«Casini ha chiesto alla sinistra i nomi. Mai avvenuto prima»

8/3/2003

MILANO

Ministro Bossi, soddisfatto di questo nuovo Consiglio di amministrazione Rai?
«Mi sembrano persone perbene».


Tutto qui?

«Non do' giudizi a priori».

Non sembra entusiasta.

«C'è stata questa cosa strana di Casini che ha chiesto alla sinistra i nomi. Mai avvenuto prima: ha lasciato che a scegliere fossero gli altri e a momenti ci toccava come presidente Umberto Eco».

Paolo Mieli le va bene?

«Il problema sarà come lavora».

Che intende dire?

«Lo conosco in senso negativo. Quando era direttore del "Corriere della Sera" avevo un pessimo rapporto e non dimentico. E poi è un sessantottino...».

Mette le mani avanti?

«Non condanno nessuno, dico che ho avuto un pessimo rapporto. Ora staremo a vedere».

Per la Lega nessun consigliere d'amministrazione.

«Abbiamo chiesto nulla e non ero io a decidere».

Nulla avete chiesto?

«Solo Raidue al Nord».

Le sembra poco?

«Mi sembra giusto»

Ottimista, andrà così?

«Non vedo perchè dubitare. Mieli è uno che sta a Milano, e dovrebbe essere d'accordo».

Anche Rumi e Alberoni sono «milanesi».

«Rumi è un buon professore, Alberoni pure. Saranno d'accordo sulla rete Rai al Nord».

Restano Veneziani e Petroni.

«Intellettuali in un consiglio d'amministrazione di intellettuali, li conosco, gente perbene».

Si dice che Petroni sia piuttosto vicino alla Lega.

«Non so se è vicino o lontano, so che è uno studioso impegnato nelle riforme federaliste».

Insomma, soddisfatto?

«Non so, forse».

Resta da capire chi sarà il nuovo Direttore Generale.

«Dicevano che era nostro e non se n'è fatto nulla».

Potrebbe chiedere un risarcimento danni, o provare ad insistere con quella richiesta?

«A ogni giorno la sua pena...».

gio.cer.