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Roma, 13 febbraio 2003 (ore 210)
Care amiche e cari amici,
TUTTI I TELEGIORNALI come un sol uomo, hanno stasera deciso di rendere totalmente clandestina la notizia della manifestazione di sabato mattina 15 febbraio, alle 10 al Cimitero di Rivotorto di Assisi, dove riposano i caduti inglesi e americani per l'Italia Libera, la Germania e l'Europa Libere.
Noi saremo lì per chiedere e conquistare: "Iraq Libero!".
In quanti saremo? Come negli anni '30, come coloro che hanno il drammatico privilegio di essere informati, di conoscere per scegliere i propri comportamenti.
Ad alcune centinaia di metri da noi, ad Assisi, sarà accolto e trattato come ospite d'onore, sicuramente applaudito, in nome della "Pace", il Vice macellaio di almeno 500.000 irakeni nel solo periodo che va dal 1992 ad oggi.
Cosa ancora più grave, è stata totalmente censurata la richiesta fatta da Emma Bonino e da me stamane da Strasburgo a tutte le forze politiche italiane, al Parlamento e al Governo, di portare al Consiglio Europeo di lunedì a Bruxelles la proposta di transizione democratica sotto la responsabilità dell'Onu in Irak come alternativa all'intervento militare, perché l'indomani il Consiglio di Sicurezza a New York ne fosse investito.
Abbiamo ritenuto di poterlo fare a nome e per conto dei 15.000 che hanno telematicamente sottoscritto il progetto, che ormai da 115 Paesi si sono uniti rafforzando ragionevolezza e speranza proprie di questa iniziativa. Così non ne sanno nulla, a questo punto dal Presidente della Repubblica a quello del Consiglio a quelli delle Camere.
Mi dicono, al momento in cui vi scrivo esser 'scomparso', anche per le nostre denuncie, il povero Tarek Aziz, che era stato invitato in gran pompa anche nella terza Camera presieduta da Vespa, Porta a Porta. Come un radicale qualsiasi, all'ultimo momento e senza spiegazioni.
Buona notte, buon giorno carissime amiche, carissimi amici! Naturalmente, non molleremo. Fai quello che devi, accada quello che può, ci dice la coscienza. Ma la buona coscienza a buon mercato non basta.
Non bastò a coloro che continuarono a combattere, fin quando venendo dalle terre lontane di Gran Bretagna e d'America, caddero, e restarono lì dove, sabato mattina (con quelli che tra voi potranno e sicuramente a nome anche di coloro che tra voi non potranno) faremo rivivere le loro ragioni e le loro speranze, chiedendo e conquistando: "Irak Libero!", "Democrazia, Libertà, Diritti, Diritto. e così Pace".
Diamoci una mano e ciascuno di noi sia "Radio Radicale", per tutti coloro che altrimenti non avranno avuto e non avranno diritto di sapere.
Permettetemi un grande abbraccio,
Marco Pannella
P.S. Emma, in questo momento, è impossibilitata a scrivervi anche lei: è a Parigi intervistata dai telegiornali. francesi naturalmente!
Wolare
informato privilegiato da
www.radioradicale.it
www.radicalparty.org
www.radicali.it




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