da www.ansa.it
" MAFIA: FA PERDERE AL SUD 7,5 MILIARDI DI EURO L'ANNO
ROMA - La mancata crescita del valore aggiunto delle imprese meridionali causata dalla ''presenza pervasiva'' della criminalita' organizzata e' valutabile in 7,5 miliardi di euro l' anno. Il dato e' contenuto nello studio promosso dalla Fondazione Bnc in collaborazione con il Censis, nell' ambito del programma ''Cultura dello sviluppo e cultura della legalita' nel Mezzogiorno'' che viene presentato oggi a Roma.
Il volume di ricchezza non prodotta rapportato al valore del Pil del Mezzogiorno, e' spiegato, ne rappresenta il 2,5%: un ''tasso di zavorramento mafioso annuo'' che, applicato allo sviluppo economico degli ultimi 20 anni, produce effetti di forte ritardo di sviluppo. In pratica, se il ''tasso di zavorramento mafioso annuo'' non avesse avuto modo di incidere negativamente sull' andamento della produzione, dal 1981 ad oggi il Pil pro capite del Mezzogiorno avrebbe raggiunto quello del Nord del Paese. Ma l' ombra della criminalita' sulle imprese non si manifesta solo in termini di mancata crescita economica, ma anche di costi per dotarsi di sistemi di sicurezza che ammontano a circa 4,3 miliardi di euro, pari al 3,1% del fatturato complessivo delle imprese considerate nella ricerca . Inoltre il mancato valore aggiunto avrebbe potuto generare almeno 180mila unita' di lavoro regolari annue, cioe' il 5,6% di quelle utilizzate dalle imprese fino a 250 addetti nel Mezzogiorno.
20/02/2003 16:19 "
Saluti liberali




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