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  1. #11
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    Predefinito DUE GENI A CONFRONTO-Matisse e Picasso

    DUE GENI A CONFRONTO
    di Claudia Ferrari



    Matisse e Picasso: i due giganti dell’arte moderna a confronto in una mostra che si tiene dal 13 febbraio al 19 maggio 2003 alla Tate Modern di Londra.

    L’esposizione, organizzata in collaborazione con prestigiosi musei internazionali tra cui il New York Museum of Modern art, il Museè National d’Art Moderne e il Museèè Picasso di Parigi, si presenta eccezionalmente ricca grazie alla presenza di alcuni capolavori donati per questa occasione dal Hermitage Museum di San Pietroburgo e dal Museo Puskin di Mosca.

    Divergenza e complementarietà: questo è l’aspetto su cui si focalizza la mostra, una chiave di lettura nuova che catapulta il visitatore in un mondo di immagini, figure fluide e danzanti, paesaggi distorti, una sorta di rivisitazione critica di due tra le figure artistiche più significative del XX secolo.
    L’esposizione analizza il percorso formativo dei due artisti prendendo spunto dall’iniziale rivalità fra Matisse e Picasso considerati due poli opposti dell’arte moderna, per arrivare – tramite il confronto delle opere- ad affermare la loro complementarietà che pure nasce e si sviluppa nel corso degli anni, proprio dalla divergenza di pensiero, di gusto, di stile.

    Da questa opposizione-complementarietà sono scaturite molte delle più importanti innovazioni dell’arte pittorica e scultorea del nostro secolo.
    Il rapporto di interdipendenza artistico e psicologico che si viene ad instaurare fra i due artisti, è in effetti molto più complesso e stretto di quanto non si sia pensato finora.
    L'iniziale rivalità li incoraggiò, spingendoli a ricercare una voce originale tanto da farli emergere come singole individualità all’interno del panorama artistico dell’epoca; proprio tale esigenza li ha portati a trattare talvolta gli stessi temi e a rappresentare gli stessi soggetti, rappresentandoli in modo diverso.

    L’esposizione è suddivisa in varie sezioni, ognuna delle quali riunisce diverse opere di Matisse e Picasso seguendo non tanto un ordine cronologico, quanto un ordine mentale. Le opere sono infatti selezionate accuratamente per essere messe a confronto e dare al visitatore la possibilità di comprendere il polo divergenza-complementarietà, a volte non proprio esplicito.

    “Basically everything comes from the self. It’s like having a sun with a thousand rays in your belly. The rest is nothing. It’s solely for that, for example, that Matisse is Matisse. It’s because he has the sun in his belly.” Pablo Picasso

    MATISSE E PICASSO: DUE GENI A CONFRONTO
    Dal 13 febbraio al 19 maggio 2003
    TATE MODERN
    Bankside London
    SE1 9TG
    Entrata: Holland Street and on Queen’s Jubilee walk
    Martedì-giovedì 10.15/18.00
    Venerdì-domenica 10.15/22.00

    Da: http://www.arte.it/articoli/2003/03/17/383443.php

  2. #12
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    Predefinito Il culto totale per la macchina



    Dal 27 marzo al 21 marzo cinquanta opere cardinali in mostra a Milano. Balla, Depero e Prampolini. Protagonisti di un’intera stagione del futurismo.


    MILANO – Tutto cominciò con il manifesto dell’”Arte meccanica” firmato da Enrico Prampolini con Ivon Pannaggi e Vinicio Paladini sulla rivista futurista Noi. Era il 1922. Una data che segna una nuova stagione del futurismo caratterizzata da un culto totalizzante per la macchina: figure umane, animali e paesaggi assumono forme meccaniche. I protagonisti di questa esaltante stagione sono Balla, Depero e Prampolini.

    A loro è dedicata la mostra Universo Meccanico, dal 17 marzo al 31 maggio alla galleria Fonte d’Abisso. Cinquanta opere cardinali del futurismo tra cui un nucleo di lavori di Depero, già appartenuti alla collezione Mattioli, mai esposti prima d’ora. Pezzi scelti, di grande valenza storica, come i disegni, Fulmine distruttore, 1925-25, le collezioni, Studio di carrettieri o frustate gioconde, e il capolavoro Elasticità di gatti, 1932.



    Balla, Depero e Prampolini (nella foto, ndr ) avevano declinato in forme meccaniche il culto futurista della velocità già nel decennio precedente, seguendo l’aspetto fondamentale dell’estetica del movimento delineata nel Manifesto di fondazione di F.T. Marinetti nel 1909, ribadito e approfontito nel 1915 con “Ricostruzione futurista dell’universo” di Giacomo Balla e Fortunato Depero.

