riceviamo via e-mail e diffondiamo

APPELLO URGENTE DI TRE RAGAZZI DI BRESCIA, CITTADINI ITALIANI, CHE HANNO VISTO IL LORO PADRE, TAYSSER KHALED, SPARIRE NELLE MANI DELLA POLIZIA ISRAELIANA LA SCORSA DOMENICA E DA ALLORA NON NE HANNO AVUTO PIU' NOTIZIE. SIETE PREGATI DI FAR GIRARE QUESTA MAIL IN PARTICOLARE AD ASSOCIAZIONI VICINE ALLA QUESTIONE DELLA PALESTINA, O ASSOCIAZIONI UMANITARIE IN GENERE, NONCHE' PARTITI O PERSONALITA' POLITICHE; SE CONOSCETE GIORNALISTI, DELLA CARTA STAMPATA O TV E RADIO, PROPONETEGLI DI PARLARE DELL'ARGOMENTO. DIVERSI SONO I QUITIDIANI CHE LUNEDI HANNO PARLATO DEL FATTO DIMENTICANDO PERO' UN PARTICOLARE: TAYSSER KHALED HA TRE FIGLI CHE, IN QUANTO CITTADINI ITALIANI, HANNO TUTTO IL DIRITTO DI SPINGERE ISTITUZIONI E MEDIA DEL NOSTRO PAESE A FAR LUCE SULL'ARGOMENTO.
Grazie
Andrea


I FIGLI DI TAYSEER KHALED (ODEH),CITTADINI ITALIANI, DENUNCIANO L'ILLEGALITA' DELL'ARRESTO DEL PADRE, E CHIEDONO AIUTO ALLE AUTORITA' ITALIANE.

Tayseer Khaled membro del comitato esecutivo dell'OLP,e dirigente di primo piano del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP), in data 16-02-03 è stato arrestato da una unità speciale israeliana.

La violenta irruzione all'interno dell'edificio in cui si trovava Tayseer Khaled è avvevuta durante l'ennesima invasione israeliana della città di Nablus, città autonoma palestinese,e ha comportato, oltre all'arresto di due suoi collaboratori, l'uccisione di tre civili.

Secondo testimoni l'arresto è avvenuto con i soliti modi umilianti dell'esercito israeliano: denudando, ammanettando e bendando i suoi collaboratori.

L'atto è da considerarsi una estrema violazione degli accordi di Oslo siglati tra il governo israeliano e l'autorità nazionale palestinese.

Nostro padre godrebbe inoltre dell'immunità diplomatica e le sue mansioni sono di carattere esclusivamente politico.

Noi figli,ci troviamo in una situazione di estrema angoscia e confusione data l'impossibilità di reperire notizie, ignorando inoltre quali siano le motivazioni che abbiano portato all'arresto di nostro padre.

Dal momento che siamo a conoscenza delle gravi condizioni di detenzione e di violazione dei diritti umani all'interno delle carceri israeliane, esprimiamo la nostra paura e preoccupazione.inoltre puntualizziamo il suo bisogno di assumere quotidianamente dei farmaci che non risultano in suo possesso.E dalla nostra posizione di cittadini italiani, chiediamo alle autorità italiane di intervenire per garantire la sua incolumità fisica e morale nonchè la sua immediata scarcerazione.

Nadia, Fabian e Murad Odeh

Per contattarci potete chiamare ai numeri 89-0716297; 349-8351590



e-mail: fabianodeh@libero.it