Lettera di Franco Cardini a il Foglio di Giuliano Ferrara
> 20/02/2003
> Signor direttore - Con grande acume politico Marx profetizzò che i governi
> europei si sarebbero trasformati in "comitati d'affari al servizio delle
> potenze monopolistiche". Ciò che trovo sconcertante nella globalizzazione
è
> la riduzione dell'individuo ad appendice delle merci: pur non appartenendo
> alla lunga tradizione marxista che da Lukacs a Benjamin, ha fortemente
> criticato il fenomeno della reificazione, mi sento lo stesso vicino a
quelle
> idee illuminanti, che furono sostenute anche dagli esponenti della
"destra"
> culturale, da Spengler a Pound. Il grande economista Silvio Gesell capì
che
> si era creata una supremazia della finanza sul lavoro e sulla produzione,
ed
> elaborò il principio di Libera-Moneta, che non avrebbe generato interessi,
> ma sarebbe stato necessario pagarvi sopra una tassa per conservarne il
> valore nel tempo (così come ha dei costi conservare le merci). La moneta
non
> sarebbe stata più utilizzabile a fini d'usura. Ho fatto questo esempio per
> mostrare come oggi si è persa totalmente di vista la questione della
> differenza sostanziale fra "giusto prezzo" e "turpe lucro", che è di
> capitale importanza nella dottrina sociale della Chiesa. Il grande S.
> Ambrogio scrisse un'invettiva contro gli accaparratori, "Captans annonam
> maledictus in plebe sit", testo ossessivamente ripreso da Ezra Pound, che
> ebbe la nobile sfacciataggine di scrivere sull'adorazione della "moneta
come
> un Dio", sul "leccare le scarpe dei panciuti della borsa e di sifilitici
> del mercato". Ma l'attualità è lampante: a chi spetta creare moneta,
> regolarne il valore e i cambi? Ai poteri democratici, alla sovranità
> popolare o alle oligarchie plutocratiche delle banche e dell'alta finanza?
> La globalizzazione è la conseguenza di processi lontani, che da studioso
del
> Medioevo colloco nel 1500, e che oggi ci dona i suoi frutti più marci:
> l'Europa che fu di Dante ("ch'usura offende la divina bontade"), si serve
> degli Stati Uniti come cane da guardia per mantenere lo status quo,
accetta
> che il 20 per cento della popolazione mondiale detenga e gestisca le
risorse
> del pianeta. Questa supremazia del Dio-Denaro sulla vita, le biodiversità
e
> le tradizioni culturali è il segnale della schizofrenia tipica di un certo
> modo di fare economia e di produrre. Dante non era certo un individuo che
> potremmo tacciare di idealismo giovanile o di "comunismo", e tuttavia
sapeva
> che Gerione (simbolo dell'usura) era "sozza immagine di froda", "colei che
> tutto il mondo appuzza!.
> Gentili saluti.
> Franco Cardini
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