Berlusconi è subito tornato a sfruttare la sua carica per farsi gli affari suoi e dei suoi amici delinquenti e i repubblicani come sempre in questi casi tacciono.
Li ricordo ben più pugnaci contro Prodi.
VERGOGNA


Berlusconi è subito tornato a sfruttare la sua carica per farsi gli affari suoi e dei suoi amici delinquenti e i repubblicani come sempre in questi casi tacciono.
Li ricordo ben più pugnaci contro Prodi.
VERGOGNA


Mi spaventano di più gli effetti che tali provvedimenti avranno su tutti i cittadini:
Sospensione processi, allarme Anm
"Centomila procedimenti a rischio"
ROMA - Sono più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per effetto della norma sulla sospensione dei processi. E' la "stima prudenziale" dell'Asssociazione nazionale magistrati, che prevede, in conseguenza di questa norma, un "caos senza precedenti" per gli uffici giudiziari.
"Chiediamo alla politica di non imboccare la strada dell'invettiva e degli interventi irrazionali - è il messaggio dell'Anm - la giustizia non ha bisogno di questo, ma di un confronto sereno". Parole forti, che giungono all'indomani dell'attacco del presidente del Consiglio ai magistrati del processo Mills e nella stessa giornata in cui il Senato ha approvato in prima lettura l'emendamento sulla sospensione dei processi.
In base ai dati del ministero della Giustizia, illustrati dal segretario del sindacato delle toghe Giuseppe Cascini, a fine 2006 erano 352 mila i procedimenti pendenti davanti al giudice monocratico, e 21 mila quelli di fronte a un tribunale collegiale. "Secondo la nostra stima potenziale - ha rilevato Cascini - anche oggi ci attestiamo su questi numeri e almeno il 30% dei processi riguarda fatti precedenti al giugno 2002 e il 90% riguardano pene inferiore a 10 anni".
L'emendamento sulla sospensione dei processi, dunque, "mette in ginocchio la giustizia penale". E "creerà disfunzioni al sistema giustizia", anche perchè, come sottolineato dal presidente dell'Anm Luca Palamara, "determinerà ulteriore oneri per il personale amministrativo che è già in una situazione drammatica, data la mancanza di soluzioni e di riqualificazione". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha aggiunto ancora Cascini, "avrebbe il dovere di fornire al Parlamento dati precisi sulle conseguenze di questi provvedimenti normativi".
Lunga, poi, la lista di reati per i quali sarà obbligatoria la sospensione del procedimento: la tabella redatta dall'associazione magistrati indica, fra gli altri, il sequestro di persona, l'estorsione, la rapina, lo stupro, l'associazione per delinquere, le frodi fiscali, la corruzione, l'abuso d'ufficio, l'immigrazione clandestina, la detenzione di materiale pedopornografico, le molestie e maltrattamenti in famiglia, gli omicidi colposi per colpa medica o a seguito di incidenti stradali, il traffico di rifiuti.
Dura la conclusione di Palamara: "Una singola vicenda giudiziaria non può non tener conto di migliaia di processi che si svolgono in tribunale. Ogni imputato ha diritto di difendersi con tutti i mezzi, anche con la pubblica critica, ma non con la delegittimazione".
Per il vicepresidente del sindacato delle Toghe, Gioacchino Natoli, "è certa l'inutilità" di questo provvedimento di sospensione: "La sospensione di un anno dei processi e il tempo per la fissazione di un'udienza di quelli che avranno priorità sarà pressochè uguale e noi avremo perso un anno di tempo. Nelle migliori delle ipotesi, l'attività che finirà per sfiancare le nostre cancellerie, in termini di efficienza sarà pari a zero".
(18 giugno 2008)
http://www.repubblica.it/2008/06/sez...-processi.html


