- Transfuga iraniano sulla collaborazione
dell'Iran
con Iraq, Corea del Nord, Al-Qaida e Hizbullah.doc
MEMRI
THE MIDDLE EAST MEDIA RESEARCH INSTITUTE
Servizio speciale – Studi su Jihad e terrorismo / Iran N. 473
Un transfuga iraniano di alto rango sulla collaborazione dell’Iran con
Iraq,
Corea del Nord, Al-Qa'ida e Hizbullah
Il quotidiano saudita pubblicato a Londra Al-Sharq Al-Awsat ha riferito
che
l’alto ufficiale delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Hamid Reza
Zakiri,
ha recentemente disertato. In un’intervista all’Al-Sharq Al-Awsat,
Zakiri ha
rivelato informazioni sulla cooperazione dei Guardiani della
Rivoluzione e
dei servizi di intelligence iraniani con il regime di Saddam Hussein,
con
organizzazioni terroristiche come quelle della Jihad palestinese ed
egiziana, con Al-Qa'ida, e gli Hizbullah. Zakiri ha anche parlato degli
omicidi politici del 1998 in Iran, che furono commessi dagli apparati
di
sicurezza iraniani, e ha dichiarato che l'Iran ha installazioni
nucleari
(2).
Secondo l’Al-Sharq Al-Awsat, Zakiri aveva lavorato come supervisore e
direttore di intelligence per le Guardie rivoluzionarie ed era passato
quindi al Ministero per la Sicurezza, dove ha occupato numerose
posizioni
per molti anni. Più tardi, si è unito all'apparato di sicurezza
dell'Ufficio
del Leader, dove è stato responsabile dell’apparato del segretariato,
ed è
venuto a sapere dei collegamenti segreti tra le Guardie rivoluzionarie
e gli
apparati di sicurezza iraniani, e le forze rivoluzionarie nella
regione.
Nell'intervista, effettuata fuori dell'Iran, Zakiri ha detto che il
dott.
Ayman Al-Zawahiri, leader dell'organizzazione della Jihad egiziana e
vice di
Osama bin Laden, ha stabilito stretti legami con l’attuale
vice-comandante
delle Guardie rivoluzionarie, brigadier-generale Muhammad Bakr
Dhu-Al-Qadr,
e con gli attuali comandanti delle forze iraniane e di Al-Quds, membri
delle Guardie rivoluzionarie; tra questi comandanti figurano Ahmad
Vahidi e
Hussein Muslih, che è stato ex comandante delle Guardie rivoluzionarie
in
Libano. Zakiri ha parlato della permanenza di bin Laden in Sudan,
durante il
periodo in cui le Guardie rivoluzionarie iraniane mantenevano là
un’estesa
presenza. Secondo lui, Hizbullah e la Jihad islamica palestinese, sotto
la
leadership di Fathi Shiqaqi, hanno avuto una presenza massiccia nei
campi
d'addestramento speciali supervisionati da ufficiali delle Guardie come
Dhu-Al-Qadr.
Al-Sharq Al-Awsat ha aggiunto che Zakiri ha detto di essere rimasto
scioccato quando ha visto l’archivio degli assassinii politici ed è
venuto a
sapere della parte avuta dal personale di sicurezza nel commettere
questi e
altri atti (3).
Il giornale ha anche detto che Zakiri ha rivelato dettagli del ruolo di
Imad
Mughnia (che conduce gli operativi Hizbullah di stanza in Iran con
collegamenti ad Al-Qa'ida) in alcune delle operazioni congiunte
finanziate
dall’intelligence iraniana ed eseguite dalla Jihad Islamica e da altre
organizzazioni fondamentaliste.
Ecco, di seguito, l'intera intervista dell’Al-Sharq Al-Awsat ad Hamid
Reza
Zakiri, assieme alla risposta del ministero degli Esteri iraniano, e
informazioni su altri transfughi iraniani di alto livello:
Informazioni personali
Al-Sharq Al-Awsat: "Chi è lei?”.
