Dal sito di Tg5
Israele: guerra in Iraq da domenica
Secondo capo di informazioni militari
Gli Usa potrebbero attaccare l'Iraq da domenica prossima se il Parlamento di Ankara autorizzerà le forze statunitensi a lanciare l'offensiva anche dal territorio turco. Lo ha affermato il capo del servizio informazioni militari israeliano, generale Aharon Zeevi Farkas. Nel frattempo è quasi completo in Israele lo spiegamento di batterie di antimissili Patriot. Ciò smentisce l'ipotesi, dopo il no turco, di un piano alternativo di attacco a fine marzo.
Il generale Aharon Zeevi Farkas ha fatto sapere che l'offensiva americana potrebbe partire già da domenica prossima, se il Parlamento turco darà l'autorizzazione al passaggio di 62mila soldati Usa sul territorio del paese. Nel frattempo Israele si prepara allo spiegamento di batterie di missili antimissili Patriot, in parte di proprietà delle forze armate americane.
Alcune batterie di Patriot, che rappresentano la seconda linea difensiva di Israele, sono state già piazzate nell'area di Tel Aviv, mentre altre saranno collocate nei pressi della città di Haifa e nella zona circostante la centrale nucleare di Dimona.
Questa dichiarazione smentisce il piano "B", cioè quello alternativo al piano iniziale, ideato dopo il rifiuto del Parlamento turco di acconsentire al passaggio di truppe americane sul proprio suolo. L'idea del Pentagono, frutto di una delle numerose revisioni del "piano alternativo", è quella di portare avanti simultaneamente due tipi di guerra di terra, una "leggera" al nord dell'Iraq, con maggior impiego di raid aerei e senza l'utilizzo di forze corazzate e di carri armati, e una "pesante" al sud. Per quel che riguarda invece una terza ipotesi, si pensa allo schieramento della quarta divisione di fanteria, privata dei suoi mezzi pesanti, insieme ai Rangers dell'esercito.




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