Come può un regime laico-nazistoide come quello di Saddam avere rapporti con il terrorismo islamico? Si chiedono i maestri di schematismo luogocomunista (doppio senso). Non è possibile, non è ragionevole, non è logico. Rispondono unanimi con la certezza di avere la Verità, anzi...di Essere la Verità.
Come possonono dei comunisti ultra-estremisti, materialisti, atei, pensare di poter avere rapporti con le masse islamiche e con le loro "avanguardie" fanatiche dedite al terrorismo?
In un caso e nell'altro la risposta sta nelle necessità tattiche e nella comunanza del nemico: l'Occidente Democratico, Capitalistico, Opulento, Edonistico, Consumistico.....

da il quotidiano Il Giornale

" il Giornale del 07/03/2003


--------------------------------------------------------------------------------

Cosi' le Br cercano un'alleanza con l'Islam
Il proclama della Lioce riporta l'attenzione sui messaggi terroristici degli ultimi tre anni
Gian Marco Chiocci - Claudia Passa
--------------------------------------------------------------------------------

La brigatista irriducibile Nadia Desdemona Lioc, non l'ha mandato a dire. È stata diretta. Fin troppo esplicita nel suo documento-appello alle organizzazioni arabe e islamiche. La sua dichiarazione arriva un anno dopo l'ultimo "approccio filoarabo" delle Brigate Rosse contenuto nelle 23 pagine di rivendicazione dell'omicidio del professor Marco Biagi. L'appello della Lioce è solo l'ultima delle avances che si possono leggere nei volantini inviati negli ultimi tre anni da Br-Pcc, Nta, Nipr, Npr, Nac, Gps. Documenti in queste ore oggetto di un'intensa attività di analisi negli uffici del1'Antiterrorismo. È la riprova di quanto i servizi segreti annotano da tempo nelle informative agli apparati d'investigazione pura.
La riprova. Nel ciclostilare le motivazioni dell'agguato a Bologna le Bierre già allargavano il discorso rivoluzionario alla creazione di un fronte combattente antimperialista che sviluppasse "un programma comune di attacco alle politiche centrali dell'imperialismo": si compiacevano con i kamikaze delle Torri Gemelle, qualificando il loro sacrificio come un concreto elemento di contrasto alla strategia imperialista"; auspicavano la "formazione di alleanze antimperialiste tra le forze rivoluzionarie dell'area europea e mediterranea - medio orientale", per supportare meglio la lotta palestinese; si soffermavano sia sulla resistenza dell'Irak" alla continua aggressione imperialista americana" sia sulla "resistenza afghana alle pressioni statunitensi da tempo esercitate per ottenerne la sottomissione e garantirsi il controllo strategico del Paese".
Abbraccio mortale. Le Br-Pcc di Biagi prima, la Lioce adesso. E non solo loro. Sommo parecchi i gruppi "satellite" eversivi che, fra le righe, strizzano l'occhio ai figli di Allah. Come i Nuclei territoriali antimperialisti che nel rivendicare una serie di attentati a obiettivi Nato (12 gennaio '96 ad Aviano, 3 aprile '99 a Vicenza, 6 maggio '99 a Fiume) - prendendo spunto dalle concordanze operative coi terroristi greci del "gruppo 17 novembre" - puntano alla costruzione di un Fca (Fronte combattente antimperialista) in parallelo all'area mediorientale "con tutti quei processi rivoluzionari palestinesi e non solo, che individuando nell'accordo Gaza-Gerico i1 fulcro delle contraddizioni imperialiste nell'area, quotidianamente mettono al centro della lotta la rottura dell'infame "processo di pace" avviato con gli accordi di Camp David, primo atto della lunga strategia di attacco imperialista e americano alle masse arabe".
Contro tutti. Sempre gli Nta, dopo l'11 settembre, battono le mani al crollo delle Twin Towers. Kamikaze e brigatisti, fratelli rivoluzionari: "Gli Usa raccolgono oggi i frutti ormai maturi della loro dissennata protervia. È il primo, e non ultimo attacco mortale, alla centrale del terrore dell'imperialismo mondiale". Sulla stessa lunghezza d'onda if Nucleo proletario combattente, comunicato pro-Palestina del 2 agosto 2002, a proposito del "bombardamento vigliacco a Gaza", definito "un'ottima prova della pace sionista-americana...".
Strizzano l'occhio al radicalismo islamico anche i Nuclei armati per il comunismo in diversi passaggi di più elaborati: "Solidarietà al popolo palestinese in lotta contro l'imperialismo" è il motto che ripetono a ogni piè di pagina. Così come nel volantino di minaccia del luglio 2002 indirizzato al ministro Gianni Alemanno nel quale le Br-Pcc inneggiano a un'alleanza annata con l'Islam e alla mobilitazione degli immigrati regolari e clandestini. Il passaggio più delicato? "Lavorare per consolidare i gruppi di fuoco islamici in Lombardia ed Emilia Romagna". Stesso discorso, all'incirca, di quello sviluppato lungo un'intera pagina sovrastata dalla stella a cinque punte recapitata alla Zanussi di Forfi otto mesi fa: "( ... ). A questo punto vi è la necessità di riorganizzare le cellule e creare gruppi di fuoco con i compagni islamici per trasformare la guerra imperialista in avanzamento della flotta di classe". Dal dattiloscritto Npr (Nucleo proletario rivoluzionario) del luglio 2000: "Al dominio dell'imperialismo si contrappone ora e sempre lo sviluppo del processo rivoluzionario nel nostro Paese" per la creazione di un fronte filo arabo antimperialista.
E ancora. I Nipr, che nell'aprile 2001 firmano l'attentato all'Istituto affari internazionali di via Brunetti a Roma: l'obiettivo dei rivoluzionari era, è, "l'attacco alla coesione europea", la "guerra alla guerra", "alla Nato, allo sviluppo del conflitto imperialista". Cambiano gli obiettivi, cambiano i simboli: è la stagione di "kefiah e martello".
"

Shalom!!!