In attesa di attaccare l'Iraq, forse via mare se la Turchia non dà loro il via libera sul proprio suolo e se l'Arabia Saudita mantiene le proprie riserve, gli Americani ne hanno inventata un'altra.
Hanno infatti catturato in Pakistan l'ennesimo "numero tre" di Al Qaida (quanti sono ormai: quattro o cinque numeri
tre, tre o quattro numeri due, un paio di numeri uno...).
Questo sanguinario fantomas è anche lui il regista dell'attacco alle Torri naturalmente... E anche qui siamo a dieci o quindici.
Quel che il nostro super-internazional-fondamental-terrorista stava tramando è prodigioso. Niente di meno che un attacco a Pearl Harbour!
Forse per il 7 dicembre 1941.
E non è necessariamente una battuta. Se teniamo conto delle capacità dell'intelligence angloamericana e dei suoi documenti aggiornati non è impossibile che stiano parlando proprio dei piani di Tora Tora Tora.
Non dimentichiamo che poco più di un mese fa Blair sbandierava all'Onu una prova inconfutabile del riarmo di Saddam. E come unico risultato otteneva la richiesta dei diritti d'autore da parte di un cittadino americano perchè l'aggiornatissima prova fornita dai servizi britannici al premier londinese altro non era, infatti, che la sua tesi di laurea del 1991...
D'altra parte anche da noi non siamo nuovi a queste operazioni spettacolari. Per ben due volte abbiamo catturato dei pericolosi integralisti islamici che giravano "con le mappe dettagliate dei luoghi santi delle nostre città" che poi altro non erano se non le carte turistiche acquistate dal giornalaio, con tanto di monumenti messi in rilievo. In ambo i casi si trattava di turisti che sono stati rimessi in libertà con mille scuse dopo essere stati dati in pasto alla libido masospettacolare delle nostre plebi teledipendenti.
Il delirio regna sovrano. Vuoi vedere che ci verranno a raccontare che domenica le Brigate Rosse si stavano recando ad un convegno con Hamas e la Jihad perchè le finanzia Saddam per compiacere Bin Laden?
Che altro dire? Buon Pearl Harbour signori miei, e buona Little Big Horn. Il vostro predominio volge rapidamente alla fine, tanto rapidamente che ne saremo sorpresi persino noi.
Gabriele Adinolfi




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