L'indice di gradimento di Blair è a picco, se si votasse adesso in inghilterra otterrebbe il 20%. In Spagna Aznar (secondo gli ultimi sondaggi) lascerebbe il posto ai socialisti, stessa cosa per il neonato governo filoislamico di ankara, al quale i curdi dell'Iraq hanno promesso battaglia e guerriglia eterna. Chirac, Shroeder e Putin continuano a obbiettare a questa guerra assurda, come pure Belgio e Cina e gli oltre 140 paesi non allineati. Le Chiese anglicane e cristiane condannano insieme alla Santa Sede l'attacco unilaterale e la Lega Araba preme per un cambio rapido della situazione. La guerra probabilmente scoppierà comunque, incendierà l'intero kurdistan iracheno, scatenando il risveglio della rivolta curda in Turchia e le proteste dell'opinione pubblica in tutto il pianeta. Tanti vassalli di Bush perderanno il loro consenso popolare, e in questo clima sarebbe opportuno per la Lega scaricare in fretta il signor Berlusconi, visto e considerato oltretutto le ultime prese di posizione di questi inaffidabili alleati in merito RAI.


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