Corriere della Sera
Sfilata a quattro zampe, patente per i «gattari» - 21 feb 03
Domani il «Cat pride» dal Colosseo a Santi Apostoli . Numerosi autobus deviati per il corteo dei mici.
Ci siamo. Dopo un felpato tam tam tra tutti i gattofili della capitale, è finalmente arrivato il giorno dell’orgoglio felino. Scendono domani in piazza i gattari e le gattare di Roma per il primo Cat pride della storia: un vero e proprio corteo partirà alle 14 dall’Arco di Costantino e sfilerà dal Colosseo a piazza Santi Apostoli per chiedere, in nome degli amici a quattro zampe, un maggiore rispetto da parte dei cittadini e più considerazione da parte delle autorità. La manifestazione, che prevede numerose deviazioni di autobus e tram fino alle 17, è stata promossa dall’Arca, associazione romana cura animali e ambiente, in collaborazione con gli animalisti italiani del PeTa e le organizzazioni Anpana, Asta, Forza Piccoli amici e Panda. Dopo aver attraversato le vie del centro, il corteo approderà in Campidoglio dove una delegazione incontrerà il sindaco Veltroni con una lunga piattaforma di rivendicazioni per la categoria: dall’applicazione della legge che prevede la sterilizzazione gratuita dei gatti di strada da parte delle Asl, all’istituzione di gattili comunali e di strutture pubbliche di pronto soccorso per i mici randagi. Infine il riconoscimento ufficiale del ruolo di gattari, «un’occasione per uscire dal limbo di emarginazione, indifferenza e anche disprezzo in cui gli amanti dei gatti randagi si sentono confinati nonostante la loro preziosa opera». Alla vigilia di quest’importante appuntamento, Veltroni ha comunque voluto dare un forte segnale di sostegno alla manifestazione, allargando a tutti i felini della capitale il riconoscimento di «patrimonio bioculturale» che il I Municipio assegnò un anno fa ai gatti del centro storico. «Nella nostra città - spiegano all’Ufficio diritti animali del Comune - vivono circa 300 mila gatti di cui 120 mila nelle case, gli altri nelle colonie feline come habitat libero, previsto dalla legge 281 del ’91 e dalla legge regionale 34 del ’97. La decisione della Giunta costituisce un ulteriore strumento di salvaguardia dei diritti del gatto che si affiancherà a nuove iniziative in programma come la costituzione di un gruppo di lavoro permanente presso ciascun Municipio e il monitoraggio del territorio per individuare altri spazi "mirati" o operazioni di bonifica idirizzate a quelli esistenti per renderli praticabili ai gatti». La memoria di Giunta, infine, per evitare che i gatti diventino dei «deportati», non condivide la proposta di alcune associazioni animaliste sulla necessità di costruire un gattile comunale. Meglio favorire la nascita di «oasi municipali dove colonie feline protette possano accogliere piccoli gruppi di gatti in difficoltà, attivando iniziative di sensibilizzazione volte ad incentivare le adozioni nelle case o a distanza».
In piazza con i gattari anche personaggi del mondo dello spettacolo come la cantante Giorgia, l’attore Luca Zingaretti e la showgirl Anna Falchi con il suo amato «Dino».
Flavia Fiorentino
Corriere della Sera - Roma




Rispondi Citando