Indipendentemente dagli interessi che ogni singolo coltiva per il bene delle proprie tasche e dall'egoismo umano, fattore dominante dell'uomo, mi domando se , oggi, l'anticomunismo riferito a " ieri" trova fondamento nella sua ideologia o su chi ha adattato quella ideologia a suo uso e consumo.
Per onestà storica dovremmo soffermarci un attimo sulle condizioni di vita dei ceti bassi che popolavano il mondo alla fine dell' 800.
Sfruttamento del lavoro a livello di schiavitu', analfabetismo dilagante e condizioni agiate per una sola limitata casta clero - aristocratica - alto borghese.
Il socialismo in quel contesto storico, soppianto' anzi sostitui' quel Dio che aveva deluso le aspettative della civiltà contadina e operaia italiana , attraverso il cattivo esempio di un agiato clero Romano.
Potrebbero essere contestabili le rivoluzioni, gli scioperi che contraddistinsero i primi del 900 ?
Direi di no, come direi si ai principi fondamentali della solidarietà contro l'egoismo e lo sfruttamento..ma allora perchè essere "anti" ad una ideologia che prometteva speranza agli sfruttati ed ai disattati ?
Ogi le cose sono cambiate, le deformazioni del socialismo at pesonam le abbiamo conosciute, ma mi chiedo dove si ferma , oggi, quell'"antisocialcomunismo " riferito al passato ?
agli uomini che usarono l'ideologia per propri fini o all'ideologia stessa ?
Non riesco a darmi risposte, forse perchè un certo Liberismo rappresentato dall'attuale governo mi inquieta particolarmente....
..bombacci è impazzito...




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