Presentato il progetto per la beneficenza voluto da Leonardo.
Maldini: "Orgoglioso di farne parte, il mio non è un impegno di facciata".
MILANO, 20 febbraio 2003 - Una vittoria per molti versi più importante di quella di mercoledì in Champions sul Lokomotiv. E' nata la Fondazione Milan, il progetto voluto da Leonardo e sostenuto da tutto il Milan, con il vicepresidente Adriano Galliani in prima persona. La presentazione si è svolta all'interno della sala Executive dello stadio di San Siro, alla presenza del tecnico rossonero, Carlo Ancelotti, e di altri otto giocatori: Brocchi, Dida, Gattuso, Fiori, Rivaldo, Roque Junior, Serginho e Simic. L'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, ha usato parole significative. "Oggi è un giorno molto particolare. La partita di ieri sera (vittoria e qualificazione ipotecata in Champions League) è stata importante, quanto è importante la giornata di oggi. L'anima di Fondazione Milan è sicuramente Leonardo, quindi lo ringrazio. Comunque sia, il segnale di come il Milan sia presente nella Fondazione è dato dalla massiccia presenza dei giocatori qui a San Siro. I calciatori sono eroi moderni per i giovani e devono dare segnali positivi. L'esempio più positivo che il mondo del calcio possa dare è Paolo Maldini che per questo entra nel consiglio di amministrazione della Fondazione. Dal canto suo Leonardo, dopo il 30 giugno, inizierà una carriera dirigenziale in società. Spero che tutto il mondo Milan capisca quanto sia importante la nascita di questa Fondazione e che ogni donazione è più importante di un gol". "La voglia di fare e di devolvere c'era già all'interno del Milan - spiega Leonardo -. Io ho solo cercato di dare un po' di organizzazione. La Fondazione nasce per ottenere risultati effettivi nel campo del Terzo Settore. Aiuteremo le associazioni in modo diretto. Sosterremo progetti che esistono già e la prima iniziativa sarà a favore dei bambini cardiopatici nel mondo. L'uomo immagine di questa campagna sarà Pippo Inzaghi". Paolo Maldini ha preso la parola per testimoniare il suo impegno concreto in Fondazione Milan. "Sono orgoglioso di farne parte e di aver conosciuto un uomo come Leonardo che è la guida di questo progetto. La spinta decisiva è quella del voler bene alle persone. Il mio non è un'impegno di facciata, ma farò di tutto perché la Fondazione faccia il più possibile per aiutare chi ha bisogno".




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