SHOAH: UE; CONFERENZA PRAGA APPOGGIA INDENNIZZI PER EBREI (ANSAmed) - PRAGA, 30 GIU - Le delegazioni di 46 paesi partecipanti a Praga alla conferenza sull'Olocausto si sono dette in favore del processo di indennizzi agli ebrei perseguitati dal regime nazista del Terzo Reich. In una «Dichiarazione di Terezin», dal nome della città ceca trasformata dai nazisti nel campo di concentramento per ebrei, i delegati fanno appello a «rettificare le conseguenze dei sequestri dei beni, le confische e i depositi forzati, e le persecuzioni delle persone innocenti» da parte dei nazisti. Alla conferenza, che si è aperta venerdì a Praga e a Terezin e con cui si chiude oggi il semestre di presidenza ceca dell'Ue, partecipano in tutto 49 paesi europei e del resto del mondo. «Si tratta della più completa e più ferma dichiarazione sui beni delle vittime dell'Olocausto, che tocca punti mai affrontati relativi all'aiuto sociale ai sopravissuti e le restituzioni delle proprietà private», ha dichiarato Stuart Eizenstat, l'ex sottosegretario di stato Usa, che guida la delegazione americana. Oltre alla dichiarazione, l'Ue si è impegnata anche a fondare l«'Istituto europeo sull'eredità dell'Olocausto», che garantirà la continuità del processo delle restituzioni soprattutto in Europa centrale e orientale. Il valore totale dei beni confiscati agli ebrei dal regime nazista fu valutato alla fine della guerra in oltre 17 miliardi di dollari. «A tutt'oggi è stata restituita o compensata solo una piccola parte», si ricorda nel documento. La dichiarazione, che sarà firmata oggi, è stata appoggiata anche dalla Russia con la riserva che vengano rispettati gli accordi internazionali e di pace adottati dopo la guerra. (ANSAmed)




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