Ds: Intervista filodiretto con Piero Fassino a Radio Radicale

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Roma, 3 marzo 2003 - Intervista filodiretto del segretario dei Democratici di Sinistra Piero Fassino dagli studi di Radio Radicale, in discussione in primo luogo la questione Iraq. Fassino conferma di apprezzare la proposta di Marco Pannella per l'esilio di Saddam Hussein, in quanto strumento di soluzione politica della crisi.
“La proposta Pannella è fondata sulla disponibilità di Saddam ad andare in esilio: io apprezzo quella proposta – sottolinea il leader dei Ds - sarebbe una buona cosa che Saddam prendesse atto della necessità di un suo ritiro”. Tuttavia per Fassino a breve non si percepisce “come possa essere perseguita questa proposta se non c'è disponibilità da parte di Saddam Hussein a realizzarla''.

Del resto gli ultimi sviluppi della vicenda irachena dicono per Fassino che è ancora “possibile una soluzione politica”. In questo senso va letta la decisione, sia pure tardiva di Baghdad di distruggere i missili proibiti e la decisione di rendere noto cosa è accaduto delle sostanze prodotte e detenute in passato dall'Iraq. Quindi più in generale l'intesa con gli ispettori Onu è uno spazio significativo che va percorso fino in fondo.

Bisogna dunque prolungare le ispezioni, estendere il mandato degli ispettori, ampliare l'attività di smantellamento di armamenti e sostanze proibite e realizzare così l'obiettivo che l'Onu si è posto.

Quanto alla questione delle date delle elezioni Fassino invita a smetterla di fare di qualsiasi cosa un duello all'arma bianca. Il ministro Pisanu non deve perciò fissare le date secondo le convenienze del suo schieramento politico, ma nella sua veste istituzionale, tenendo conto dei fattori che concorrono a formare il calendario delle date di primavera: le amministrative in molte zone d'Italia, le provinciali in Sicilia, Friuli e Val d'Aosta e il referendum sull’art.18.

La gestione unitaria del partito per Fassino è comunque realizzabile, ma dipende dalla capacità delle minoranze di accogliere questa necessità. Il partito ad oggi è guidato da una “maggioranza ampia con un netto profilo riformista. Senza mettere in causa il congresso di Pesaro, e senza chiedere alle minoranze di rinunciare ai loro punti di vista, credo – conclude Fassino - sia utile realizzare forme di guida unitaria del partito”.

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