Tratto da Scienza & Paranormale, N. 31 maggio/giugno 2000
Sono ormai due anni che il CICAP chiede alla medium inglese, Rosemary Altea, una qualunque prova circa l'attendibilità delle facoltà paranormali da lei vantate. Le abbiamo offerto addirittura due miliardi di lire (circa 1 milione di €), per conto di James Randi, perché ci metta in contatto con una persona che le indicheremo noi: le sue testuali parole sono state «Non ho tempo» (v. S&P 19 e 25).
Nel maggio scorso la Altea è tornata in Italia per promuovere l'ennesimo libro e, per l'ennesima volta, le è stata regalata la vetrina del Maurizio Costanzo Show. Questa volta, però, sul palcoscenico è stato chiamato anche il CICAP, nella persona del suo Presidente Steno Ferluga.
L'obiettività con cui si sarebbe svolto il programma è stata subito chiara quando si è scoperto che l'intera prima parte dello show era a completa disposizione della medium, che si è così esibita nel suo consueto repertorio di cold-reading (v. S&P 21) a spese del pubblico presente in sala.
La seconda parte del programma era invece dedicata a un "dibattito". In questa fase, nei pochi minuti concessigli dal presentatore, Ferluga ha proposto alla medium un semplice test che avrebbe potuto chiarire una volta per tutte la veridicità delle sue presunte facoltà medianiche. In una busta era chiusa una domanda segreta rivolta allo spirito di Galieo Galilei: la Altea non avrebbe dovuto far altro che evocare lo spirito del grande scienziato e chiedergli la risposta. Qualcosa che, stando a sentire lei, può fare in qualunque momento. Se avesse accettato avrebbe potuto portare a casa (o donare in beneficenza) i due miliardi della James Randi Educational Foundation. Visibilmente seccata, la medium si è prevedibilmente trincerata dietro un non meglio giustificato "No".
La Altea ha anche sostenuto di essersi già sottoposta a una prova analoga in Inghilterra, ma non è stata in grado di dire il nome dell'organizzazione, o delle persone che la avrebbero esaminata. Un nostro controllo tra parapsicologi e gruppi scettici inglesi ha rivelato che non solo la Altea non si è mai sottoposta a prove simili ma che, nella sua patria d'origine, non sanno nemmeno chi sia.
Può darsi che la signora Altea sia davvero in buona fede, ma forse potrà essere utile ricordare che fino a pochi mesi fa la signora vantava nel suo materiale promozionale di essere la confidente di Clinton: solo dopo che il CICAP ha verificato l'affermazione con la Casa Bianca, e ha scoperto che là nemmeno sapevano chi fosse, si è decisa a dire che la notizia non era vera.
Ora ha finalmente dichiarato che non le importa nulla di dimostrare i suoi poteri, nemmeno per due miliardi: si vede che quelli che ha già messo da parte in questi anni solamente grazie ai libri pubblicati in Italia, e pubblicizzati grazie a Costanzo, le sono più che sufficienti.




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