Dal sito www.ilnuovo.it
Scoperto tempio di 2400 anni fa
Il ritrovamento è stato fatto da un ricercatore italiano. Il tempio risale al 380-360 avanti Cristo. Costruito dal faraone Nectanebo primo, della 30esima dinastia, l'ultima di regnanti egizi
EGITTO - Una scoperta definita dagli addetti ai lavori straordinaria. In questi giorni il deserto ha consegnato i resti di un rarissimo tempio di 2400 anni fa. Il ritrovamento è stato fatto dall'archeologo italiano Paolo Gallo, dell' Università di Torino, fondatore nel '97 del Centro della Missione Archeologica Italiana di Alessandria d'Egitto (Cmaia).
Messi da parte, ma solo momentaneamente, gli scavi in corso da tempo sull' isola di Nelson, vicino ad Abuqir, dove ha trovato tracce di una fortezza fondata dai coloni di Alessandro Magno, Gallo è andato in una delle zone più impervie del Sahara. Qui, a due passi dalle rive del lago salato di Bahrein, a ridosso delle dune che segnano il limite settentrionale del 'Grande mare di sabbia', il ricercatore e il suo team hanno individuato tracce di un tempio lungo 20 metri costruito tra il 380 ed il 360 avanti Cristo dal faraone Nectanebo primo, della 30esima dinastia, l'ultima di regnanti egiziani. Man mano che i lavori procedevano, dalla sabbia è emerso un patrimonio insospettato da chi aveva individuato a Bahrein, 140 chilometri a sudest dell'oasi di Siwa, un sito archeologico interessante, ma mai aveva sospettato la presenza di un tempio così importante.
''Il nostro problema è ora di portare questi blocchi in luoghi sicuri, dove il vento, che soffia forte nella zona, non li flagelli e non danneggi quei colori - conclude il ricercatore italiano - non abbiamo i mezzi necessari per il trasporto di reperti così pesanti, che nella sabbia fanno affondare le ruote dei fuoristrada. Tenterò di chiedere aiuto all'esercito''.




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