Bossi: "Rai, no al razzismo romanocentrico"
Mentre nel centrodestra si lavora per riportare la pace sull'affaire Rai, il senatur incalza: "Ormai è guerra, sosterremo la regionalizzazione del canone".
ROMA - Non ha nessuna intenzione di abbassare i toni il ministro Umberto Bossi sull'affaire Rai. E mentre le diplomazie del centrodestra si danno da fare per sedare la rabbia ormai montante di Udc e An, lui butta sul piatto della sfida un nuovo guanto.
"Davanti a quella che sembra una vera guerra - dice - una opposizione pervicace contro lo spostamento di
una rete Rai al nord e di un'altra al sud, la Lega sosterrà la regionalizzazione del canone Rai".
E poi incalza: "Contro il razzismo romanocentrico - ha aggiunto il ministro - noi non smobiliteremo mai".
Un'uscita che ha una tempistica non casuale: il senatùr cerca di mettersi al riparo dalla possibilità che, per respingere l'offensiva in vigilanza di An e Udc, il premier possa chiedere un depotenziamento della delibera sullo spostamento di Rai 2 a Milano, su cui il leader del Carroccio non ha nessuna intenzione di cedere.
(25 FEBBRAIO 2003; ORE 17:15)




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