Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Predefinito Cosa accadde sulla Mary Celeste?

    Il mistero della Mary Celeste
    Di www.mareinitaly.it

    I racconti sulle navi deserte quasi invariabilmente citano la Mary Celeste, forse la più famosa nave fantasma ed uno degli enigmi più intriganti del mare.
    L’incidente capitò a nord delle Azzorre, dove fu trovata da un brigantino inglese, il Dei Gratia, nel novembre del 1872. Quest’ultima nave, notando la navigazione irregolare della Mary Celeste, non avendo ottenuto risposta dopo ripetuti richiami, la abbordò, prendendola come bottino.
    Gli uomini che vi salirono a bordo trovarono le vele spiegate e il carico di botti di alcool ammassato al sicuro nella stiva. Le riserve di cibo e di acqua erano sufficienti, ma il capitano, sua moglie e la loro bambina di due anni e l’equipaggio composto da sette persone erano scomparsi e nessuno seppe mai che fine avevano fatto.
    Il denaro, le botti, gli effetti personali e perfino il giornale di bordo erano rimasti sulla nave, ma il sestante mancava. La cabina principale era stata chiusa con assi, come se qualcuno avesse voluto creare una roccaforte per respingere eventuali assalitori. Questo mistero del mare è stato ripetuto e arricchito di particolari, è stato oggetto di processi e investigazioni, ma rimane ancora insoluto.
    La scomparsa dell’equipaggio è stata spiegata in vari modi: attacco di pirati, ammutinamento e fuga dopo l’uccisione del capitano, timore che il carico stesse per esplodere, o improvvisa consapevolezza che il carico fosse di contrabbando e quindi pericoloso, scoppio di un’epidemia, o sequestro da parte di presunti amici.
    Qualcuno nel tempo ha addirittura parlato di alieni. Rimorchiata in porto e poi rivenduta più volte, la Mary Celeste navigò ancora per molto, poi affondò e fu abbandonata al largo di Haiti.


    Immagine tratta dal sito http://www.fantasfilm.com

    A ritrovarla il 9 agosto del 2001 è stato Clive Cussler, lo scrittore che nei suoi tanti romanzi ha raccontato spesso di navi misteriose e avventure in mare. Già in passato Cussler aveva finanziato spedizioni alla ricerca di relitti perduti, attraverso un’organizzazione da lui fondata nel 1978, la National Underwater & Marine Agency (NUMA) (la stessa che è al centro di tutti i suoi romanzi), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica.
    In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in “Cacciatori del mare”, la sua equipe di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni, ma questo sembra essere stato il suo colpo più grosso.
    Durante questa spedizione, il gruppo, con a capo lo stesso Cussler e il produttore John Davis, ha localizzato la zona dove si trova la nave: sul fondo vicino alla barriera corallina di Rochelais poco fuori il litorale di Haiti.
    Tanti sono gli oggetti rinvenuti, manufatti di ogni foggia completamente racchiusi in una fitta rete di coralli che come uno scrigno tiene celati i tesori.
    Naturalmente, il ritrovamento della Mary Celeste non ha permesso di chiarire nulla circa la misteriosa scomparsa del suo equipaggio nel 1872, ma ha comunque contribuito a risvegliare l’interesse del pubblico per questo celebre mistero. Lo stesso Cussler afferma che “il mistero della Mary Celeste continuerà ha perseguitare tutte le generazioni a venire e la favola dell’enigma del mare non avrà mai fine”.

    Dal sito http://www.x-cosmos.it

  2. #2
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    A bordo della Mary Celeste, c'era il capitano Benjamin Spooner Briggs con la moglie Sarah e la figlia Sofia, oltre all'ufficiale in seconda, Albert Richardson, e sette uomini di equipaggio. Era il 24 novembre quando il capitano scrisse, nel diario di bordo, di essere in prossimità delle Azzorre. Il tempo prometteva burrasca. L'indomani mattina, annotò la posizione della nave. Poi, il silenzio.

