Da "La Stampa".
RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO D´EUROPA
Critiche sul conflitto d´interessi
29/1/2003
BRUXELLES. Dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa parte una critica al conflitto d'interessi. E' contenuta in una risoluzione sulla libertà dei mass media che l'assise di Strasburgo - in cui sono rappresentati 44 Paesi europei - ha approvato con una grande maggioranza: 103 voti a favore e 14 contrari. Ma anche con molte polemiche perché i delegati italiani dei partiti della Casa delle libertà hanno cercato in tutti i modi di cancellare il paragrafo che dice testualmente così: «In Italia il conflitto d'interessi potenziale tra le funzioni pubbliche che esercita il signor Berlusconi e i suoi interessi privati nell'economia e nei media costituisce, se non saranno attuate misure chiare di salvaguardia, una minaccia per il pluralismo dell'informazione e dà un cattivo esempio alle giovani democrazie». Questa frase ha scatenato le critiche del capo della delegazione italiana al Consiglio d'Europa, Claudio Azzolini, di Forza Italia, che ha parlato di «inammissibile e irresponsabile superficialità». E' stato anche presentato un emendamento da Gennaro Malgieri, di An, per eliminare dal testo della risoluzione il paragrafo «incriminato». Ma l'emendamento è stato respinto con 45 voti a favore e 95 contrari.




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