Mi sembrava di aver visto male, durante una rassegna stampa, la foto dell'attentato di Kabul sulla prima pagina dell'ignobile foglio di Paolo Berlusconi: in primo piano il corpo di un soldato, senza testa e senza braccia, con la divisa dei nostri soldati.
Pochi secondi dopo, un altro giornale con la stessa foto, ma sul corpo c'è un lenzuolo.
<<<Anche Gianfranco Paglia del Pdl, ex ufficiale dei paracadustisti, medaglia d'oro al valor militare per le azioni compiute durante l'attacco nel luglio 1993 al checkpoint ''Pasta'' nell'ambito dell'operazione Ibis in Somalia, dove venne gravemente ferito e perse l'uso delle gambe critica la scelta dei quotidiani: "Mi è venuta la nausea. Capisco - aggiunge Paglia - che per i media il sangue versato dai nostri soldati alla fine paga, anche se non so francamente quanto possa influire sulle vendite. Però penso che a tutto ci debba essere un limite. Qui non si tratta di libertà di stampa, si tratta unicamente di mancanza di rispetto per i nostri uomini che sono li' a combattere e che hanno dato la vita".
A chiedere che la pietà prevalga sul diritto di cronaca è anche Edmondo Cirielli, presidente della commissione Difesa della Camera: ''La prima cosa che ho provato è stato un forte dolore nel vedere certe immagini. A freddo riflettendoci, forse in questi casi la pietà dovrebbe essere superiore al diritto di cronaca''. Cirielli non ha dubbi: ''In ogni caso, deve essere nella libertà individuale decidere cosa fare e cosa non fare. Non si può vietare la pubblicazione di queste foto, perché la scelta dovrebbe essere lasciata al senso di coscienza dei direttori dei singoli giornali''.>>>>
Sul 'Giornale' e sul 'Riformista' le foto-choc della strage di Kabul, e si apre il dibattito - Adnkronos Cronaca




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ostridicolo:
