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    Ospite

    Predefinito Un transfuga iraniano di alto rango sulla collaborazione dell’Iran con

    - Transfuga iraniano sulla collaborazione
    dell'Iran
    con Iraq, Corea del Nord, Al-Qaida e Hizbullah.doc



    MEMRI


    THE MIDDLE EAST MEDIA RESEARCH INSTITUTE


    Servizio speciale – Studi su Jihad e terrorismo / Iran N. 473


    Un transfuga iraniano di alto rango sulla collaborazione dell’Iran con
    Iraq,
    Corea del Nord, Al-Qa'ida e Hizbullah


    Il quotidiano saudita pubblicato a Londra Al-Sharq Al-Awsat ha riferito
    che
    l’alto ufficiale delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Hamid Reza
    Zakiri,
    ha recentemente disertato. In un’intervista all’Al-Sharq Al-Awsat,
    Zakiri ha
    rivelato informazioni sulla cooperazione dei Guardiani della
    Rivoluzione e
    dei servizi di intelligence iraniani con il regime di Saddam Hussein,
    con
    organizzazioni terroristiche come quelle della Jihad palestinese ed
    egiziana, con Al-Qa'ida, e gli Hizbullah. Zakiri ha anche parlato degli
    omicidi politici del 1998 in Iran, che furono commessi dagli apparati
    di
    sicurezza iraniani, e ha dichiarato che l'Iran ha installazioni
    nucleari
    (2).

    Secondo l’Al-Sharq Al-Awsat, Zakiri aveva lavorato come supervisore e
    direttore di intelligence per le Guardie rivoluzionarie ed era passato
    quindi al Ministero per la Sicurezza, dove ha occupato numerose
    posizioni
    per molti anni. Più tardi, si è unito all'apparato di sicurezza
    dell'Ufficio
    del Leader, dove è stato responsabile dell’apparato del segretariato,
    ed è
    venuto a sapere dei collegamenti segreti tra le Guardie rivoluzionarie
    e gli
    apparati di sicurezza iraniani, e le forze rivoluzionarie nella
    regione.

    Nell'intervista, effettuata fuori dell'Iran, Zakiri ha detto che il
    dott.
    Ayman Al-Zawahiri, leader dell'organizzazione della Jihad egiziana e
    vice di
    Osama bin Laden, ha stabilito stretti legami con l’attuale
    vice-comandante
    delle Guardie rivoluzionarie, brigadier-generale Muhammad Bakr
    Dhu-Al-Qadr,
    e con gli attuali comandanti delle forze iraniane e di Al-Quds, membri
    delle Guardie rivoluzionarie; tra questi comandanti figurano Ahmad
    Vahidi e
    Hussein Muslih, che è stato ex comandante delle Guardie rivoluzionarie
    in
    Libano. Zakiri ha parlato della permanenza di bin Laden in Sudan,
    durante il
    periodo in cui le Guardie rivoluzionarie iraniane mantenevano là
    un’estesa
    presenza. Secondo lui, Hizbullah e la Jihad islamica palestinese, sotto
    la
    leadership di Fathi Shiqaqi, hanno avuto una presenza massiccia nei
    campi
    d'addestramento speciali supervisionati da ufficiali delle Guardie come
    Dhu-Al-Qadr.

    Al-Sharq Al-Awsat ha aggiunto che Zakiri ha detto di essere rimasto
    scioccato quando ha visto l’archivio degli assassinii politici ed è
    venuto a
    sapere della parte avuta dal personale di sicurezza nel commettere
    questi e
    altri atti (3).
    Il giornale ha anche detto che Zakiri ha rivelato dettagli del ruolo di
    Imad
    Mughnia (che conduce gli operativi Hizbullah di stanza in Iran con
    collegamenti ad Al-Qa'ida) in alcune delle operazioni congiunte
    finanziate
    dall’intelligence iraniana ed eseguite dalla Jihad Islamica e da altre
    organizzazioni fondamentaliste.

    Ecco, di seguito, l'intera intervista dell’Al-Sharq Al-Awsat ad Hamid
    Reza
    Zakiri, assieme alla risposta del ministero degli Esteri iraniano, e
    informazioni su altri transfughi iraniani di alto livello:

    Informazioni personali

    Al-Sharq Al-Awsat: "Chi è lei?”.

