "una decina di uova", là legna e latte, o qualche vestito, mentre non vengono toccati prodotti di maggior valore, elettrodomestici, gioielli, giacche di pelle.

Maria Angeles Font, una senatrice del Partido Popular, all'opposizione, nelle scorse settimane ha interpellato il governo parlando dei furti per fame: "non rubano i televisori, ma svuotano le dispense, come un tempo faceva 'El Lute' (un giovane che rubava per sfamare la famiglia, la cui storia ispirò un film di Vicente Aranda, ndr) che andava a rubare le galline". "Il rischio è quello tornare agli anni '40 - ha ammonito - con le code davanti alle chiese e la gente che fruga nella spazzatura dei supermercati".


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