comunismo e mescolazionismo: Lenin, 1913 Post #1 di 1

non è difficile osservare oggi il fervore con cui gli epigoni del comunismo storico esaltano il mescolazionismo universale, il mitico pentolone magico in cui saranno diluite tutte le differenze nazionali, etniche e razziali.
Un'occhiata a un testo di Lenin dell'ormai lontano 1913 può essere illuminante sui collegamenti profondi che esistono tra mentalità comunista e mentalità mescolazionista....

traduco dalla versione spagnola e riporto testualmente da V. I. Lenin, Note critiche sul problema nazionale, 1913:

--------------------------

"[...] Resta la tendenza storica universale del capitalismo a rompere le barriere nazionali, a cancellare le differenze nazionali, a portare le nazioni all'assimilazione, tendenza che si manifesta progressivamente anno dopo anno con maggior forza e costituisce uno dei più potenti motori della trasformazione del capitalismo in socialismo.
[...]
Chi non sia viziato da pregiudizi nazionalisti non potrà fare a meno di vedere in questo processo di assimilazione delle nazioni indotto dal capitalismo un grandioso processo storico, una distruzione dell'anchilosamento nazionale degli angoli perduti, soprattutto in paesi arretrati come la Russia. [...]"


---------------------------

notare l'ammirazione per la capacità del capitalismo di "cancellare le differenze": non vi ricorda qualcosa? i noglobal di oggi a braccetto con il sistema capital-mescolazionista...
E la certezza di Lenin che la mescolanza universale porta necessariamente DAL CAPITALISMO AL SOCIALISMO!

meditate gente, meditate...