    Zakiri: "Il mio nome è Hamid Reza Zakiri e sono nato nel 1962 nella
    città di
    Najafabad, nel distretto di Isfahan. Dallo scoppio della Rivoluzione
    fino al
    1985, ho lavorato con i comitati rivoluzionari e con le Guardie
    [Rivoluzionarie] nell’Isfahan. Più tardi, sono andato a Teheran, dove
    ero
    responsabile delle Guardie [Rivoluzionarie] nel 10° distretto della
    capitale. In quel periodo, il comandante regionale era Mahdi Mubligh.
    Quel
    distretto era considerato il comando centrale, ed era diretto da Mohsen
    Rezai (successivo comandante delle Guardie e ora segretario
    dell’Expediency
    Council). Ero anche a stretto contatto con Hajj Morteza Rezai (capo
    dell’
    intelligence delle Guardie Rivoluzionarie) e, su suo ordine, ho
    compiuto
    pericolose missioni sui fronti della guerra con l’Iraq e con i suoi
    agenti
    di quel periodo. Nel 1986 ho fatto parte di un gruppo di 400 ufficiali
    delle
    Guardie collegati al nuovo Ministero per la Sicurezza, costituito in
    quel
    periodo".

    Al-Sharq Al-Awsat: "Qual era la sua posizione nel Ministero per la
    Sicurezza?"

    Zakiri: "Ho subìto un addestramento speciale e ho studiato all'estero
    perché
    ero un ex-studente dell'Imam Baqer College (un istituto superiore che
    appartiene al Ministero per la Sicurezza, frequentato da personale
    della
    sicurezza). Naturalmente, la mia area era lo spionaggio e il
    contro-spionaggio e l'amministrazione delle questioni di sicurezza
    interna.
    Dopo alcuni anni, ho completato un corso prestigioso al [Dipartimento]
    degli
    affari strategici e di sicurezza".

    I rapporti Iran – Corea del Nord

    Al-Sharq Al-Awsat: "Lei ha detto di aver partecipato a corsi di
    insegnamento
    e di addestramento all’estero. Dove?".

    Zakiri: "Sono andato due volte in Corea del Nord, dato che i nostri
    rapporti
    con loro sono speciali. Nel corso degli anni, abbiamo inviato molti
    gruppi
    di Guardie Rivoluzionarie e delle forze di sicurezza in Corea del Nord.
    Tra
    coloro che hanno ricevuto l’addestramento al combattimento c’era il
    comandante delle Guardie Rivoluzionarie Rahim Safavi e il suo vice
    Dhu-Al-Qadr. Tra il personale delle Guardie c’erano unità di piloti che
    hanno ricevuto addestramento in operazioni di volo e di paracadute, tra
    loro
    il brigadier-generale Kalibaf (ora comandante delle forze armate). Il
    nostro
    gruppo comprendeva ufficiali di intelligence. La prima volta sono
    andato per
    40 giorni e ho partecipato a corsi speciali di guerra psicologica e di
    controspionaggio, e la seconda volta sono stato di nuovo in Corea del
    Nord
    per 40 giorni e ho partecipato a un corso speciale per proteggere
    installazioni nucleari e altre strutture segrete ".

    Al-Sharq Al-Awsat: "Qual è lo scopo delle installazioni nucleari? Si
    tratta
    davvero di installazioni nucleari?".

    Zakiri: "Non intendo parlare di loro. Questi sono argomenti relativi
    alla
    sicurezza del mio paese. Io sono contro la minoranza [conservatrice] ma
    non
    sono contro l'Iran. L'Iran è un grande paese e non c'è dubbio che le
    sue
    necessità di difesa richiedano una soluzione che eviti l’aggressione
    esterna
    contro di esso. Noi abbiamo sacrificato mezzo milione di Shahid
    [martiri] e
    ci sono centinaia di migliaia di città distrutte dall'Iraq".

    Al-Sharq Al-Awsat: "Qual era la sua posizione prima che lasciasse
    l’Iran?"

    Zakiri: "Dopo l'elezione del presidente Khatami, e dopo che ero venuto
    a
    sapere del ruolo [avuto] dal Ministero per la Sicurezza negli
    assassinii
    [del 1998], non potevo più rimanere nel Ministero per la Sicurezza. Io
    ho
    appoggiato le riforme ed ho appoggiato Khatami, e quando ho appreso che
    il
    Ministero [della Sicurezza] era responsabile di complotti disgustosi e
    inumani contro Khatami e i riformisti, ho deciso di unirmi a uno degli
    apparati civili del paese. Ma il direttore reggente dell’Ufficio
    speciale
    (l'ufficio di intelligence del Leader della Rivoluzione), Hadadian, mi
    ha
    chiamato nel suo ufficio e mi ha dato una missione che mi ha preparato
    per
    il lavoro per il suo ministero".


