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    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
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    Predefinito Emendamenti salva-patria degli ANali

    Devolution, ora è a An a mettersi di traverso


    I centristi chiedono che il ddl viaggi in parallelo col federalismo dell'Ulivo. E Fini fa presentare dai suoi l'emendamento "salva-Patria". L'ira della Lega. Cè: "Vogliono insabbiare la riforma".


    ROMA - Sulla devolution è ormai scontro aperto. L'Udc, che pure ha rinunciato con Tabacci a presentare l'emendamento cosiddetto salva-Patria, chiede però che l'esame del disegno di legge Bossi proceda in parallelo con il progetto federalista avviato dall'Ulivo. Ma, a sorpresa, questa è il viocepremier Fini a scendere inc ampo con un clamoroso via libera a un altro emendamento salva-Patria, che prevede l'impossibilità per le regioni di presentare leggi in contrasto con l'interesse nazionale, presentato da due deputati di An. Il peremier avrà questa volta le sue gatte da pelare per trovare una mediazione. Sì, perchè sullo sfondo si staglia la possibilità che Bossi decida di correre solo alle elezioni nel Friuli. E il senatur già fa sentire la sua voce grossa: la devolution "non verrà cambiata di una virgola".

    Il primo ostacolo lo frappone, manco a dirlo, quell'Udc che già per la legge sull'immigrazione recitò il ruolo del bastian contrario in nome della moderazione. Oggi i centristi del Polo hanno formalmente chiesto di incardinare la devolution ad una riscrittura del titolo V della Costituzione. Quello che fu rimodellato dal centrosinistra agli sgoccioli della scorsa legislatura e che secondo lo stesso Biancofiore prefigura modelli parasecessionisti di tipo "catalano". Il presidente dell'Udc Marco Follini e i due capigruppo parlamentari Luca Volontè (Camera) e Francesco D'Onofrio (Senato) hanno in pratica chiesto una contestualità legislativa rigorosa fra questa proposta e il testo bossiano. Pretendono insomma che i due ddl viaggino verso l'approvazione in perfetta sincronia, o che vengano l'uno inglobato nell'altro. E in tal senso promettono come atto di buona volontà politica di non presentare per il momento emendamenti al testo sulla devolution già licenziato in prima lettura da Palazzo Madama. Cosa che in effetti avverrà.

    Ma se Bruno Tabacci ha appena ammesso che non depositerà più alla Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio l'emendamento che tendeva a ridurre la portata dei poteri delegati alle regioni su scuola, sanità e polizia locale, ci pensa An a raccoglierne il testimone. L'emendamento salva Italia viene ripreso e presentato in formulazione diversa ma sostanzialmente simile (esso prevede che le leggi regionali non possano essere "in contrasto con l'interesse nazionale") dai deputati di An, Nuccio Carrara e Gianfranco Anedda. Ma, quel che più conta, scende in campo Gianfranco Fini a dire che quella richiesta di modifica rispecchia "la posizione di tutto il partito".

    Ce n'è davvero abbastanza per mandare in fibrillazione gli uomini del Carroccio. Che giudicano tuttavia, almeno in questa fase, assai più pericolosa l'iniziativa dei leaders dell'Udc che può rallentare in maniera drammatica la velocità del disegno di legge di Bossi. Infatti, il loro capogruppo alla Camera ci mette poche ore per replicare duro. ''Può darsi che quelli dell'Udc vogliano andare alle urne; che siano passati da una logica di protagonismo, che ha stancato, alla voglia di andare a votare. - commenta infatti Alessandro Cè - Devono però ricordarsi che se si va a votare risponderanno agli elettori del patto siglato e da loro non mantenuto; perché la devolution c'era nel programma, da loro controfirmato. In ogni caso sulla devolution noi siamo qui a tenere le posizione".

    Cè comunque si mostra possibilista riguardo ad un vertice di maggioranza sull'argomento. Ma solo per valutare la richiesta di una riforma del Titolo V della Costituzione che abbia un percorso parallelo alla devolution. "Quest'ultima però non si tocca. - ammonisce il presidente dei deputati del Carroccio - Se mettiamo tutto insieme le riforme sarebbero insabbiate e ciò sarebbe inaccettabile, intollerabile''.

    E in serata ci pensa Bossi a gettare sul tavolo il carico da 40. L'attuale proposta sulla devolution "non verrà cambiata di una virgola", dice il leader leghista al termine della riunione del Consiglio federale della Lega. "Il federalismo salva l'Italia - aggiunge - sulla devolution siamo tutti d'accordo".

    Ed ecco allora che a Berlusconi spetta in queste ore un compito a dir poco gravoso. Riguardo al quale la questione devolution e la succitata vicenda friulana si intrecciano. Come convincere infatti Bossi a dare il via libera ad una ricandidatura del governatore uscente (l'azzurro Renzo Tondo), senza potergli garantire in cambio per ora un iter spedito sul federalismo spinto? E d'altro canto, come barattare eventuali attenuazioni della devolution in cambio dell'ok alla leghista Guerra (vicepresidente friulano uscente) se tutta la struttura regionale friulana di Forza Italia sarebbe capace a quel punto di insorgere contro tale decisione?

    Al momento comunque a Bossi continua a non piacere affatto nemmeno l'ipotetica soluzione di compromesso del dilemma (tirare fuori dal cilindro un terzo nome preso dalla società civile). E quando il senatur dice che per lui la Guerra rimane il miglior candidato friulano, quando aggiunge che la Lega può tranquillamente correre da sola, e quando poi chiosa ricordando che c'è ancora tanto tempo da qui alle amministrative di giugno, fa capire che vuole tenere sulla corda la controparte. Sperando magari di contrattare una qualche cospicua compensazione su un altro terreno politico.

    Ma proprio la contropartita migliore per ammansire le sue intransigenze (una corsia preferenziale in Parlamento per la devolution) si sta rivelando sempre più impraticabile.

    (17 FEBBRAIO 2002; ORE 139, aggiornato alle 21:48)

    •   Alt 

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  2. #2
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    Tutta colpa dei comunisti...

  3. #3
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    Originally posted by Bryger
    Tutta colpa dei comunisti...
    la stessa cosa che ha esclamato chi è entrato nella sezione di FN.....opss....di AN.......opsss di LN.....

    sapete le sigle sono così....simili....



 

 

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