    La mostra, ideata da Danna Battaglia Olgiati e da lei curata con Ada Masoero, è accompagnata da un catalogo edito da Mazzotta, con un testo di Ada Masoero e una scelti di scritti e documenti furutisti.


    (20 MARZO 2003, ORE: 11.30)

    Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...173960,00.html

  3. #13
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    Predefinito MOSTRE: 'SOGNI E CONFLITTI' MOLTO ATTUALI A 50/MA BIENNALE

    (ANSA) - ROMA, 24 MAR - Un'arte immersa nell'attuale situazione sociale, ma al tempo stesso capace di mediarla attraverso i suoi molteplici filtri. E' questa l'anima della 50/esima Biennale delle Arti visive di Venezia, che si aprira' il 15 giugno, con il titolo ''anche troppo attuale'' di 'Sogni e Conflitti. La dittatura dello spettatore'. Presentata oggi a Roma dal presidente Franco Bernabe' e dal direttore Francesco Bonami, la Biennale ha richiesto un investimento di circa 6 milioni di euro e si articolera' in 10 mostre autonome e in eventi che si svolgeranno anche in altri luoghi di Venezia e in altre citta'. Riferendosi alla coincidenza tra il titolo scelto e l'attuale situazione mondiale, Bonami ha detto che vuol tradurre la specificita' dell'arte e la sua importanza nella societa'. ''Non si puo' fare una mostra come se fosse una bolla, dove mettere solo l'esperienza estetica - ha concluso - deve collegarsi al mondo, anche se in modo mediato dal linguaggio artistico''.(ANSA). XCG
    24/03/2003 14:06

  4. #14
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    Predefinito A Roma il celebre Satiro Danzante




    La statua in bronzo dei fondali di Mazara del Vallo


    Il Satiro Danzante, cosí era stata ribattezzata la monumentale statua in bronzo ritrovata in mare nel 1998 al largo di Mazara del Vallo, in Sicilia, sarà esposto nel prestigioso palazzo di Montecitorio, a Roma tra qualche settimana e solo per 15 giorni: sono i tempi richiesti dalla Soprintendenza dei Beni Archeologici di Trapani, che intende riavere la statua al piú presto nel suo luogo d'origine per farne un vero e proprio logo dei Beni Culturali di tutta la Sicilia.

    Il bronzo é infatti un unicum, come lo furono i bronzi di Riace: alta due metri e pesante cento chili, la statua faceva forse parte di un gruppo di altri satiri e menadi che ballavano intorno a Dionisio in una delle orge così spesso rappresentate in età ellenistica. E' colto in un momento della danza orgiastica, nell'atto di compiere un salto sulla punta del piede destro, con la gamba sinistra sollevata, il busto ruotato e le braccia distese. La testa, abbandonata all'indietro fin quasi a toccare le spalle, offre i capelli al vento in ciocche fiammeggianti, ravvivate dall'ebbrezza divina. Sul braccio sinistro era, probabilmente, avvolta la pelle di pantera mentre dalla mano pendeva la coppa di vino vuota. La mano destra scuoteva, invece, il tirso, una lunga asta sormontata da un viluppo di edera a forma di pigna, ornata da nastri di stoffa, attributo di Dioniso e dei suoi compagni.

    La statua bronzea fu ripescata nel Canale di Sicilia, al largo della città di Mazara del Vallo, su un fondale di circa 500 metri dall'ormai famoso equipaggio del Capitan Ciccio: la "pesca miracolosa" avvenne in due riprese. La prima volta fu trovato il busto della statua, la volta successiva la gamba destra.
    Il tutto fece aprire un'inchiesta, appena chiusa dalla magistratura di Trapani, per verificare che attorno ai ritrovamenti non vi fosse il progetto, poi rientrato, di collocare i reperti sul mercato clandestino delle opere d' arte.

    Il Satiro, date le condizioni in cui venne ritrovato, è stato ospitato nella "stanza dei Bronzi di Riace" all'Istituto centrale del restauro (Icr) di Roma dall'ottobre del '98. Oggi, fresco di restauro sará esposto in uno dei piú importanti spazi per l'arte, il Palazzo di Montecitorio.

    Da: http://arte.tiscali.it/scultura/200301/satiro.html

  5. #15
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    Predefinito L'Art Decò sbarca a Londra

    Si apre il 27 marzo la mostra dedicata alla corrente artistico-culturale nata nei primi anni del '900. Dai mobili ai gioielli, passando per gli abiti.