    Gli apparati di sicurezza dell’Iran

    Al-Sharq Al-Awsat: "Quanti apparati di sicurezza ci sono, e perché non
    viene
    completamente attuata la legge fondamentale relativa al Ministero per
    la
    Sicurezza, cioè la fusione di tutti gli apparati di sicurezza nel
    ministero?”.

    Zakiri: "Prima di Khatami, c'era coordinazione piena tra gli apparati
    di
    sicurezza, salvo la sicurezza affidata all’intelligence militare, e le
    Guardie. Il Ministero per la Sicurezza sorvegliava tutte le questioni
    di
    sicurezza durante i due mandati [come ministri] di Muhammad Rayshahri e
    'Ali
    Falahian e per il breve periodo dopo Khatami, in cui Dari Nafajabadi ha
    ricevuto il ministero per la Sicurezza".

    "Vi rivelerò qui un segreto: prima delle elezioni presidenziali del
    maggio
    1997, abbiamo ricevuto istruzioni rigide dal ministero per la Sicurezza
    indirizzate a noi, alle nostre famiglie, ai nostri parenti e
    conoscenti, di
    votare per il candidato [sostenuto dal] Leader [Khamenei], 'Ali Akbar
    Natiq
    Nouri, che era allora il presidente del Majlis. Il personale delle
    Guardie e
    funzionari governativi hanno ricevuto istruzioni simili. Tuttavia, più
    del
    90% del personale delle forze di sicurezza, delle Guardie e degli
    apparati
    dello stato hanno votato per Muhammad Khatami e hanno ignorato le
    istruzioni
    del ministro per la Sicurezza".

    "Ritornando alla sua domanda. Dopo l'affare degli assassinii politici e
    la
    nomina di 'Ali Yunessi come ministro per la Sicurezza [e
    l’intelligence], il
    ministero per la Sicurezza ha cessato di essere sotto il controllo del
    Leader [Khamenei] e dei conservatori ed è passato sotto la supervisione
    del
    gabinetto. Così i conservatori hanno istituito il proprio speciale
    ministero
    per la Sicurezza speciale. Da una parte, l'ufficio per la sicurezza del
    Leader [Khamenei] è stato esteso ed è stato istituito un consiglio più
    alto
    per la sicurezza; dall’altra, le aree di attività dell'intelligence
    delle
    Guardie rivoluzionarie e il dipartimento di intelligence della
    magistratura
    sono stati estesi. Questi apparati sono oggi in violazione vergognosa
    della
    legge quando arrestano i riformisti, chiudono quotidiani e maltrattano
    e
    uccidono persone".


    Rapporti Iran-Al-Qa'ida

    Al-Sharq Al-Awsat: "Lei dice di essere stato in importanti centri di
    sicurezza. E’ naturale chiederle se ci sia realmente un legame fa
    l’Iran e
    Al-Qa'ida. E che cosa dice del fatto che Sa'ad Osama bin Laden (figlio
    di
    Osama bin Laden) era in Iran? (4)".

    Zakiri: "L’argomento del collegamento dell'intelligence delle Guardie
    rivoluzionarie, non del governo [iraniano], con l'organizzazione
    Al-Qa'ida e
    altri gruppi fondamentalisti come la Jihad islamica egiziana e la Jihad
    islamica palestinese risale agli anni '80. Dopo l'assassinio del
    presidente
    [egiziano] Anwar Sadat, molti egiziani responsabili del crimine vennero
    da
    noi e l'intelligence delle Guardie rivoluzionarie stabilì rapporti con
    loro.
    Più tardi, noi andammo in Libano, dove siamo entrati in contatto con
    molti
    attivisti rivoluzionari non-sciiti".


    Il sostegno iraniano alle azioni di Hizbullah contro gli Stati Uniti

    Al-Sharq Al-Awsat: "Vuol dire che lei è andato [in Libano]?".

