PER APRIRE GLI OCCHI ABBIAMO BISOGNO DI UN 11 SETTEMBRE?

di Mauro Bottarelli

ROMA - «La misura è colma e ormai abbiamo raggiunto il limite della sopportazione. Non possiamo più subire senza reagire con fermezza dichiarazioni, inaccettabili e inquietanti, come quelle rilasciate oggi dall’imam di Carmagnola, Abdul Mamour». L’onorevole Federico Bricolo, vice-presidente del gruppo parlamentare della Lega Nord Padania a Montecitorio, ha accolto con amarezza ma non certo con stupore le allucinanti argomentazioni poste in essere dalla guida spirituale islamica piemontese: da anni, ormai, denuncia dentro e fuori il Palazzo i rischi che il fondamentalismo rappresenta per il nostro Paese, anche alla luce delle inchieste giudiziarie aperte da varie procure del nostro Paese.
Onorevole Bricolo, ancora una volta l’islam svela la sua vera faccia?
«E? esattamente così. Il fatto che l’imam di Carmagnola abbia dichiarato che il 90 per cento dei musulmani sia solidale con Osama Bin Laden, nonostante non lo ammettano apertamente per motivi di opportunità, apre uno squarcio nel velo di bugie tessuto negli anni dal buonismo della sinistra in nome della presunta esistenza di un Islam moderato. Il giornalista di Repubblica, Magdi Allam, certamente non tacciabile di simpatie leghiste, ha scritto un libro dai contenuti esplosivi che la sinistra si è ben guardata dal prendere in considerazione. In quelle pagine Allam dà voce alle varie personalità della galassia islamica in Italia e più di una voce parlava chiaramente il linguaggio del jihad, dei mujahiddin pronti ad entrare in azione, dei collaborazionisti con Al Qaeda. In Italia, stando a quanto scrive Allam, ci sarebbero centinaia di combattenti “in sonno”, gente reduce dalle campagne in Bosnia, Kosovo, Cecenia e Afghanistan. Gente che, non fatichiamo a capirlo, si trova perfettamente concorde con le folli teorie di Osama Bin Laden. Bene, se così stanno le cose diciamo chiaro e tondo che noi non vogliamo questa gente in Padania. Queste esternazioni, inoltre, confermano ancora di più come la nostra contrarietà al disegno di legge sulle libertà religiose, che concede diritti e personalità giuridica alle comunità islamiche, sia non solo giusta ma addirittura doverosa nei confronti della società e dei nostri popoli».
In effetti quel disegno di legge spalancherebbe le porte al proselitismo confessionale e varerebbe, nei fatti, una sorta di deregulation?
«Quel provvedimento non passerà, abbiamo già alzato le barricate in Commissione e non arretreremo di un solo centimetro. L’onorevole Bondi, che ne è relatore, ne prenda atto e abbandoni. Noi della Lega Nord diritti a questo islam intollerante non ne daremo mai, anzi mi pare giunta l’ora di finirla con questa gente. In Padania non siamo più disposti a tollerare individui come questi, la cui levatura morale è perfettamente rappresentata dalle argomentazioni utilizzate. Chi non accetta la nostra cultura e non rispetta i nostri valori e le nostre leggi non può essere accettato. Chi inneggia a Bin Laden e alla guerra santa contro l’Occidente cristiano deve essere fermato. Si badi bene che la nostra non è una presa di posizione ideologica o preconcetta: ci sono decine di inchieste aperte presso i tribunali di mezza Italia contro presunti terroristi islamici. Ricordiamo le indagini della Procura di Napoli sul gruppo Salafita, quella del Tribunale di Milano, la vicenda del centro islamico di viale Jenner, legato attraverso alcuni suoi accoliti direttamente alla rete di Al Qaeda in Afghanistan, fino alla scoperta di esplosivo e cartine con indicati bersagli da colpire a Badia Polesine. Cosa serve ancora per aprire finalmente gli occhi, un 11 settembre in Italia?». A suo avviso si può fare di più contro il fondamentalismo nel nostro Paese? «La lotta al fondamentalismo non deve conoscere quartiere né limite. Questo Stato, più che dare diritti all’islam, dovrebbe pensare a cosa fare di tutti questi personaggi che diffondono slogan anti-occidentali dalle troppe moschee presenti nel nostro Paese. Dobbiamo fare capire chiaramente a questa gente che questa è casa nostra e che siamo intenzionati a difenderla ad ogni costo. La Padania storicamente è stata un baluardo contro l’espansione islamica in Occidente. Noi della Lega Nord Padania saremo un baluardo contro questo Islam intollerante».