[QUOTE=brunik;8063412]Berlusconi è subito tornato a sfruttare la sua carica per farsi gli affari suoi e dei suoi amici delinquenti e i repubblicani come sempre in questi casi tacciono.
/QUOTE]
Ma non è vero,parliamo eccome.
Eccoti per esempio fresco fresco, un fondo della Voce Repubblicana apparso anche sul sito;
La giustizia che manca.
Quella crisi istituzionale da cui ancora non si riesce ad uscire.
Gli avvocati del "cittadino" Berlusconi hanno fatto bene a ricusare un magistrato che firma documenti politici e si espone in prima persona con giudizi su leggi dello Stato che dovrebbe applicare. Se c'è una grave anomalia in questo paese è quella di un ordinamento autonomo che si ritiene "potere" a tutti gli effetti e ha la protervia di sfidare chi il potere davvero lo rappresenta, in quanto gli è stato affidato dal popolo italiano. E' dal ‘92 almeno che questo problema si ripropone periodicamente in tutta la sua tragica gravità istituzionale. Avrebbe ragione l'Anm a sostenere che chi ci governa non può delegittimare la magistratura; ma solo se i magistrati - invece di firmare documenti, fare proclami, indire convegni - si occupassero di amministrare, con la dovuta discrezione, la giustizia. Magari applicando la vecchia massima secondo cui il giudice non solo deve essere, ma deve anche apparire, neutrale.
Quanto poi alle inchieste, c'è solo da ricordare che spesso si sono protratte per anni anche quando potevano essere archiviate in istruttoria; e, in molti casi, l'unico esito che hanno prodotto è stato quello della gogna mediatica, grazie alla dispersione di informazioni che dovevano rimanere riservate, a garanzia dell'imputato, e che invece hanno di fatto anticipato gli esiti del processo.
Evidentemente i magistrati, non essendo sicuri degli argomenti di cui disponevano, preferivano assicurarsi un risultato subito, piuttosto che applicare una giusta pena poi. Così come oggi preferiscono fare le intercettazioni, con modalità da regime stile patto di Varsavia, piuttosto che compiere le indagini.
E ci ha fatto molto piacere che un magistrato serio ed integerrimo come il giudice Carlo Nordio abbia ricordato che la magistratura e lo Stato debellarono le Brigate rosse negli anni di piombo senza bisogno di usare le intercettazioni. Giudici di un'altra stoffa, evidentemente.
Nemmeno a dirlo, invece, il principale partito d'opposizione, dopo aver sostenuto le ragioni del dialogo, appena scoperto che il cittadino Berlusconi doveva difendersi da un ennesimo assalto dei magistrati, ha deciso che la stagione del dialogo era finita. Un modo singolare per l'onorevole Veltroni di tentare di uscire dalla crisi palese che investe il suo partito corroso da tensioni interne, pressato dalle opinioni esterne, liquefatto dal voto siciliano. A nostro avviso, pensare di tentare di tornare sulla strada vecchia dopo averla abbandonata per la nuova, rappresenta un manifesto desiderio di suicidio politico, il preludio - come osservava ieri sul "Corriere" Piero Ostellino - a nuove sconfitte elettorali. Può darsi che l'onorevole Veltroni vi sia costretto: anche perché non ha senso interrompere il dialogo con la controparte politica solo perché questa ricusa un magistrato, quando la propria parte politica i magistrati scomodi li fa semplicemente cacciare.
Berlusconi non possiede buone entrate presso gli alti organismi della magistratura, non ha ereditato un patrimonio di correlazioni e commistioni nei vertici dello Stato, che sono invece riservati a molti tra i suoi oppositori. Il premier ha di fronte a sé un calvario con tutte le tappe che questo comporta. Noi che siamo convinti della sua innocenza siamo pronti a sostenerlo e non ci sottraiamo a fare la nostra parte. Ci preoccupano, e solo sotto il profilo politico, i tentativi di evitare tale calvario giudiziario attraverso una modifica delle leggi dello Stato. Perché anche quando tali modifiche sono necessarie e comprensibili, la sola ombra del sospetto che esse vengano introdotte per un interesse privato ha effetto peggiore di qualsiasi condanna. E poiché Berlusconi capisce meglio di ogni altro la forza della propaganda, ci chiediamo se non debba mostrare una maggiore cautela su questioni di tale delicatezza.
Roma, 18 giugno 2008
www.pri.it
omar proietti




ma chi l'avrebbe mai detto che il PRI del 2000 si sente in dovere di pubblicare sul suo organo ufficiale finanziato con le mie tasse una memoria difensiva in appoggio degli avvocati del cittadino Berlusconi.
Ricasco dalle nuvole.
VERGOGNA, ORMAI IL PRI INVECE DI SENTIRSI UN PARTITO SI CONSIDERA UNO STUDIO LEGALE AL SERVIZIO DI FININVEST


Nucara e il Lamalfino debbono pagare il pedaggio. E questo è solo l'inizio!


è Un Peccato Che Un Cosi' Bel Forum Che Per Mesi Aveva Visto I Piu' Validi Esponenti Repubblicani Combattere Tenacemente E Sagacemente Contro Il Maligno Prodi, Ora Venga Alimentato Da Un Post La Settimana, In Genere Il Mio.
Probabilmente gli strateghi stanno raccogliendo le idee per le europee del 2009, vedrete col loro centro repubblican-socialista-liberal-comunista, che non sta nè a destra nè a sinistra, ma dappertutto, quanti voti mi porntano a casa..


quando inizieranno i girotondi? mi sembra di vivere un dejavù. csx defunto, opinione pubblica contro silvio e lui che fa leggi per sè e i suoi scagnozzi


Non c'è alcun silenzio, caro Brunik. Solo impegni lavorativi e personali cogenti, che ci tengono lontani dal Forum in questi giorni. Stai tranquillo, l'obiettivo strategico nostro rimane sempre la creazione di un'area liberaldemocratica ispirata all'ELDR che riunisca repubblicani, liberali e riformisti a partire dalle prox. elezioni europee.


eh beh, è sempre bello sentire i Repubblicani cosi' in sintonia con la società civile, l'obiettivo Repubblicano è in effetti molto sentito, al bar tutti si chiedono "ci sarà finalmente un bel partito di area liberaldemocratica alle europee del 2009 che non vedo l'ora di votarlo?".