    LONDRA - L'art decò è di scena nella capitale britannica. Apre il 27 marzo e chiuderà i battenti il prossimo 20 luglio, al Victoria and Albert Museum Art Decò.





    L'esposizione è dedicata allo stile nato a Parigi alla fine della Prima Guerra mondiale e divenuto l'icona dell'eleganza e del glamour di quel periodo.
    Dal design alle arti decorative, dalla fotografia alla moda, dai trasporti al cinema, tutto è stato contaminato dal movimento artistico e culturale tutto curve morbide e ispirazioni floreali.


    La mostra, che alla fine dell'anno traslocherà negli Stati Uniti, punta a mostrare come la moda sia stata esportata da Parigi all'America, all'India e nell'Est, trasformandosi fino a diventare un fenomeno di massa.



    In esposizione ci sono oltre 300 oggetti, dagli elegantissimi abiti di Coco Chanel, Lanvin e Schiapparelli, ad oggetti particolari, tra cui alcune lampade di vetro di Lalique. Non mancano anche quadri, mobili e gioielli.



    Da : Il Nuovo/Arte

  6. #16
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    Predefinito Michelangelo al Louvre



    Sessanta disegni del maestro, dieci studi e undici copie di schizzi perduti. E' la prima volta dal 1975 che l'intera collezione grafica viene proposta nel suo insieme. Al museo parigino fino al 23 giugno.


    PARIGI - Sessanta disegni tracciati dalla mano di Michelangelo, una decina di bozzetti di suoi allievi e undici copie di opere disperse sono in mostra al museo del Louvre fino al 23 giugno. E' la prima volta dal 1975 che l'intera collezione grafica del maestro del Rinascimento viene proposta nel suo insieme. Il museo parigino possiede più di quaranta disegni originali provenienti da ex proprietà reali. I disegni risalenti agli anni della sua gioventù sono i più affascinanti, mentre gli ultimi lavori sono i più commuoventi.

    La mostra, che comprende disegni di allievi di Michelangelo e copisti, è stata oggetto di un catalogo ragionato ad opera di Paul Joannides, docente di storia dell'arte all'università di Cambridge, che rappresenta anche il 6/o volume dell'inventario generale dei disegni italiani del museo, avviato nel 1972.

    In più di un caso, i disegni originali di Michelangelo presentano schizzi da entrambi le parti del foglio. Fra i pezzi forti della collezione, dominata dagli studi di figure umane e dagli schizzi, ci sono i giovanili Ascensione di San Giovanni Evangelista, copia da Giotto e Schizzo per il David di bronzo, ma anche gli studi più maturi come la Battaglia di Cascine e i disegni per la cappella funeraria dei Medici nella Sacrestia Nuova della Chiesa di San Lorenzo a Firenze.

    (27 MARZO 2003, ORE: 10.00)

    Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...174635,00.html

  7. #17
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    MOSTRE: 75 OPERE RECUPERATE DA GUARDIA FINANZA AL VITTORIANO
    (ANSA) - ROMA, 28 MAR - Con una selezione dei piu' importanti ritrovamenti degli ultimi decenni, tra cui alcune pregevoli icone e una straordinaria pala d'altare di Lorenzo Lotto, si apre oggi a Roma, al Vittoriano, l''Arte ritrovata', reperti archeologici, dipinti, icone recuperati dalla Guardia di Finanza. E' la prima rassegna che documenta l'attivita' di tutela del patrimonio artistico da parte delle Fiamme Gialle, che in media ogni anno recuperano da 15 a 20 mila opere (nel 2002 pero' sono salite a oltre 25 mila). Un lavoro meritorio, che deve essere riconosciuto, ha detto il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono nel presentare la mostra alla stampa. Con il generale Vincenzo Basso, responsabile delle Unita' speciali, Bono ha celebrato l'iniziativa riconsegnando ai rappresentanti dell'Istituto di Norvegia un testa romana illecitamente sottratta e recuperata di recente. (ANSA). XCG
    28/03/2003 14:11

