Per eventuali commenti occhio alla Mancino, eh...
Dal sito www.ilnuovo.it
Scontro sul risarcimento agli ebrei italiani
Chiedono un "assegno di benemerenza" per le offese delle leggi razziali. La Corte dei Conti dovrà decidere mercoledì. Il Ministero ha detto no. E' polemica sulle persecuzioni degli ebrei italiani
ROMA - Furono perseguitati e cacciati dalle scuole in seguito alle leggi razziali perdendo la possibilità all'istruzione. Ma ora, la vicenda degli ebrei italiani, perseguitati dal regime fascista nel '38, rischia di riaprire nuove polemiche e vecchie ferite.
Tutto ruota intorno alla richiesta di risarcimento che gli ebrei che subirono la persecuzione hanno avanzato allo Stato Italiano. Un "assegno" sulla cui legittimità dovrà pronunciarsi, mercoledì prossimo, la Corte dei Conti, massimo organo "contabile" dello Stato.
Di fatto, la questione è controversa. Secondo Amos Luzzatto, presidente dell'unione comunità ebraiche italiane, "una decisione contraria lascerebbe tracce amare nelle nostre posizioni pubbliche". Un modo per dire: gli ebrei finirebbero doppiamente perseguitati.
Il ministero dell'Economia e delle Finanze, però, ha già detto di no, nonostante una legge dello Stato preveda un assegno di "benemerenza" proprio per chi abbia subito questo tipo di persecuzioni.
Sul titolo di "perseguitato" però, si gioca l'intero scontro. Di fatto, secondo il ministero, che ha fatto ricorso alla Corte dei Conti, e secondo precedenti decisioni simili prese da diverse sezioni dell'organo giudiziario amministrativo, per avere diritto all'assegno non basta essere "persguitati", ma serve dimostrare una vera e propria "lesione dei valori fondamentali della persona".
"Gli accadimenti cui furono sottoposti tutti i cittadini ebrei a seguito dell'emanazione delle leggi razziali - aveva sentenziato una di queste decisioni della Corte - possono essere considerati solo come atti che avrebbero potuto esporre al pericolo di una compromissione di detti valori. Pericolo, peraltro, che, come tale, comporta solo il riconoscimento della qualifica di perseguitato razziale, e non può, invece, portare di per sè stessa al conferimento dell'assegno".
Insomma: le leggi razziali hanno trasformato gli ebrei italiani in perseguitati. Ma che li abbiano fatti diventare anche dei "danneggiati" è tutto da dimostrare. Almeno secondo questa sentenza.
La stessa Corte dei Conti non si è pronunciata in maniera univoca. In altri casi, infatti, l'assegno è stato concesso. Ora però, l'appuntamento si annuncia più importante. Di fronte al ricorso del ministero, che non vuole staccare assegni, si pronuncerà infatti la Corte a sezioni unite. La decisione è attesa per mercoledì, e promette di riportare indietro, di almeno sessant'anni, la polemica intorno a fatti storici che in molti sperano di seppellire, al più presto, in un cassetto.





Rispondi Citando