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Il presidente della Commissione europea è il primo politico italiano che compare in un fumetto Marvel, il gigante Usa che pubblica anche l'Uomo Ragno. L'esperto: "E' l'Europa che fa breccia nell'immaginario americano".
di Giuseppe Marino
ROMA – “Thank you mr president ”. Con questa battuta Romano Prodi fa l’ingresso nel mondo dei fumetti americani, primo politico italiano a venir citato, e raffigurato, in un albo della Marvel Comics. Si tratta del gigante mondiale del genere supereroi, lo stesso che pubblica in tutto il mondo “star” delle nuvole parlanti come l’Uomo Ragno, Capitan America e i Fantastici Quattro. Prodi compare in una storia degli X-Men (pubblicata negli Usa l’anno scorso, ma arrivata in Italia con un anno di ritardo, come avviene di consueto). L’occasione è una riunione del G8 che l’autore (Joe Casey) ambienta a Roma, come si ipotizzò per un periodo, prima che si decidesse di spostarlo a Genova.
Per trovare un esempio precedente bisogna risalire agli anni ’40, quando ogni tanto era Benito Mussolini a diventare protagonista di qualche fumetto: ma il Duce era ovviamente ritratto rigorosamente come un nemico da abbattere, così come succedeva a Hitler. Come dire che finora l’immaginario collettivo americano, di cui i fumetti sono certamente uno specchio fedele, era rimasto impermeabile agli accadimenti della “provincia” italiana. E un politico italiano, a meno di prendere parte a una guerra mondiale, risultava per chiunque negli Usa un perfetto sconosciuto.
“E’ certamente il segnale di una breccia che si apre nell’immaginario collettivo degli Usa dopo decenni di totale dominio – commenta Luca Scatasta, curatore della serie pubblicata in Italia dalla Marvel Italia, divisione della Panini – Riusciamo a farci notare, senza dubbio, grazie all’Europa unita. Trapela dalle storie pubblicate negli anni scorsi, che in passato il Vecchio continente che si univa, faceva paura all’americano comune e a volte era raffigurato come minaccioso. Ora c’è un’ulteriore evoluzione, nelle vignette si vede una Roma vista come città moderna, e non più folcloristica, anche se non manca lo svarione di piazza Navona disegnata completamente allagata“.
Nella prima parte della storia Prodi presenta ai leader del mondo G8 un mutante dotato di superpoteri, uno dei protagonisti appunto del gruppo X-Men che insegue il sogno di una convivenza pacifica tra mutanti e uomini. Nella seconda parte, tratta da pari a pari con il supereroe, ingiungendogli di lasciare alle “forze di sicurezza dell’Onu” la gestione di una base mutante dove si è svolta una cruenta battaglia. Insomma, nella fantasia americana, “mr president Prodi” diventa un po’ come un Bush dell’Europa, un vero e proprio potente presidente del Continente. Il che per ora è davvero solo un fumetto.
(26 FEBBRAIO 2003, ORE 16: 50)
Tratto da:
http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...171600,00.html




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