Zakiri: "Il mio nome è Hamid Reza Zakiri e sono nato nel 1962 nella
città di
Najafabad, nel distretto di Isfahan. Dallo scoppio della Rivoluzione
fino al
1985, ho lavorato con i comitati rivoluzionari e con le Guardie
[Rivoluzionarie] nell’Isfahan. Più tardi, sono andato a Teheran, dove
ero
responsabile delle Guardie [Rivoluzionarie] nel 10° distretto della
capitale. In quel periodo, il comandante regionale era Mahdi Mubligh.
Quel
distretto era considerato il comando centrale, ed era diretto da Mohsen
Rezai (successivo comandante delle Guardie e ora segretario
dell’Expediency
Council). Ero anche a stretto contatto con Hajj Morteza Rezai (capo
dell’
intelligence delle Guardie Rivoluzionarie) e, su suo ordine, ho
compiuto
pericolose missioni sui fronti della guerra con l’Iraq e con i suoi
agenti
di quel periodo. Nel 1986 ho fatto parte di un gruppo di 400 ufficiali
delle
Guardie collegati al nuovo Ministero per la Sicurezza, costituito in
quel
periodo".
Al-Sharq Al-Awsat: "Qual era la sua posizione nel Ministero per la
Sicurezza?"
Zakiri: "Ho subìto un addestramento speciale e ho studiato all'estero
perché
ero un ex-studente dell'Imam Baqer College (un istituto superiore che
appartiene al Ministero per la Sicurezza, frequentato da personale
della
sicurezza). Naturalmente, la mia area era lo spionaggio e il
contro-spionaggio e l'amministrazione delle questioni di sicurezza
interna.
Dopo alcuni anni, ho completato un corso prestigioso al [Dipartimento]
degli
affari strategici e di sicurezza".
I rapporti Iran – Corea del Nord
Al-Sharq Al-Awsat: "Lei ha detto di aver partecipato a corsi di
insegnamento
e di addestramento all’estero. Dove?".
Zakiri: "Sono andato due volte in Corea del Nord, dato che i nostri
rapporti
con loro sono speciali. Nel corso degli anni, abbiamo inviato molti
gruppi
di Guardie Rivoluzionarie e delle forze di sicurezza in Corea del Nord.
Tra
coloro che hanno ricevuto l’addestramento al combattimento c’era il
comandante delle Guardie Rivoluzionarie Rahim Safavi e il suo vice
Dhu-Al-Qadr. Tra il personale delle Guardie c’erano unità di piloti che
hanno ricevuto addestramento in operazioni di volo e di paracadute, tra
loro
il brigadier-generale Kalibaf (ora comandante delle forze armate). Il
nostro
gruppo comprendeva ufficiali di intelligence. La prima volta sono
andato per
40 giorni e ho partecipato a corsi speciali di guerra psicologica e di
controspionaggio, e la seconda volta sono stato di nuovo in Corea del
Nord
per 40 giorni e ho partecipato a un corso speciale per proteggere
installazioni nucleari e altre strutture segrete ".
Al-Sharq Al-Awsat: "Qual è lo scopo delle installazioni nucleari? Si
tratta
davvero di installazioni nucleari?".
Zakiri: "Non intendo parlare di loro. Questi sono argomenti relativi
alla
sicurezza del mio paese. Io sono contro la minoranza [conservatrice] ma
non
sono contro l'Iran. L'Iran è un grande paese e non c'è dubbio che le
sue
necessità di difesa richiedano una soluzione che eviti l’aggressione
esterna
contro di esso. Noi abbiamo sacrificato mezzo milione di Shahid
[martiri] e
ci sono centinaia di migliaia di città distrutte dall'Iraq".
Al-Sharq Al-Awsat: "Qual era la sua posizione prima che lasciasse
l’Iran?"