    Zakiri: "Ho visitato la maggior parte dei paesi della regione, ma ho
    voluto
    dire che le Guardie hanno stabilito basi in Libano, e le ho utilizzate
    per
    arruolare e addestrare i rivoluzionari e portarli gradualmente [a
    compiere]
    i loro piani contro gli americani, come l’esplosione al quartier
    generale
    dei marines a Beirut [1983] e l’attacco all’ambasciata americana. Imad
    Mughnia e alcuni dei comandanti delle Guardie hanno avuto una parte
    principale in queste azioni. Imad Mughnia e alcuni degli ufficiali
    delle
    Guardie hanno ordinato il dirottamento dell’aereo dell’americana TWA e
    l'uccisione di uno dei suoi passeggeri. Mughnia è rimasto l’ufficiale
    di
    collegamento con il dott. Ayman Al-Zawahiri e con i comandanti di altre
    organizzazioni fondamentaliste".


    La richiesta di Al-Qa'ida di "aiuto a compiere una missione molto
    importante
    nella terra del ‘Grande Satana’” – Rifiutata

    Al-Sharq Al-Awsat: "Conosceva i piani di attacco al World Trade Center
    di
    New York?"

    Zakiri: "No, ma noi avevamo nel nostro quartier generale modelli delle
    due
    torri [del WTC], della Casa Bianca, del Pentagono e dell’edificio della
    CIA
    a Langley. Così, Imad Mughnia è venuto in Iran, ha incontrato molti
    alti
    ufficiali dell'apparato di sicurezza del Leader [Khamenei] e ha dato
    loro
    una lettera del dott. Ayman Al-Zawahiri, che diceva: 'Abbiamo bisogno
    del
    vostro aiuto per compiere una missione molto importante nella terra del
    ‘Grande Satana’. La questione è stata presentata ma la sua richiesta è
    stata rifiutata. Dopo, fu deciso dal capo del nostro reparto e vice di
    Natiq
    Nouri, capo della sezione delle indagini nell’Ufficio del leader
    [Khamenei'] e suo rappresentante nell’Alto consiglio per la sicurezza,
    di
    affidare a Mughnia di tenere i rapporti con Al-Zawahiri e i suoi
    camerati, a
    condizione che non fosse coinvolto nella loro attività".

    Al-Sharq Al-Awsat: "Dov’è ora Imad Mughnia?”

    Zakiri: "E’ ancora in Iran e continua la sua attività. Penso che abbia
    pianificato la fuga di dozzine di uomini di Al-Qa'ida in Iran, alcuni
    dei
    quali con le loro famiglie. Prima, era arrivata la moglie di bin Laden,
    una
    giovane yemenita con suo figlio, e noi li abbiamo consegnati allo
    Yemen.
    Forse anche Sa'ad Osama bin Laden è entrato in Iran attraverso
    Mughnia".


    Il presidente Khatami

    Al-Sharq Al-Awsat: "Il presidente Khatami sa dell'attività di questa
    gente?".

    Zakiri: "Io provo dispiacere e preoccupazione per il presidente
    Khatami. E’
    un uomo istruito e leale, venuto a riformare la situazione e difendere
    il
    paese verso il progresso e l’ampliamento delle libertà [civili e
    individuali]".

    "Sfortunatamente, non è riuscito a utilizzare il sostegno generale che
    ha
    avuto dal popolo iraniano. I suoi ministri e i suoi consiglieri sono
    stati
    imprigionati, ci sono stati tentativi di assassinare i suoi più vicini
    consiglieri (Sa'id Hajjarian) e ci sono stati numerosi piani per
    assassinare
    lo stesso Khatami".

    "Guardi all’Iran di oggi: 'Abbas 'Abdi, amico e consigliere di Khatami,
    affronta una punizione crudele per accuse di falsificazione (spionaggio
    per
    gli Stati Uniti). Il reato di Abdi consisteva in una ricerca in cui gli
    iraniani hanno detto che volevano rinnovare i rapporti con gli Stati
    Uniti.
    Hanno anche espresso la loro opinione [sulla domanda] su chi era il più
    popolare dei funzionari di alto rango (5). Il piano di Khatami è stata
    l'ultima possibilità di salvare il regime. La leadership suprema [per
    la
    sicurezza], che è sotto il controllo dei conservatori, ha tirato il
    tappeto
    sotto i piedi [di Khatami] ostacolando il suo piano e danneggiando i
    riformisti. Gli studenti, le donne e la maggior parte del popolo
    iraniano
    hanno perso la speranza di realizzare il cambiamento e un graduale
    progresso".


    I rapporti fra le intelligence irachena e iraniana

    Al-Sharq Al-Awsat: "E’ stato detto che ci siano stretti collegamenti
    fra
    l'intelligence delle Guardie [rivoluzionarie] e l’Iraq. E’ vero? Le
    Guardie
    non erano state in prima fila nella guerra contro l’Iraq?"