  8. #18
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    FRAMMENTI CANTO DEI NIBELUNGHI RITROVATI A ZWETTL IN AUSTRIA
    (ANSA) - VIENNA, 31 MAR - Alcuni scienziati hanno ritrovato in un monastero a Zwettl, in Bassa Austria, frammenti precedenti alle versioni finora conosciute del 'canto dei Nibelunghi', il piu' importante poema epico medievale del mondo tedesco. Gia' 10 anni fa Charlotte Ziegler, archivista del monastero di Zwettl aveva trovato 10 piccoli frammenti di dimensioni tra 3x5 centimetri e 3x8 centimetri, ora datati in base alla grafia al XII della saga nordica, che ispiro' Wagner per la tetralogia 'L'anello del Nibelungo'. Negli ultimi tre anni Ziegler si e' accorta di alcune parole (come per esempio 'Siverit', il nome in tedesco medioalto di Sigfrido) chiaramente attribuibili al poema eroico scritto da autore sconosciuto tra il 1180 e il 1210 nell'area bavarese-austriaca del Danubio. Secondo Ziegler si potrebbe trattare di testi finora sconosciuti del 'Canto dei Nibelunghi' oppure di una versione diversa del cosidetto 'Lamento' dei superstiti. I frammenti ritrovati a Zwettl non sono in versi,a differenza dei tre principali manoscritti della seconda meta' del XIII secolo finora conosciuti, quello celebre della biblioteca di San Gallo, in Svizzera, e due di Hohenems in Austria, l'uno oggi a Monaco di Baviera e l'altro a Donaueschingen (ambedue in Germania meridionale). Ziegler ha raccontato ai giornalisti oggi a Vienna che le dimensioni ridotte dei frammenti sono la conseguenza della decisione di qualche monaco rilegatore che, alcuni secoli fa, ha tagliato i testi per rafforzare il dorso di un libro. I frammenti, estremamente difficili da decifrare, sono stati consegnati a Karl Mueller, germanista dell'Universita' di Salisburgo, per essere ora trascritti. ''Il mio lavoro e' finito, adesso tocca agli esperti'', ha detto Ziegler. Le 39 'aventiuren' (canti) del poema composto di oltre 8.000 versi raggruppati in quartine raccontano la saga dell'eroe Sigfrido - ucciso a tradimento da Hagen, come conseguenza della maledizione legata al tesoro dei Nibelunghi - e della vendetta della moglie Crimilde, nella quale alla fine tutti i personaggi principali rimangono uccisi. (ANSA). RED*STE
    31/03/2003 17:46

    Da : http://www.ansa.it/beniculturali/new...632520674.html

  9. #19
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    Predefinito Un secolo di "movida" spagnola

    Al Museo del Corso di Roma fino al 29 giugno sono in esposizione i grandi artisti spegnoli del Novecento. Picasso, Mirò, Dalì, ma anche il contemporaneo Barcelò.




    Miquel Barcelò - The big spanish Dinner, 1985



    MILANO - La Spagna del Novecento, in un percorso a ritroso. Dalle ultimissime esperienze figurative degli artisti contemporanei alle pulsioni libertarie del dopo-Franco ai mostri sacri della prima metà del secolo. La Spagna dipinge il Novecento è un'interessante mostra appena inaugurata (il 28 marzo fino al 29 giugno) al Museo del Corso a Roma. Sessanta opere di 45 artisti tra i più significativi che hanno dipinto un secolo carico di speranze e tensioni distruttive, dal sogno della Repubblica, alla tragedia delle guerra civile fino alla dittatura franchista e alla "movida" contemporanea.




    Picasso - Le Compotier, 1910



    La mostra è suddivisa in tre sezioni, Picasso e le avanguardie (1881 - 1939), Arte dopo la guerra civile (1940 - 1975); Nuova generazione (1975 - 2002). Si parte proprio dalla contemporaneità con le opere modernissime di Miquel Barcelò, tra cui The big Spanish dinner (1985), per arrivare, andando indietro nel tempo, fino al gioioso inno alla libertà e alla ritrovata democrazia nel El abrazo (l'abbraccio) di Juan Genoves (1976). Da ultimi, i capolavori dei grandi maestri. Tra le tele di Picasso si può ammirare El compotier (La fruttiera) del 1910, alla sua prima esposizione in Italia, e La testa di cavallo (1937) che servì da studio per Guernica. Completano la sezione alcune rarissima sculture di Mirò e due Dalì degli anni Venti di Salvador (in particolare il bellissimo, Tres Figuras, 1926).




    Salvador Dalì - Tres figuras, 1926


    Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...175234,00.html

  10. #20
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    Predefinito MOSTRE: AFRO A ROMA CON LA PIU' GRANDE RETROSPETTIVA / ANSA


    Afro: foro romano 1935

    Dal 10 aprile al 22 giugno una grande mostra a Palazzo Venezia ripercorrera' tutte le fasi della produzione dell'artista friulano (1912-1976), dalla figurazione degli anni Trenta all'Informale

    Servizio su : http://www.ansa.it/beniculturali/fat...17103780.shtml

 

 
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