Zakiri: "Dopo l'elezione del presidente Khatami, e dopo che ero venuto
a
sapere del ruolo [avuto] dal Ministero per la Sicurezza negli
assassinii
[del 1998], non potevo più rimanere nel Ministero per la Sicurezza. Io
ho
appoggiato le riforme ed ho appoggiato Khatami, e quando ho appreso che
il
Ministero [della Sicurezza] era responsabile di complotti disgustosi e
inumani contro Khatami e i riformisti, ho deciso di unirmi a uno degli
apparati civili del paese. Ma il direttore reggente dell’Ufficio
speciale
(l'ufficio di intelligence del Leader della Rivoluzione), Hadadian, mi
ha
chiamato nel suo ufficio e mi ha dato una missione che mi ha preparato
per
il lavoro per il suo ministero".
Gli apparati di sicurezza dell’Iran
Al-Sharq Al-Awsat: "Quanti apparati di sicurezza ci sono, e perché non
viene
completamente attuata la legge fondamentale relativa al Ministero per
la
Sicurezza, cioè la fusione di tutti gli apparati di sicurezza nel
ministero?”.
Zakiri: "Prima di Khatami, c'era coordinazione piena tra gli apparati
di
sicurezza, salvo la sicurezza affidata all’intelligence militare, e le
Guardie. Il Ministero per la Sicurezza sorvegliava tutte le questioni
di
sicurezza durante i due mandati [come ministri] di Muhammad Rayshahri e
'Ali
Falahian e per il breve periodo dopo Khatami, in cui Dari Nafajabadi ha
ricevuto il ministero per la Sicurezza".
"Vi rivelerò qui un segreto: prima delle elezioni presidenziali del
maggio
1997, abbiamo ricevuto istruzioni rigide dal ministero per la Sicurezza
indirizzate a noi, alle nostre famiglie, ai nostri parenti e
conoscenti, di
votare per il candidato [sostenuto dal] Leader [Khamenei], 'Ali Akbar
Natiq
Nouri, che era allora il presidente del Majlis. Il personale delle
Guardie e
funzionari governativi hanno ricevuto istruzioni simili. Tuttavia, più
del
90% del personale delle forze di sicurezza, delle Guardie e degli
apparati
dello stato hanno votato per Muhammad Khatami e hanno ignorato le
istruzioni
del ministro per la Sicurezza".
"Ritornando alla sua domanda. Dopo l'affare degli assassinii politici e
la
nomina di 'Ali Yunessi come ministro per la Sicurezza [e
l’intelligence], il
ministero per la Sicurezza ha cessato di essere sotto il controllo del
Leader [Khamenei] e dei conservatori ed è passato sotto la supervisione
del
gabinetto. Così i conservatori hanno istituito il proprio speciale
ministero
per la Sicurezza speciale. Da una parte, l'ufficio per la sicurezza del
Leader [Khamenei] è stato esteso ed è stato istituito un consiglio più
alto
per la sicurezza; dall’altra, le aree di attività dell'intelligence
delle
Guardie rivoluzionarie e il dipartimento di intelligence della
magistratura
sono stati estesi. Questi apparati sono oggi in violazione vergognosa
della
legge quando arrestano i riformisti, chiudono quotidiani e maltrattano
e
uccidono persone".
Rapporti Iran-Al-Qa'ida
Al-Sharq Al-Awsat: "Lei dice di essere stato in importanti centri di
sicurezza. E’ naturale chiederle se ci sia realmente un legame fa
l’Iran e
Al-Qa'ida. E che cosa dice del fatto che Sa'ad Osama bin Laden (figlio
di
Osama bin Laden) era in Iran? (4)".
