Da l’Opinione online:
E i Radicali onorano i caduti Anglo-Americani
Da martedì scorso Radio Radicale emette solo silenzio. Una reazione estrema alla censura decretata dal sistema radiotelevisivo all’appello di Marco Pannella sulla crisi irachena (12.000 adesioni da 110 Paesi) nonché alle prestigiose personalità della cultura e della politica (solo in Italia 4 senatori a vita e 120 parlamentari) che in questi giorni lo hanno sottoscritto via Internet. Ieri a Strasburgo, nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti solo un giornalista di Radio Radicale e uno dell’Ansa, Marco Pannella ed Emma Bonino hanno rivolto un invito pressante al Governo italiano e a tutti i leader di partito affinché lunedì prossimo a Bruxelles il Consiglio Europeo decida di proporre al Consiglio di sicurezza dell’Onu l’annuncio di una sua assunzione di responsabilità per la transizione democratica in Iraq.
“In tal modo sarebbe chiaro a Saddam Hussein e ai suoi l’alternativa: da una parte essere spazzati via con violenza - quale che essa sia, interna o esterna, da chiunque provenga -, dall’altra scegliere invece l’esilio che nel mondo contemporaneo già diversi altri dittatori hanno conosciuto”. Non solo. “Mentre Tarek Aziz viene onorato come ospite illustre e gradito da tutti i Palazzi romani (di qua e di là del Tevere), dalla terza Camera del Presidente Bruno Vespa e dall’Assisi dalla quale ebbe a risplendere il Poverello, noi diamo appuntamento alle 10 di sabato prossimo al cimitero anglo-americano di Rivotorto di Assisi per rendere un solenne omaggio a quanti caddero combattendo per un’Italia libera, per una Germania libera, per un’Europa libera. La nostra manifestazione sarà alternativa a quella di quanti legittimamente scelgono la continuità con coloro che gridavano “Pace!” nei loro Paesi democratici mentre le armate naziste stavano per invaderli”.
Vipez
Commento personale:
Bella iniziativa, e con cognizione di causa. Marco Pannella avrà tutti i difetti: istrione, rompiscatole, parolaio ecc ecc. ma, nel conformismo pacifista, piazzaiolo e ipocrita dominante, ha il coraggio di andare controcorrente. Non si adegua e afferma che dobbiamo ricordare quanto gli americani, per liberare il mondo, hanno pagato in termini di sangue. Sicuramente qualche trinariciuto antiamericano pensa che avranno avuto il loro tornaconto. E’ vero solo nel senso che per loro è stata una “guerra preventiva”. Sconfiggendo il nazifascismo e poi il comunismo hanno eliminato il rischio di perdere la loro libertà. Nel contempo hanno anche regalato la libertà anche a noi. Rimane da chiedersi se adesso ce la meritiamo e siamo capaci di conservarla. Loro hanno ancora il coraggio di affrontare una guerra preventiva contro il terrorismo. L’ Europa, come al tempo di Monaco, si divide in chiacchiere, come se si trattasse delle solite patate o della cioccolata fasulla. E qualcuno ha il coraggio di parlare del “radioso futuro” della UE!




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