    Zakiri: "Dopo la guerra [del Golfo], le Guardie, comandate da Morteza
    Rezai,
    hanno costituito società commerciali per fornire lavoro per il
    personale
    delle Guardie e per le Basij [unità paramilitari fedeli a Khamenei che
    operano assieme alle Guardie rivoluzionarie]".

    "Queste società hanno collaborato con la Babil Company, diretta da
    Qusay,
    figlio di Saddam, dalla metà degli anni ’90. Insieme al contrabbando e
    al
    commercio del petrolio iracheno, queste società iraniane hanno
    contrabbandato datteri iracheni. La cooperazione tra le intelligence
    delle
    Guardie e dell’l'Iraq nel contrabbando e nel commercio si è fermata
    circa un
    anno fa. Ma l'intelligence delle Guardie mantiene ancora rapporti con
    Uday,
    l'altro figlio di Saddam, e con l'intelligence irachena, e continua la
    coordinazione su questioni come l'assedio sui curdi e il confronto con
    gli
    Stati Uniti. Ad esempio, l'organizzazione Ansar Al-Islam nel Kurdistan
    iracheno ha ottenuto il sostegno e la protezione dell'intelligence
    delle
    Guardie e di quella degli apparati del regime iracheno".

    Al-Sharq Al-Awsat: "Ci sono molte altre domande che riguardano le
    attività e
    i segreti che lei non ha finora rivelato".

    Zakiri: "Chiedo di accantonare queste domande, per il momento. Dopo che
    avrò
    sistemato la mia situazione e quella della mia famiglia, e mi sarò
    stabilito
    in un posto sicuro, sarò disposto a rispondere a tutte le vostre
    domande".


    Il ministero degli Esteri iraniano risponde

    Una fonte del ministero per la Sicurezza e l’Intelligence di Teheran ha
    smentito le affermazioni di Zakiri a proposito dei rapporti degli
    apparati
    di intelligence iraniani con Al-Qa'ida e con il vice di Osama bin
    Laden,
    dott. Ayman Al-Zawahiri. La fonte, che secondo il giornale ha voluto
    restare
    anonima, ha confermato che Zakiri "è stato espulso dal ministero a
    causa del
    suo comportamento, dei suoi legami dubbi e della sua attività in altri
    centri senza la conoscenza del ministero per la Sicurezza e
    l’Intelligence".
    Nel tentativo di verificare l'identità e le dichiarazioni di Zakiri, l’
    Al-Sharq Al-Awsat ha chiamato l’ufficio di Khamenei, ma un funzionario
    ha
    rifiutato di discutere l'argomento, affermando che si tratta di una
    questione interna all’ufficio. Il funzionario ha anche accusato Zakiri
    di
    "spionaggio, cospirazione contro l’Islam e la Rivoluzione islamica e
    collaborazione con il sionismo e l'arroganza mondiale [cioè, gli Stati
    Uniti] ". Il ministero degli Esteri iraniano ha smentito che Zakiri
    fosse un
    membro degli apparati di sicurezza iraniani, ed ha detto che non sapeva
    nulla della recente defezione di qualsiasi alto ufficiale di sicurezza
    iraniano (6).


    Altre notizie di altri transfughi di alto livello

    L’Al-Sharq Al-Awsat ha riferito più avanti che il quotidiano riformista
    iraniano E’temad ha diffuso sul sito web Yek Khabar - costituito da
    ‘Ali Ara
    Muhammadi, ex alto ufficiale per la sicurezza e vicedirettore
    dell’autorità
    iraniana di radiodiffusione -un articolo secondo cui tre alti ufficiali
    del
    sistema di sicurezza iraniano avevano disertato recentemente e avevano
    portato con loro molti documenti, inclusi videoregistrazioni con
    protocolli
    di indagini di funzionari di sicurezza bene informati degli assassinii.

    Il capo del Centro islamico di documentazione, Rouhallah Husseinian, un
    avversario delle riforme ed ex funzionario di alto livello dei servizi
    segreti iraniani, ha accusato un alto funzionario dell’ufficio del
    presidente Khatami di tramare con Zakiri, perché – ha detto – la
    presenza
    all’estero di Zakiri è la prova definitiva che attivisti iraniani
    ostili al
    regime islamico stanno aiutando persone come Zakiri (7).

