Nuoro: sovraffollamento e degrado, agenti in sit-in a Mamone
La Nuova Sardegna, 1 aprile 2009
Ieri mattina, alle 10, i sindacati si sono ritrovati davanti ai cancelli della Casa di Reclusione di Mamone per protestare contro al situazione in cui da tempo versa la struttura penitenziaria, alle prese con carenze di organico, infermieri compresi, sovraffollamento e difficili condizioni di lavoro. Lo scorso 20 marzo, per discutere di questi temi, si era svolto un incontro ad hoc. Da un lato, una delegazione sindacale, dall’altro lato, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria. Ma da quest’incontro, i sindacati sono usciti decisamente insoddisfatti.
"Non è stata fornita alcuna certezza circa una possibile integrazione della dotazione organica - scrivono in una nota stampa le organizzazioni sindacali - mentre d’altro canto è stato dato per certo che le prestazioni straordinarie che si renderanno necessarie per coprire i servizi non verranno pagate se non in minima parte per l’assenza di copertura finanziaria.
E vista l’esiguità del personale, che già da tempo non consente di fruire pienamente di ferie e permessi, rende facile prevedere che anche l’opzione di riposo compensativo sia da considerarsi impraticabile facendo in tal modo pagare gli oneri del servizio e le carenze dell’amministrazione interamente ai lavoratori".
Ma le lamentele non finiscono qua. I sindacati scrivono infatti, che "non è stata fornita alcuna certezza in relazione ai possibili tempi per il sovraffollamento determinatosi per effetto dei trasferimenti dei detenuti da altri istituti di pena interessati a interventi di manutenzione straordinaria lasciando così la certezza della permanenza di una situazione insostenibile".
"Nessuna indicazione - aggiungono - è stata fornita in relazione al rilancio della struttura e a possibili interventi di tipo conservativo e di adeguamento tecnologico-sanitario". Di qui, il rilancio, da parte dei sindacati, della mobilitazione. "Non escludiamo - scrivono - sin dalle prossime giornate un possibile inasprimento del conflitto".




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