Il progetto devolutivo leghista continua con un certo successo il suo percorso in parlamento?

Rai2 sarà parzialmente trasferita da Roma-padrona a Milano piuttosto che a Venezia?

Allora? Che cosa ci sarebbe di tanto strano? Chi per queste ottime iniziative solleva tanto fracazzo, tante proteste e tante polemiche, a parte i soliti onorevoli meridionalisti professionisti, ovvero il partito più trasversale e criminale che sia?

Semplice.

Sono i “Giornalisti Trasversali”, quella casta di lacché costantemente all’opera per difendere solo i propri catastali interessi e gli interessi della casta dei loro protettori nonché mandanti ed immorali politici:

i PROFESSIONISTI MERIDIONALISTI TRASVERSALI.

Sia chiaro che i “meridionalisti professionisti” hanno poco a che fare con gli onesti individui d’origine meridionale, giacché, come ognuno può facilmente intuire, anche di costoro qualche esemplare esiste.

Ecco perché i soliti giornali d’infima categoria destrorsa-centrista-sinistrorsa, quali l’Unità, la Stampa, il Corriere, la Repubblica, Libero, il Foglio, il Gazzettino e parecchi altri, sostenuti verbalmente da tutta la claque trasversale oggi grida allo scandalo, stracciandosi le vesti e le mutande (sperando che qualche magrebino di passaggio approfitti svelto dell’opportunità per dimostrare che la sola giusta società è la società multirazziale d’interscambio dei … bassi-fondi …).

Onorevoli e giornalisti trasversali, tutta roba della stessa materiale qualità, scattano fulmineamente all’unisono ogni qualvolta sorga la necessità di proteggere i propri inconfessabili privilegi, continuando nell’opera di distruzione e definitivo strangolamento della Gallina dalle Uova d’Oro residente nella cosiddetta Padania. Così hanno fatto a proposito delle recenti iniziative parlamentari della Lega Nord. Così hanno ripetuto ieri a seguito della notizia che manna Rai2 da Roma sarebbe presto diventata manna Rai2 a Milano.

Attenzione, però! Ahivoi, queste sono solo le apparenze, giacché in ultima istanza il vero problema è uno solo: il Problema Unico.

Ma chi mai sarebbero dunque i GIORNALISTI TRASVERSALI?

Che l’attuale sia la più spregevole di tutte le epoche di tutti i tempi, oramai non v’è più alcun dubbio. Ma non tanto per l’inestricabile complessità cui è giunta l’attuale “civiltà occidentale”, maestra di vita e di saggezza e di rapine d’ogni genere e dimensione, caratteristiche che insomma potrebbero anche essere tollerate e digerite, bensì per altra, ben precisa causa:

l’uso sistematico di SISTEMATICHE MENZOGNE costantemente e capillarmente propinate ai vari popoli-bue (chiedo scusa ai buoi) da tutti i principali operatori possessori dei più stupefacenti mezzi di comunicazione e democratico rimbecillimento radiotelevisivo.

Ecco perché, ad esempio, a proposito della questione irachena, non c’è assolutamente più nessuna voce che si levi (!) a spiegare in dieci righe (tante basterebbero) come mai ci si trovi oggi sprofondati in tale demenziale casino geopolitco. Quali ne siano state le due o tre principali concause? Oggi tutti parlano, a destra-centro-sinistra-più-in-basso-non-si-può, solo di lotta al terrorismo islamico internazionale, di guerra ai dittatori di stampo satanhussenico, evitando accuratamente di spiegare esattamente CHI, come, quando e perché è infine riuscito a provocare e spingere alla definitiva follia suicida il popolo palestinese e i loro vari sostenitori. Perché questa è stata la matrice di tutti i peggiori problemi degli ultimi vent’anni. Tuttavia, qualcuno è ben consapevole di chi ha realmente, instancabilmente operato in questi retroscena. Ed infatti c’è qualcuno che sta congratulandosi con sé stesso per aver conseguito tutti i propri obiettvivi, strategici, milirtari e finanziari, e si sta facendo grassissime risate (e non è Bush). Alla faccia di tutti voi.

Ma anche alla faccia dei giornalisti trasversali, di sussidiaria inclinazione, consapevoli difensori di tutti i potentati mondialisti.

Ma chi sono questi Giornalisti Trasversali?

- Qualcuno è trasversale giornalista perché spera d’imparare presto a leggere e scrivere;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché spera di partire in viaggio senza saper né leggere né scrivere;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché scrive senza mai rileggere quanto scrive;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché spera di raccontare storielle belle senza dover partire in viaggio;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché spera di dimenticare d’essere già stato comunista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché spera di diventare ancor più comunista;

- Qualcuno non riuscì mai a divenire trasversale giornalista perché il padre era solo camionista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché andò a sbattere contro un palo fuoripista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché prima fu fascista, poi comunista, poi liberista, poi cattocomunista, poi mondialista, poi integralista, poi fondamentalista, poi buonista, poi antisatanista ed infine bushista antiterrorista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché è Europeista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché è Anti Europeista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché è Anti Leghista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché NéNé: mai di qui, mai di là, ma sempre più in giù;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché non ha nulla di meglio da fare;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché non voleva fare il dentista, ma poi se ne pentì amaramente;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché vuol diventare storicista analista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché in fondo in fondo si sente solo regista girotondista;

- Qualcuno è trasversale giornalista perché non potrà mai essere talentuoso musicista;

- Qualcuno riuscì a diventare trasversale giornalista perché leader laziale senza vista;

- Qualcuno NON riuscì mai a divenire trasversale giornalista perché NON riuscì MAI a farsi passare per SIONISTA;

- Qualcuno è solo un grande artista e quindi non potrà mai diventare trasversale giornalista, perché costoro gli andrebbero solo di traverso …


EPILOGO:

GIORNALISTI SINCERI: NON FATEVI STRUMENTALIZZARE!
(almeno, non ogni giorno)

Hans Von Buleghinen