1. La visione morfologica di Baltrušaitis può essere definita una vera e propria scienza della deformazione. L’indagine sui luoghi dove la deformazione si fa evidente, dove le forme colpiscono per la loro apparente enigmaticità è l’aspetto privilegiato del suo modo di procedere. Non c’è forma mostruosa o semplicemente curiosa che Baltrušaitis non indaghi con il gusto dello scienziato meticoloso che dietro al caos scopre leggi intelligibili. Anche le forme all’apparenza illogiche ricevono così una loro chiara legittimità. Le prospettive depravate - siano esse quelle dell’architettura romanica o gotica, delle anamorfosi, dell’ottica, della fisiognomica o della mitologia - sono parte integrante della sua metodologia di ricerca che si sviluppa nel corso degli anni. In particolare sono le prime ricerche che qui prendiamo in considerazione, quelle nelle quali si risente ancora fortemente l’influsso del maestro Focillon e che hanno come oggetto privilegiato l’indagine del decoro Romanico e Gotico.
Non a caso il crepuscolo dell’arte romanica è ricco di mostri, di forme terrificanti e l’arte gotica ne conserva alcune, la cui vitalità si manifesta sotto nuove spoglie
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