Berlusconi convince Bush: "Serve una seconda risoluzione"
Secondo l'edizione online del New York Times il premier italiano avrebbe convinto il presidente americano che è necessario evitare "l'isolazionismo".
WASHINGTON – La Casa Bianca presenterà un nuova risoluzione alle Nazioni Unite per legittimare l’attacco all’Iraq. Una decisione che, secondo quanto scrive l’edizione online del New York Times, sarebbe stata presa da George W. Bush dopo le pressioni esercitate “dal presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e da altri sostenitori della politica americana sull'Iraq.
Nel testo dell'articolo, il giornale cita le dichiarazioni di Berlusconi, che ha parlato di recente a Bush “con candore e lealtà, come fanno i veri amici”. L’invito, rivolto al presidente americano, sarebbe quello di “non coltivare l'isolazionismo”. Il premier italiano avrebbe comunque ribadito che “siamo alleati con l’America e non la lasceremo sola”. Riconfermato, invece, il “no” del centrosinistra italiano, che sostiene: “Il Vecchio continente è contro il conflitto”.
Il New York Times ricorda anche le pressioni in tal senso esercitate dal premier britannico Tony Blair, che ha chiesto a Bush di non prendere decisioni precipitose e di dare ancora spazio alla diplomazia.
(20 FEBBRAIO 2003, ORE 8:15)
La politica del muro contro muro (alla franco-tedesca per intenderci) ha rischiato e rischia tuttora di provocare danni incalcolabili. Una vera politica realista, sinceramente pacifista coi se e coi ma, quella di Berlusconi, ha portato alla ragionevolezza nientepopodimenoche gli Stati Uniti d'America. Bazzeccole.




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