Zakiri: "L’argomento del collegamento dell'intelligence delle Guardie
rivoluzionarie, non del governo [iraniano], con l'organizzazione
Al-Qa'ida e
altri gruppi fondamentalisti come la Jihad islamica egiziana e la Jihad
islamica palestinese risale agli anni '80. Dopo l'assassinio del
presidente
[egiziano] Anwar Sadat, molti egiziani responsabili del crimine vennero
da
noi e l'intelligence delle Guardie rivoluzionarie stabilì rapporti con
loro.
Più tardi, noi andammo in Libano, dove siamo entrati in contatto con
molti
attivisti rivoluzionari non-sciiti".
Il sostegno iraniano alle azioni di Hizbullah contro gli Stati Uniti
Al-Sharq Al-Awsat: "Vuol dire che lei è andato [in Libano]?".
Zakiri: "Ho visitato la maggior parte dei paesi della regione, ma ho
voluto
dire che le Guardie hanno stabilito basi in Libano, e le ho utilizzate
per
arruolare e addestrare i rivoluzionari e portarli gradualmente [a
compiere]
i loro piani contro gli americani, come l’esplosione al quartier
generale
dei marines a Beirut [1983] e l’attacco all’ambasciata americana. Imad
Mughnia e alcuni dei comandanti delle Guardie hanno avuto una parte
principale in queste azioni. Imad Mughnia e alcuni degli ufficiali
delle
Guardie hanno ordinato il dirottamento dell’aereo dell’americana TWA e
l'uccisione di uno dei suoi passeggeri. Mughnia è rimasto l’ufficiale
di
collegamento con il dott. Ayman Al-Zawahiri e con i comandanti di altre
organizzazioni fondamentaliste".
La richiesta di Al-Qa'ida di "aiuto a compiere una missione molto
importante
nella terra del ‘Grande Satana’” – Rifiutata
Al-Sharq Al-Awsat: "Conosceva i piani di attacco al World Trade Center
di
New York?"
Zakiri: "No, ma noi avevamo nel nostro quartier generale modelli delle
due
torri [del WTC], della Casa Bianca, del Pentagono e dell’edificio della
CIA
a Langley. Così, Imad Mughnia è venuto in Iran, ha incontrato molti
alti
ufficiali dell'apparato di sicurezza del Leader [Khamenei] e ha dato
loro
una lettera del dott. Ayman Al-Zawahiri, che diceva: 'Abbiamo bisogno
del
vostro aiuto per compiere una missione molto importante nella terra del
‘Grande Satana’. La questione è stata presentata ma la sua richiesta è
stata rifiutata. Dopo, fu deciso dal capo del nostro reparto e vice di
Natiq
Nouri, capo della sezione delle indagini nell’Ufficio del leader
[Khamenei'] e suo rappresentante nell’Alto consiglio per la sicurezza,
di
affidare a Mughnia di tenere i rapporti con Al-Zawahiri e i suoi
camerati, a
condizione che non fosse coinvolto nella loro attività".
Al-Sharq Al-Awsat: "Dov’è ora Imad Mughnia?”
Zakiri: "E’ ancora in Iran e continua la sua attività. Penso che abbia
pianificato la fuga di dozzine di uomini di Al-Qa'ida in Iran, alcuni
dei
quali con le loro famiglie. Prima, era arrivata la moglie di bin Laden,
una
giovane yemenita con suo figlio, e noi li abbiamo consegnati allo
Yemen.
Forse anche Sa'ad Osama bin Laden è entrato in Iran attraverso
Mughnia".
Il presidente Khatami
Al-Sharq Al-Awsat: "Il presidente Khatami sa dell'attività di questa
gente?".
Zakiri: "Io provo dispiacere e preoccupazione per il presidente
Khatami. E’
un uomo istruito e leale, venuto a riformare la situazione e difendere
il
paese verso il progresso e l’ampliamento delle libertà [civili e
individuali]".
