New York, 26 feb 2003 - 123

Iraq, lista Usa di 2000 iracheni buoni, cattivi o così così


I servizi segreti americani, il Pentagono e il ministero della Giustizia hanno preparato un database con oltre duemila nomi di personalità irachene, dividendoli in tre fasce: il circolo dei fedelissimi di Saddam Hussein (che potrebbero rischiare processi per crimini di guerra); il gruppo di quanti sono considerati esitanti e potrebbero alla fine collaborare con gli americani; il gruppo di coloro che segretamente si oppongono all'attuale leader iracheno o sono comunque ritenuti essenziali per continuare a far funzionare la macchina amministrativa.

Lo scrive questa mattina il New York Times citando "importanti esponenti" dell'amministrazione americane e ipotizzando che questa rivelazione sia dovuta alla necessità di farlo sapere chiaramente agli interessati in Iraq. Secondo alcune fonti, infatti, Saddam ha recentemente spiegato ai quadri dirigenti del regime che rischierebbero tutti il processo o la morte in caso di vittoria americana in una guerra e che quindi avrebbero ogni interesse a far fronte comune con lui. Le rivelazioni pubblicate oggi indicherebbero, invece, che solo un piccolo gruppo rischia veramente e gli altri possono decidere di collaborare.

Secondo le fonti del quotidiano americano, l'esercizio di raccolta e di catalogazione della nomenklatura irachena in vista dell'occupazione del Paese assomiglia a quello fatto in altre occasioni (per esempio prima dell'attacco ai talebani in Afghanistan), ma mai in una scala di questo genere. (red)