La France a ses dimanches, la Francia ha le sue domeniche, così recita un dolce adagio francese, un modo di dire, che stà ad indicare il carattere malinconico e nostalgicamente sospeso delle domeniche francesi, e più ampliamente, il carattere poetico e nostalgico della Francia.
Non meraviglia, quindi, che sia proprio la Francia, il cuore della proposta pacifica che si oppone a quella interventista degli USA in Iraq.
Ricordiamo che la Francia partorì i tre principi:libertà, fratellenza ed uguaglianza che hanno animato le direttive delle democrazie occidentali, in parte, compresa quella Americana.
Perchè la proposta di Chirac irrita così tanto il centrodestra italiano?La risposta è semplice, e nello stesso tempo complessa.
L'Italia si trova, come posizione geografica, ad essere punto mediano ed equilibratore della cultura mittleuropea.
la conseguenza più logica di tale posizione, propriamente geografica, sarebbe stata quella di cercare un dialogo con la cultura del mediterraneo e schierarsi a favore della pace e contro l'intervento americano in Iraq.
Essendo però Berlusconi, un imprenditore, e non uno statista e in fondo, nemmeno un politico, il cavaliere non ha scelto nessuna posizione autorevole.Ha scelto di non scegliere, schierandosi tout court con il CowBoy Texano George W Bush.
Ecco perchè, la posizione Italiana è stridente con la sua cultura, ed inoltre và ad intralciare e frenare anche un eventuale allargamento delle posizioni pacifiche europee.
Insomma, da una posizione dialogante, che doveva avere l'Italia per cultura e storia, con Berlusconi ci troviamo in una posizione interventista.
La Francia, invece, cuore multietnico e multiculturale dell'europa, ha fatto la scelta migliore, più sensata e ragionevole.
Inoltre,che legame ha l'Italia con la politica Imperialista di USA e GranBretagna?Niente.
Purtroppo ci ritroviamo con un Capo del Governo, selfmademan, un Imprenditore del marketing aziendale, statista e politico per niente, nella maniera più assoluta.
Chirac, invece, che è un astuto politico ed un discreto statista, ragionando da uomo politico, ha compreso che la Francia doveva ritagliarsi un autorevole spazio politico per la pace, e a favore della pace, assumendosi quella dignità culturale che gli compete per tradizione storica ed intellettuale.
Per questo, ai sostenitori del centrodestra, con la loro chiara posizione filoatlantica proUSA, io mi sento di dire, umilmente, insieme ai tanti italiani che desiderano la pace ed il dialogo, che mi sento francese e pienamente solidale con la Francia.
sacher.tonino
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