"Sfortunatamente, non è riuscito a utilizzare il sostegno generale che
ha
avuto dal popolo iraniano. I suoi ministri e i suoi consiglieri sono
stati
imprigionati, ci sono stati tentativi di assassinare i suoi più vicini
consiglieri (Sa'id Hajjarian) e ci sono stati numerosi piani per
assassinare
lo stesso Khatami".
"Guardi all’Iran di oggi: 'Abbas 'Abdi, amico e consigliere di Khatami,
affronta una punizione crudele per accuse di falsificazione (spionaggio
per
gli Stati Uniti). Il reato di Abdi consisteva in una ricerca in cui gli
iraniani hanno detto che volevano rinnovare i rapporti con gli Stati
Uniti.
Hanno anche espresso la loro opinione [sulla domanda] su chi era il più
popolare dei funzionari di alto rango (5). Il piano di Khatami è stata
l'ultima possibilità di salvare il regime. La leadership suprema [per
la
sicurezza], che è sotto il controllo dei conservatori, ha tirato il
tappeto
sotto i piedi [di Khatami] ostacolando il suo piano e danneggiando i
riformisti. Gli studenti, le donne e la maggior parte del popolo
iraniano
hanno perso la speranza di realizzare il cambiamento e un graduale
progresso".
I rapporti fra le intelligence irachena e iraniana
Al-Sharq Al-Awsat: "E’ stato detto che ci siano stretti collegamenti
fra
l'intelligence delle Guardie [rivoluzionarie] e l’Iraq. E’ vero? Le
Guardie
non erano state in prima fila nella guerra contro l’Iraq?"
Zakiri: "Dopo la guerra [del Golfo], le Guardie, comandate da Morteza
Rezai,
hanno costituito società commerciali per fornire lavoro per il
personale
delle Guardie e per le Basij [unità paramilitari fedeli a Khamenei che
operano assieme alle Guardie rivoluzionarie]".
"Queste società hanno collaborato con la Babil Company, diretta da
Qusay,
figlio di Saddam, dalla metà degli anni ’90. Insieme al contrabbando e
al
commercio del petrolio iracheno, queste società iraniane hanno
contrabbandato datteri iracheni. La cooperazione tra le intelligence
delle
Guardie e dell’l'Iraq nel contrabbando e nel commercio si è fermata
circa un
anno fa. Ma l'intelligence delle Guardie mantiene ancora rapporti con
Uday,
l'altro figlio di Saddam, e con l'intelligence irachena, e continua la
coordinazione su questioni come l'assedio sui curdi e il confronto con
gli
Stati Uniti. Ad esempio, l'organizzazione Ansar Al-Islam nel Kurdistan
iracheno ha ottenuto il sostegno e la protezione dell'intelligence
delle
Guardie e di quella degli apparati del regime iracheno".
Al-Sharq Al-Awsat: "Ci sono molte altre domande che riguardano le
attività e
i segreti che lei non ha finora rivelato".
Zakiri: "Chiedo di accantonare queste domande, per il momento. Dopo che
avrò
sistemato la mia situazione e quella della mia famiglia, e mi sarò
stabilito
in un posto sicuro, sarò disposto a rispondere a tutte le vostre
domande".
Il ministero degli Esteri iraniano risponde
Una fonte del ministero per la Sicurezza e l’Intelligence di Teheran ha
smentito le affermazioni di Zakiri a proposito dei rapporti degli
apparati
di intelligence iraniani con Al-Qa'ida e con il vice di Osama bin
Laden,
dott. Ayman Al-Zawahiri. La fonte, che secondo il giornale ha voluto
restare
anonima, ha confermato che Zakiri "è stato espulso dal ministero a
causa del
suo comportamento, dei suoi legami dubbi e della sua attività in altri
centri senza la conoscenza del ministero per la Sicurezza e
l’Intelligence".
