"Medaglia d'oro a Petri. Cordoglio ai familiari di Galesi"
ROMA, 5 MARZO 2003 - È stata inflitta una dura sconfitta alle Br ma la minaccia continua a incombere: dopo gli arresti di domenica i terroristi potrebbero reagire. A lanciare l'allarme è stato il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu che intervenendo prima al Senato e poi alla Camera, ha invocato «con rabbia e rammarico l'estremo silenzio sulle indagini». Nel suo discorso il ministro è tornato a ribadire l'importanza dell'unità nella lotta al terrorismo e in questo senso ha rivolto «una parola di cordoglio» anche ai familiari di Mario Galesi.
COSA È ACCADUTO DOMENICA SCORSA. I controlli della Polfer che hanno portato all'arresto di Desdemona Lioce e Mario Galesi «non sono certo casuali» perchè frutto «dell'infittirsi della rete dei controlli territoriali che si realizzano sul piano nazionale secondo una precisa strategia comune a tutte le forze dell'ordine». Dunque, ha ricostruito Pisanu, quella mattina sul treno la Polfer ha identificato diversi passeggeri tra cui un uomo e una donna. «Ma mentre la pattuglia era in attesa di riscontri sui documenti rivelatisi poi falsi l'uomo si è alzato puntando una pistola 7,65 alla tempia del sovrintendente Petri intimando agli altri di non muoversi». «Alla pronta e coraggiosa reazione del poliziotto, che estraeva a sua volta l'arma seguiva un breve e sanguinoso conflitto a fuoco nel corso del quale entrambi rimanevano gravemente feriti accasciandosi a terra». Petri moriva subito mentre Galesi in tarda serata. Ai due terroristi «sono stati sequestrati documenti cartacei e telematici ora al vaglio dei magistrati».
DURO COLPO MA MINACCIA INCOMBE. «Anche dopo il duro colpo inferto alle Br domenica scorsa la minaccia terroristica continua ad incombere sul nostro Paese»,ha detto il ministro spiegando che dopo la «sconfitta» di Arezzo le Br-Pcc potrebbero «ripiegare su posizioni più strettamente difensive, anche in attesa di capire fin dove potranno arrivare e fin dove potranno colpire le indagini appena avviate. È però probabile che reagiscano, per confermare la loro presenza e la loro vitalità». «In ogni caso - ha concluso - sarebbe stolto considerare ridimenzionata la minaccia in Italia».
RAMMARICATO PER FUGA NOTIZIE. «Con rammarico e rabbia invoco su queste indagini - ha detto Pisanu estrema riservatezza e silenzio». «Abbiamo bisogno di tutelare il segreto investigativo in ogni sede e in ogni circostanza, perchè anche la più parziale delle violazioni può vanificare il lavoro difficile e oneroso degli investigatori e, peggio ancora, compromettere gli esiti finali delle indagini». «Da parte sua il ministero dell'Interno non tollererà la benchè minima colpevole trasgressione».
RICHIAMO AD UNITÀ.«L'Italia si è unita nel dolore e nell'indignazione per la morte di Emanuele Petri e il ferimento di Bruno Fortunato. Quell'unità non deve venire meno. Deve anzi rafforzarsi, innalzandosi al di sopra del contrasto sociale e politico, come elemento decisivo di coesione nazionale». Il ministro ha dunque lanciato un appello all'unità contro il terrorismo, spiegando che l'obiettivo delle Br è quello di «colpire i governi in quanto tali, in quanto espressioni di una democrazia parlamentare da sovvertire e abbattere».
CORDOGLIO PER FAMIGLIA GALESI.«Una parola di cordoglio voglio dire ai familiari del terrorista Mario Galesi, caduto nel conflitto a fuoco, vittima delle sue folli idee politiche, ma pur sempre vittima, degna di umana pietà».
PACIFISTI RISORSA DEMOCRATICA MA...«Il Governo considera tutte le associazioni e i movimenti pacifici una autentica risorsa democratica del nostro Paese e si guarda bene dal confonderli con i violenti di ogni grado e tantomeno con i terroristi», ha detto il ministro.«Ciò chiarito ho il dovere di ribadire che anche la violenza politica diffusa e le relative forme di illegalità operano, seppur con minore intensità nella stessa direzione delle Br: e cioè l'inquinamento e la deviazione del conflitto politico-sociale dal suo naturale alveo democratico». «Coloro che predicano e praticano l'illegalità diffusa considerandola una forma estrema ma ccettabile di protesta democratica, vanno, invece, fronteggiati e richiamati alla ragione, proprio in nome della legalità democratica».
SÌ A MOBILITAZIONE GENERALE. «Il Governo raccoglie l'esortazione del segretario generale della Cisl alla mobilitazione di tutti i lavoratori», ha detto Pisanu spiegando che l'esecutivo raccoglie questo invito e lo estende «a tutti gli italiani riprendendo le parole del Presidente del Consiglio perchè 'spetta ancora una volta al popolo italiano, al Parlamento, alle forze politiche e sociali reagire unitariamente e vigilare affinchè i disegni del terrorismo siano sconfitti e le cause che le alimentano siano definitivamente sradicatè».


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