Santoro ha sempre fatto trasmissioni di successo ; trasmissioni di successo significa , in buona sostanza , che “si sono pagate” .
Ecco , questo dovrebbe essere rilevante , in ispecie ora che governa la destra , i soldi della trasmissione , prelevati dal canone , sono stati spesi bene perché hanno ottenuto un buon ritorno di audience (si chiama logica di mercato) . Santoro è fazioso ? Be’ ma cosa c’entra questo con la logica del mercato che – finalmente – anche la RAI deve seguire (non si invoca forse, e giustamente , questo , specialmente da destra) ? | Insomma , ribadisco che l’unico metro di giudizio deve essere il “ritorno” in termini di audience . Il resto si chiama censura
Confutazione dell’affermazione “ i soldi pubblici non possono essere spesi x trasmissioni di parte” = una affermazione superficiale ma molto in voga è questa : - “ i soldi pubblici non possono essere spesi x una trasmissione di parte “ - Attenzione : questa affermazione - a ben riflettere – sottende l’idea di un Servizio Pubblico al servizio , appunto , delle “parti” cioè dei partiti . Non è (o meglio non deve essere) così : esso deve essere , come il nome suggerisce , al servizio del pubblico , cioè dei tele-utenti . E allora si torna al punto di partenza : il “metro” del giudizio è l’audience e solo l’audience , il resto è censura partitocratica …
Argomento sulla fidelizzazione di un programma di conduzione = non basta ? aggiungo che la “partigianeria” è un elemento della fidelizzazione del conduttore col proprio pubblico , che conosce bene il “piatto” che gli verrà propinato , e s’aspetta e vuole proprio quello !
Argomento sulla parificazione giuridica fra Servizio pubblico e Televisione Commerciale = infine due parole sulla Televisione commerciale Punto primo : la Televisione commerciale ha un canone diverso dall’esborso monetario , ma state tranquilli che paghiamo pure quella : tanto è vero che si chiama appunto “commerciale” , nessuno la ha mai paragonata ad una “Onlus” (Organizzazione non lucrativa) , e Berlusconi ci ha fatto su i miliardi . Punto secondo : la Televisione commerciale utilizza un bene demaniale , cioè di tutti , che si chiama etere , le cui frequenze sono un numero magari consistente ma cqm. non illimitato . Conseguenza : qualsiasi disparità di trattamento giuridico fra RAI e Mediaset non trova giustificazione e in tal senso si è pure pronunciata recentemente la Corte costituzionale . Che ne facciamo allora di Fede ? secondo me deve restare a fare quello che ha sempre fatto , perchè ha un suo pacchetto di “clienti” (una nota personale : anch’io mi diverto a guardare il TG4) che appunto conoscono il piatto che verrà loro servito e sono liberi , se vogliono , di cambiare canale come di leggersi un libro. Ma il punto è un altro : perchè Santoro viene tirato in ballo e Fede no ? Insomma , la mancanza di coerenza all’interno di argomentazioni che io pur non condivido mi fa fortemente dubitare anche della buona fede di coloro che le propongono . Conclusione : libertà , libertà , libertà ...




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