Nel tentativo di verificare l'identità e le dichiarazioni di Zakiri, l’
Al-Sharq Al-Awsat ha chiamato l’ufficio di Khamenei, ma un funzionario
ha
rifiutato di discutere l'argomento, affermando che si tratta di una
questione interna all’ufficio. Il funzionario ha anche accusato Zakiri
di
"spionaggio, cospirazione contro l’Islam e la Rivoluzione islamica e
collaborazione con il sionismo e l'arroganza mondiale [cioè, gli Stati
Uniti] ". Il ministero degli Esteri iraniano ha smentito che Zakiri
fosse un
membro degli apparati di sicurezza iraniani, ed ha detto che non sapeva
nulla della recente defezione di qualsiasi alto ufficiale di sicurezza
iraniano (6).
Altre notizie di altri transfughi di alto livello
L’Al-Sharq Al-Awsat ha riferito più avanti che il quotidiano riformista
iraniano E’temad ha diffuso sul sito web Yek Khabar - costituito da
‘Ali Ara
Muhammadi, ex alto ufficiale per la sicurezza e vicedirettore
dell’autorità
iraniana di radiodiffusione -un articolo secondo cui tre alti ufficiali
del
sistema di sicurezza iraniano avevano disertato recentemente e avevano
portato con loro molti documenti, inclusi videoregistrazioni con
protocolli
di indagini di funzionari di sicurezza bene informati degli assassinii.
Il capo del Centro islamico di documentazione, Rouhallah Husseinian, un
avversario delle riforme ed ex funzionario di alto livello dei servizi
segreti iraniani, ha accusato un alto funzionario dell’ufficio del
presidente Khatami di tramare con Zakiri, perché – ha detto – la
presenza
all’estero di Zakiri è la prova definitiva che attivisti iraniani
ostili al
regime islamico stanno aiutando persone come Zakiri (7).
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Note:
(1) Gli apparati sono vicini al Leader supremo 'Ali Khamenei ed
eseguono le
sue decisioni.
(2) Al-Sharq Al-Awsat (Londra), 18 febbraio 2003.
(3) Questo si riferisce al ruolo avuto da attivisti di alto livello
dell’
intelligence iraniana nelle esplosioni nella tomba dell'Ottavo Imam
Reza
nella città di Mashhad, prima dell'elezione del presidente Muhammad
Khatami
durante il mandato del presidente Hashemi Rafsanjani. L'intelligence
iraniana ha incolpato i resistenti Sunniti, ma è risultato che quelli
che
avevano pianificato l'operazione erano l’ex ministro per
l’intelligence,
'Ali Falahian, e il suo vice, Said Emami, suicidatosi nel 1999 dopo il
suo
arresto legato agli assassinii politici.
(4) Il 12 febbraio, il quotidiano saudita pubblicato a Londra Al-Sharq
Al-Awsat ha citato una fonte diplomatica a Roma che dichiarava che
"Sa'ad,
il figlio maggiore di Osama bin Laden, era stato visto in Iran. La
stessa
fonte ha detto che non era chiaro se altri leader di Al-Qa'ida
accompagnavano Sa'ad bin Laden, ma ha insistito che lo stesso Osama bin
Laden non era in Iran. La fonte ha sottolineato la precisione dell’
informazione e l’ha considerata una pista importante per seguire i
leader di
Al-Qa'ida. Numerose fonti concordano che il ruolo di Sa'ad bin Laden si
è
ampliato dopo la guerra in Afghanistan, e hanno detto che è diventato
il
braccio destro di suo padre in seguito all’esodo di Al-Qa'ida dall’
Afghanistan e alla morte o all'arresto di diversi suoi leader. Questo
rapporto è considerato il primo del suo genere relativo all’esistenza
di un
leader di Al-Qa'ida in Iran".
(5) Khamenei ha ricevuto il 6% di consensi nella votazione.
(6) Al-Sharq Al-Awsat (Londra), 18 febbraio 2003.
(7) Al-Sharq Al-Awsat (Londra), 18 febbraio 2003.
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