…il loro Papa.
E’ indubbio che nessuna autorità morale oggi al mondo è paragonabile a quella di Giovanni Paolo II.
Ci sono almeno tre ragioni che scavano un abisso fra il Papa e i pacifisti, inclusi i cosiddetti “pacifisti cattolici”, che ancora non hanno risposto alle serie obbiezioni che Ernesto Galli della Loggia ha recentemente posto loro.
Innanzi tutto i vocianti “partigiani della pace”, di sovietica memoria, se ne fregano delle vittime; essi si mettono in marcia sempre e solo per criminalizzare gli Usa ai quali, sempre, hanno preferito implicitamente qualunque tiranno.
Vediamolo in azione, il Papa: quindici anni fa, durante la rovente crisi dei missili fra Nato e Patto di Varsavia (la crisi che portò per dissanguamento al crollo del comunismo), il 27 febbraio 1985, il leader sovietico Andrei Gromyko si presentò in Vaticano: “Giovanni Paolo II capì….e rifiutò di essere coinvolto in una campagna antiamericana”, scrive il suo biografo George Weigel.
In secondo luogo per il Papa – lo dice da decenni e lo ha ripetuto anche nel recente documento su cattolici e politica, facendo insorgere Cacciari – gli attacchi alla vita umana, fin dal concepimento, sono i primi attentati alla pace. Lo diceva ad ogni angolo del pianeta anche Maria Teresa di Calcutta ed è un giudizio che fa venire l’orticaria ai pacifisti nostrani, per i quali la vita umana sembra essere sacra solo qualche volta.
In terzo luogo – ed è uno sviluppo del tema precedente – da anni, anche in documenti solenni, il Papa va proclamando che guerra non sono (solo) i carri armati, ma ogni violazione dei più elementari diritti umani. Fin dall’inizio del suo pontificato affermò:” Il rispetto incondizionato ed effettivo dei diritti imprescindibili e inalienabili di ognuno è la “conditio sine qua non” perché la pace regni in ogni società. Rispetto a questi diritti fondamentali, tutti gli altri sono in qualche modo derivati e secondari”.
E’ fin troppo chiaro: il Papa dice che non è pace quella in cui i regimi totalitari o tiranni possono impunemente calpestare i fondamentali diritti delle persone.
Ed è altrettanto chiaro che i pacifisti non si mobilitano per protestare contro queste realtà ma puntano il dito solo contro l’Occidente egli Usa. Ascoltateli: qualunque violenza venga perpetrata su esseri umani innocenti da regimi vergognosi, viene chiamata pace purchè gli americani non combattano.
Il Papa dunque “…formula il principio fondamentale della democrazia europea, non c’è pace senza libertà”.
da un art. di Antonio Socci, quello di Excalibur, su Il Giornale di lunedì 27 gennaio 2003
saluti




Rispondi Citando
)
