Niente pseudo-scienziati compiacenti satavolta.
Maroni lo dice apertamente:" è solo questione di soldi".
Per raschiare il fondo del barile il governo ne ha pensata una delle sue: rendere più difficile, anzi, quasi impossibile per chi lavorando ha respirato amianto - e ciò nonostante si ostina a essere ancora vivo - andare in pensione anticipata. Questa e altre brutture, direttamente ispirate dal ministero del welfare, si sono abbattute sulle modifiche alla legge 257 del 1992 che ha messo al bando l'amianto e definito un trattamento previdenziale «risarcitorio» per gli esposti all'amianto.

A luglio la commissione lavoro del Senato era riuscita a sintetizzare una decina di proposte di legge. Un testo unico decente, fatto fuori dalla proposta di legge ministeriale che ha lo scopo dichiarato di tagliare il numero degli esposti e, di conseguenza, la spesa presente e futura.