Sgarbi polemico: "Se non viene la Bugatti, niente Sanremo"
Il critico d'arte vuole a tutti i costi al Dopofestival Cristina Bugatti. E minaccia: "se non la lasciano venire me ne vado". Secca la risposta di Baudo: "pazienza".
ROMA - ''E' una discriminazione sessuale assurda e patetica. Se al Dopofestival non ci sarà Cristina Bugatti non ci sarò neanche io. Conta quello che uno ha nella testa, non quello che ha fra le gambe'". Vittorio Sgarbi minaccia di boicottare la sua presenza a Sanremo se non gli faranno invitare il transessuale, ospite spesso di Piero Chiambretti, ma bocciato da Pippo Baudo.
''Come io non discuto i suoi ospiti, pretendo che Baudo non discuta i miei - spiega Sgarbi - Non gli va bene un ospite transessuale al Dopofestival dopo che lui ha cercato lo scandalo con l' invito alle Tatu, quelle del bacio lesbico, per la serata del 7 marzo. Ne ho già parlato con Saccà ed è d'accordo me".
Così dopo l'affaire Cossiga (Sgarbi ha deciso di fare dei collegamenti con l'ex Presidente della Repubblica), scoppia una nuova polemica fra Baudo e il critico d'arte: ''Si vede che Baudo ha qualche ossessione omosessuale. E' come se non volesse George Sand perchè si vestiva da uomo. Spero che di fronte a questa intollerabile discriminazione di natura fisica si muovano da Grillini a Gasparri e che il movimento gay reagisca - protesta l' ex sottosegretario approdato al Dopofestival".
Quanto alla Bugatti, Sgarbi è entusiasta: "Ha scritto libri bellissimi ed è una persona intelligente. Cosa conta quello che ha fra le gambe? Dicano cosa ha che non va almeno dopo averla vista. Va bene chiunque possa aggiungere una battuta intelligente e io ho già invitato la più grande poetessa italiana, Giovanna Bemporad, che si veste da uomo ed era amica di Pasolini''.
Secca la risposta di Baudo ''Ce ne faremo una ragione... Ci sono tanti lutti nelle famiglie'', risponde il direttore artistico del festival. E se Saccà - come dice l'ex sottosegretario - è d'accordo sulla presenza di un ospite transessuale, ''il direttore generale ha potere assoluto - sottolinea Baudo - ma a quel punto decido io se esserci o meno''.
''Ho la direzione artistica del festival - ricorda Baudo - e se non ritengo motivata la ragione per cui è utile e produttivo che questa signora partecipi al Dopofestival, ho il diritto di criticarne l'utilizzazione. E non sono affatto omofobico: anzi, penso che tentare lo scoop sensazionalistico con un ospite trans non voglia dire rispettarlo, ma sfruttarlo''. ''Sgarbi distingue i suoi e i miei ospiti? Ma il festival mica glielo abbiamo appaltato: la sua mi sembra una visione molto parcellistica''.
"Io - sottolinea - devo pensare a me, al mio pubblico, alla mia coscienza e al mio gusto personale''. Baudo critica anche la scelta di Cossiga come ospite del Dopofestival: ''L'idea che un ex Capo dello Stato intervenga in smoking bianco dalla villa di Cap Ferrat per commentare il festival mi sembra molto forte per una manifestazione ludica come il festival. E lo dico proprio perché ho grande rispetto per le istituzioni''.
(21 FEBBRAIO 2003, ORE 155, aggiornato alle 18.00)
Tratto da : http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...171009,00.html




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