    Dieci giorni dopo, il brigantino Dei Gratia avvistò la Mary Celeste. Tre uomini dell'equipaggio salirono a bordo, ma non c'era nessuno. Nella cabina del capitano si vedeva l'armonium della moglie, con uno spartito sul leggio... come se qualcuno stesse suonando e si fosse interrotto all'improvviso. Sul tavolo, la macchina per cucire. I giocattoli della bambina erano in ordine. La biancheria dei marinai, nei loro alloggi, era appesa a un filo ad asciugare. In cambusa, tutto sembrava pronto per la colazione, ma solo metà dei coperti erano stati serviti.

    L'ipotesi più logica era che la nave fosse stata abbandonata poco prima di una tempesta. Eppure, nella cabina del capitano, c'era una bottiglia aperta, e non rovesciata, di sciroppo per la tosse. Un ammutinamento? E dove erano finiti gli ammutinati? E poi, non c'era traccia di lotta. Tutto era in ordine, tranne qualche dettaglio: un portellone rimosso, attrezzatura di manovra danneggiata, alcuni graffi sul fasciame di prua. Però la bussola era stata distrutta, e mancavano il cronometro, il sestante e i documenti relativi al carico. Sembrava comunque che, fino a un attimo prima di chissà cosa, la tranquillità avesse regnato sovrana. Uno degli ultimi gesti del capitano era stato quello di aprire un uovo sodo, poi rimasto sul piatto.

    Ma soprattutto: come era riuscita la Mary Celeste a rimanere in rotta, senza equipaggio, senza nessuno al timone, per ben 10 giorni e 500 miglia?

  3. #3
    sacher.tonino
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    Ditemi che non è passata per le Bermuda...

  4. #4
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    In effetti no. La Mary Celeste è partita da New York con destinazione Genova ed è stata trovata dal brigantino Dei Gratia a nord delle Azzorre. Il Triangolo delle Bermuda è più in basso, tra Miami, le Bermuda e Porto Rico.


    La rotta della Mary Celeste

    Diciamo che non ci è passata lontano...

  5. #5
    sacher.tonino
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    In Origine Postato da Silvia

    Diciamo che non ci è passata lontano...

  6. #6
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    In Origine Postato da sacher.tonino
    Ho davvero scritto una stupidaggine così esilarante? Possibilissimo. In questo caso, sono contenta di aver contribuito a rallegrarti questo sabato un po' grigio (almeno da queste parti). Ammetterai che non è da tutti...


    Anche a me sembra una forzatura inserire la vicenda della Mary Celeste nei misteri che avvolgono la zona del Triangolo delle Bermuda, ma quasi tutti i siti internet sull’argomento lo fanno (siti "seri" compresi, come quello di Garlaschelli del Cicap, che di certo non si può accusare di voler ingigantire la faccenda : http://www.luigigarlaschelli.it/Altr...ni/Bermuda.htm).

    Qui di seguito un elenco di navi (elenco che accorcio perché lunghissimo e non inerente al 3d) scomparse o ritrovate in condizioni misteriose, passate per il Triangolo delle Bermuda, o comunque poco lontano da lì.

    1840 - ROSALIE (nave) ritrovata abbandonata in rotta tra la Francia e Cuba.
    1843 - U.S.S. GRANPUS (nave) scomparsa al largo di S. Augustin con 48 persone.
    1855 - JAMES B. CHESTER (nave) ritrovata abbandonata a sud ovest delle Azzorre.
    1872 - MARY CELESTE (brigantino) ritrovata a Nord delle Azzorre senza equipaggio (10 persone).
    1880 - H.M.S. Atalanta (nave scuola) scomparsa sulla rotta Bermuda- Inghilterra con 290 persone.
    1902 - FREYA (brigantino) ritrovato abbandonato sulla rotta Cuba-Cile.
    1908 - BALTIMORE (brigantino) scomparso ad est di Hampton Roads, Virginia con 9 persone.
    1908 - GEORGE F. VREELAND (goletta) scomparsa ad est di Hampton Roads, Virginia, 7 persone.
    1909 - GEORGE TAULANE (goletta) scomparsa ad est della costa della Georgia con 7 persone.
    1909 - SPRAY (barca) scomparsa sulla rotta Miami-Indie occidentali con 1 persona a bordo.

    Omissis

  7. #7
    sacher.tonino
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    Predefinito

    Nisba...anzi concordo...non è da escludere che la posizione del continente atlantideo, scomparso, permanga con una sorta di magnetismo che faccia affondare piroscafi ed affini...

 

 

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