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Durante l'Angelus domenicale il Pontefice ha esortato i cristiani a rifiutare il conflitto contro l'Iraq. "La scelta tra pace e guerra - ha detto - è come quella tra il Bene e il Male".
CITTA' DEL VATICANO – La guerra è Satana. E, come tale, tutti i cristiani dovrebbero rifiutarla. Perché la scelta tra pace e guerra, nell'attuale situazione internazionale, è anche una scelta tra Bene e Male. Il Pontefice non si arrende. E nonostante gli appelli, suoi e dei suoi emissari, sembrano venire continuamente ignorati dal presidente americano George W. Bush, torna a chiedere ai fedeli di rinunciare alla tentazione di sposare l’opzione militare.
In questo periodo quaresimale, ha detto Giovanni Paolo II nell’Angelus domenicale in piazza San Pietro, tutti i cristiani devono respingere, più che mai, le tentazioni di Satana. Proprio come fece Gesù nel deserto.
Dal canto suo, il Papa ha annunciato che dedicherà gli esercizi spirituali, a partire da stasera e per tutta la prossima settimana, alla pace in Iraq e in Terra Santa.
Citando il passo del Vangelo di Marco, il Papa ha spiegato che i credenti, durante i quaranta giorni di Quaresima, ''sono chiamati a seguire Cristo nel deserto, per affrontare e vincere con Lui lo spirito del male. Si tratta di una lotta interiore da cui dipende la concreta impostazione della vita. E' pertanto solo purificando la coscienza che si prepara la via della giustizia e della pace, sia sul piano personale che in ambito sociale. Nell'attuale contesto internazionale si avverte più forte l'esigenza di purificare la coscienza e convertire il cuore alla pace vera. Al riguardo è quanto mai eloquente l'icona di Cristo che smaschera e vince le menzogne di Satana con la forza della verità, contenuta nella Parola di Dio. Nell'intimo di ogni persona risuonano la voce di Dio e quella insidiosa del Maligno. Questa ultima cerca di ingannare l'uomo seducendolo con la prospettiva di falsi beni per distoglierlo dal bene che consiste proprio dal compiere la volontà divina. Ma la preghiera umile e fiduciosa, rafforzata dal digiuno, permette di superare anche le prove più dure e infonde il coraggio necessario per combattere il male con il bene''.
Il Papa ha poi comunicato alle migliaia di fedeli presenti in piazza San Pietro che si dedicherà per tutta la settimana, fino al prossimo sabato mattina, agli esercizi spirituali quaresimali insieme ai suoi più stretti collaboratori della Curia. ''Durante questa settimana di silenzio e preghiera avrò presenti le necessità della Chiesa, e le preoccupazioni dell'intera umanità, sopratutto per quanto concerne la pace in Iraq e in Terra Santa'', ha annunciato.
(9 MARZO 2003, ORE 12:10, aggiornato alle 12:41)




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