    -------------------------------------
    Note:
    (1) Gli apparati sono vicini al Leader supremo 'Ali Khamenei ed
    eseguono le
    sue decisioni.
    (2) Al-Sharq Al-Awsat (Londra), 18 febbraio 2003.
    (3) Questo si riferisce al ruolo avuto da attivisti di alto livello
    dell’
    intelligence iraniana nelle esplosioni nella tomba dell'Ottavo Imam
    Reza
    nella città di Mashhad, prima dell'elezione del presidente Muhammad
    Khatami
    durante il mandato del presidente Hashemi Rafsanjani. L'intelligence
    iraniana ha incolpato i resistenti Sunniti, ma è risultato che quelli
    che
    avevano pianificato l'operazione erano l’ex ministro per
    l’intelligence,
    'Ali Falahian, e il suo vice, Said Emami, suicidatosi nel 1999 dopo il
    suo
    arresto legato agli assassinii politici.
    (4) Il 12 febbraio, il quotidiano saudita pubblicato a Londra Al-Sharq
    Al-Awsat ha citato una fonte diplomatica a Roma che dichiarava che
    "Sa'ad,
    il figlio maggiore di Osama bin Laden, era stato visto in Iran. La
    stessa
    fonte ha detto che non era chiaro se altri leader di Al-Qa'ida
    accompagnavano Sa'ad bin Laden, ma ha insistito che lo stesso Osama bin
    Laden non era in Iran. La fonte ha sottolineato la precisione dell’
    informazione e l’ha considerata una pista importante per seguire i
    leader di
    Al-Qa'ida. Numerose fonti concordano che il ruolo di Sa'ad bin Laden si
    è
    ampliato dopo la guerra in Afghanistan, e hanno detto che è diventato
    il
    braccio destro di suo padre in seguito all’esodo di Al-Qa'ida dall’
    Afghanistan e alla morte o all'arresto di diversi suoi leader. Questo
    rapporto è considerato il primo del suo genere relativo all’esistenza
    di un
    leader di Al-Qa'ida in Iran".
    (5) Khamenei ha ricevuto il 6% di consensi nella votazione.
    (6) Al-Sharq Al-Awsat (Londra), 18 febbraio 2003.
    (7) Al-Sharq Al-Awsat (Londra), 18 febbraio 2003.

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    Bravo Affus. Fai ritornare lo Scia'. Quello era buono.

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    Ave Ahnenerbe, che ne pensi della Repubblica islamica dell'Iran?

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    La rivoluzione islamica khomeinista e' forse l'unico episodio positivo di questo lunghissimo dopoguerra. Milioni di iraniani che sfilano nelle strade di Tehran al grido di Allah e' grande sfidando le mitragliatrici di quel regime corrotto non possono che inorgoglirci e portarci ad una ammirazione sconfinata.
    La mia non e' una scelta religiosa e' una scelta fra il sangue e l'oro.

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    Originally posted by AHNENERBE
    La rivoluzione islamica khomeinista e' forse l'unico episodio positivo di questo lunghissimo dopoguerra. Milioni di iraniani che sfilano nelle strade di Tehran al grido di Allah e' grande sfidando le mitragliatrici di quel regime corrotto non possono che inorgoglirci e portarci ad una ammirazione sconfinata.
    La mia non e' una scelta religiosa e' una scelta fra il sangue e l'oro.
    Concordo

  6. #6
    Affus
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    Originally posted by AHNENERBE
    Bravo Affus. Fai ritornare lo Scia'. Quello era buono.
    W khomeini !
    a morte Bush !

  7. #7
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    Originally posted by Affus
    W khomeini !
    a morte Bush !
    Finalmente! Affus è rinsavito!

  8. #8
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    Certo sei un po' strano affus...
    cmq scommetto non hai il coraggio
    di scrivere quello che hai scritto qua'
    sui forums dei giudei
    La vecchia deborah si strapperebbe i capelli se
    ti leggesse.

  9. #9
    Affus
    Ospite

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    Originally posted by I'm Hate
    Certo sei un po' strano affus...
    cmq scommetto non hai il coraggio
    di scrivere quello che hai scritto qua'
    sui forums dei giudei
    La vecchia deborah si strapperebbe i capelli se
    ti leggesse.
    mi so mimetizzare io .......
    A me i regimi teocratici mi sono sempre stati simpatici , per questo mi sono simpatici anche gli eberi .Ma quale sarebbe il forum dei giudei ?

  10. #10
    Affus
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    Originally posted by cornelio
    Finalmente! Affus è rinsavito!
    Io sono dalla parte dei regimi monotematici .
    Pero alla fine dico sempre : vinca il migliore !

 

 
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