Chi è che sta dalla parte di Saddam?
La Stampa 6/3/2003
CHI sta dalla parte di Saddam? Il Papa, che digiuna, discute con capi di Stato, prega e combatte con ogni mezzo per la pace, favorendo così l'Iraq con l'ipotesi dell'allontanarsi della guerra preventiva americana? No, naturalmente. Nessuno sta dalla parte di Saddam: e come si potrebbe? Però ci sono politici e privati cittadini che seguitano a ripetere: chi manifesta per la pace fa il gioco di Saddam, che impedisce il carico e lo scarico dell'armamento bellico americano si schiera con Saddam, chi mette alla finestra la bandiera arcobaleno è amico di Saddam,chi chiede la pace è alleato di Saddam. Sono quelle sciocchezze propagandistiche,quei remoti «a chi giova?», quei vecchi slogan tanto meccanici e campati in aria che ci si chiede come ancora oggi possano venir ripetuti. A ripeterli sono gli stessi che sogghignano: digiunare? sì, buona sera! e chi li controlla? si rimpinzeranno tutto il giorno, altro che digiunare. A ripeterli sono gli stessi che obiettano con aria furbetta: e com'è che questi manifestanti sfilano anziché andare a lavorare? Senza valutare che le grandi manifestazioni si sono svolte quasi tutte di sabato quando non si lavora,oppure di sera e di notte (fiaccolate, eccetera), oppure che a manifestare sono stati gli studenti che non sono tenuti a rispettare l'orario d'ufficio. A ripetere le insulse obiezioni sono gli stessi che incalzano petulanti: e chi paga, chi paga queste trasferte, chi finanzia? A parte il fatto che ci vorrebbe non si sa quale megabanca o maximultinazionale per finanziare le contemporanee manifestazioni per la pace di milioni di persone in tutta Europa e negli Stati Uniti, evidentemente i petulanti non hanno mai incontrato le persone che per partecipare si sono pagate di tasca, a esempio, il viaggio in treno Milano-Roma, che hanno trovato da amici l'ospitalità di un letto, che si son portate da casa persino i panini, l'acqua minerale e gli striscioni. A suggerire obiezioni simili sono, a volte, diffidenze e convincimenti politici: ma spesso è pure un'angustia del cervello, una gretta piccineria, una meschinità, l'incapacità mentale di credere che qualcuno faccia qualcosa non per ricavarne un immediato vantaggio materiale personale, ma per sostenere un`idea e una speranza così essenziale come quella della pace. No, carini. Nessuno sta dalla parte di Saddam: certo non il Papa, e nessun altro. Semplicemente, la gente vuole la pace: e fa tutto quel che può per tentare di ottenere un risultato così importante, così vitale e bello.
Lietta Tornabuoni




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