«Fermiamo gli aerei della morte». «Via gli aerei fantasma da Fiumicino». Circa un centinaio tra disobbedienti e pacifisti giovedì mattina hanno inscenato una manifestazione contro la guerra all’Iraq all'interno del settore partenze internazionali dell'aeroporto di Fiumicino.
Con striscioni e scandendo slogan, i dimostranti hanno srotolato la bandiera della pace dinanzi ai banchi della British Airways e del settore delle compagnie americane. Poi hanno sfilato nel resto dell'aerostazione penetrando in uno dei varchi passeggeri dove le forze di polizia li hanno tenuti sotto controllo.
I pacifisti si sono seduti a terra per circa 20 minuti all' ingresso della sala transiti del molo europeo, molo B, circondati da decine di agenti della polizia, guardia di finanza e carabinieri, che hanno formato un cordone per evitare che i dimostranti occupassero altri settori.
Il varco d'ingresso ai passeggeri è stato chiuso e nessuno è potuto entrare. I pacifisti hanno così continuato a scandire slogan come «Pace subito», «Stop the war». Tranne un momento iniziale di nervosismo, tutto è rimasto sotto controllo. «A ridosso dell'abitato di Fiumicino, in questo scalo civile, continuano ad atterrare aerei, a volte con compagnie Usa, con truppe e materiale bellico mettendo a rischio l' incolumità di residenti e lavoratori - ha detto uno dei leader dei Disobbedienti, Guido Lutrario - Dobbiamo bloccare tutto questo. Gli aerei della morte devono fermarsi immediatamente».
A Fiumicino erano presenti, in vesti di mediatori, anche i parlamentari Paolo Cento e Mauro Bulgarelli, dei Verdi, e Giovanni Russo Spena, di Rifondazione. Terminato il sit in, intorno a mezzogiorno, i manifestanti hanno ripreso a sfilare all'interno dell'aeroporto sempre scortati dalle forze dell’ordine.
(Red)
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