Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 May 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    9,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Attenti alla strategia della tensione

    Una sparatoria tra due esponenti delle nuove Br ed una pattuglia della Polfer, su un treno che viaggiava da Roma a Firenze, ha riportato l'allarme terrorismo a livelli altissimi.
    Come al solito, però, i commenti dei politici di Palazzo, sono stati caratterizzati da superficialità e pressapochismo. Il primo richiamo, evocato più o meno da tutti, è stato quello dell'unità. Il secondo, ovviamente, è stato un'invocazione alla linea dura, senza nemmeno comprendere che l'ordine desiderato era tanto vago quanto scioccamente esteso: insomma linea dura dalle Br agli ultras dello stadio, più o meno nello stesso modo.
    La reazione della classe politica ci ha fatto tornare alla mente quanto accadde alla fine degli anni 70: la stessa analisi monca, gli stessi richiami all'unità, lo stesso tentativo di distruggere senza comprendere il fenomeno, forse le stesse complicità del sistema, perché, in fondo, il terrorismo è una polizza di assicurazione sia per il governo sia per la falsa opposizione che si rifà alla medesima concezione liberalcapitalista.
    All'epoca la stessa sinistra, ovvero il Pci, identificò il fenomeno tra le "provocazioni fasciste", ma non era così. I brigatisti, si scoprì poi, quando vennero arrestati, erano in gran parte comunisti intellettualmente onesti, ancorché portatori di una strategia tanto sanguinaria quanto inutile, anzi dannosa. Tentativi, anche riusciti, di pilotare il fenomeno da parte dei servizi, italiani e stranieri, ci sono certamente stati, ma questo non cambia l'analisi riferita alla partecipazione militante dei singoli.
    Oggi, proprio per evitare di ammettere la verità, gli stessi politici, o i loro portaborse che hanno fatto carriera dopo Tangentopoli, dichiarano la non continuità tra vecchi e nuovi brigatisti. Altro errore.
    C'è certamente un salto generazionale, ma la continuità esiste e come, soprattutto quella ideologica.
    Noi riteniamo che sia folle solo immaginare la lotta armata come uno strumento politico: anzi, riteniamo che sia dannosa per gli interessi de lpopolo italiano ed oggi più che mai si corrono rischi di strumentalizzazione, ma questa ci sembra la reazione scomposta di chi non vede più spiragli politici piuttosto che un fenomeno criminale.
    Per questo l'unità tanto evocata è sostanzialmente dannosa. Bisogna creare un'alternativa politica che sappia donare una speranza a coloro che non vogliono arrendersi all'omologazione atlantica: l'unità, in fondo, dimostra invece che i brigatisti hanno un briciolo di ragione quando pensano che non ci sia più spazio per le parole. L'importante che tutto questo non dia la stura ad una nuova stagione di opposti estremismi: quelli sì veramente devastanti per ogni speranza residua di lotta antagonista.

    Paolo Emiliani-Rinascita

  2. #2
    Membro
    Data Registrazione
    27 Sep 2002
    Località
    giaveno (to)
    Messaggi
    502
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non so chi sia Paolo Emiliani ma leggendo il suo pezzo ne ammiro il coraggio e la serenità d'animo, condividendo abbastanza il suo punto di vista.
    E' sempre rischioso e imbarazzante prendere una posizione non emotivamente instabile o addirittura strumentale. Negli anni 70 solo Leonardo Sciascia ebbe il coraggio di scrivere: "Né con lo stato, né con i terroristi", tuttavia, com'è prevedibile, furono in molti a identificarlo come un potenziale terrorista. D'altra parte, se da parte degli uomini di palazzo c'è la solita ottusità unita alla strumentalizzazione, è anche vero che basta farsi un giro su indymedia per cogliere perle di dichiarazioni davvero filoterroriste, motivate da rabbia e frustrazione, ma anche da rabbia e da nessun rispetto per la vita umana. I soliti slogan contro lo stato fascista, gli insulti contro l'agente ucciso e la celebrazione del "compagno" morto. Questo. direbbe Canetti, è "accecamento" che non porta da nessuna parte.
    Ciò che i politici non capiscono o non vogliono capire, ora come allora, è che certe reazioni sono spesso provocate da una mancanza di risposte. Negli anni 70, per un certo periodo, si era palesata tutta l'inutilità della classe politica italiana, la sua imbarazzante sacralità. Da l basso, invece, si aprivano forme di politica partecipata: comitati, associazioni, modi diversi di vivere la politica. Tutto questo fermento fu completamente ignorato dalla classe parlamentare, ora come allora determinata soltanto a portare avanti un narcisistico programma di partito.
    Dopo un po' la scollatura divenne insostenibile, e molti ragazzi magari onesti, vicini persino a movimenti cattolici, sbagliando passarono al mitra. Fu un errore, perché non ci si avvicina alla società civile con le armi, ed è naturale venire identificati con dei futuri despoti (e potevano anche diventarlo, viste le simpatie politiche che si erano scelti: come se l'Italia fosse il Sud America), ma da parte del governo ci fu solo la difesa nell'Aventino: nessuna capacità di mettersi in discussione, di reagire ma anche di modificarsi.
    Poi c'è stata la finta rivoluzione di Tangentopoli, che ha soddisfatto il qualunquismo populista di molti cittadini ma non ha portato a nessuna modifica nel modo di vivere la politica. Anzi, siamo passati al maggioritario. Se già il proporzionale era inadeguato, non è certo attraverso la glorificazione dei leader che si otterrà qualcosa. Per il resto tutto è rimasto uguale, con la stessa quota di frustrazione.
    Quindi: assoluta condanna del terrorismo, ma anche critica allo stato che ne approfitterà per autoincensarsi. E attenti, appunto, alla strategia della tensione.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    a proposito di strategia della tensione.....tempi cupi si annunciano...

    Parigi, 05 mar 2003 - 095

    Esplode autobomba, muore un uomo


    Un uomo, conosciuto dai servizi della polizia francese, è morto stamane a Parigi nell'esplosione della sua automobile, provocata da una bomba nascosta sotto il sedile.

    Altre tre automobili hanno preso fuoco a causa dello scoppio avvenuto tra le 08:00 e le 080 nel 17mo arrondissement, sulla Rive droite. (Red)

 

 

Discussioni Simili

  1. Dalla strategia della tensione alla strategia della sicurezza
    Di Myrddin-Merlino nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-12-07, 13:47
  2. Strategia della tensione
    Di emmeb nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 24-03-06, 00:40
  3. Strategia della tensione
    Di Malgascio nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 17-02-06, 20:45
  4. strategia della tensione ?
    Di metapolis nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-06-05, 00:47
  5. Strategia della tensione
    Di ardimentoso nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 52
    Ultimo Messaggio: 15-05-05, 01:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito