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    Predefinito Hic Rhodus, hic salta. O della necessità di impostare la questione dell'immigrazione

    Hic Rhodus, hic salta. O della necessità di impostare la questione dell'immigrazione oltre ogni luogo comune.

    di Antonio Catalano

    L'immigrazione non è un tema facile da affrontare. Non penso si tratti di dichiararsi a favore o contro in quanto è una contrapposizione tutt'al più utile a mettere su una di quelle tante trasmissioni televisive dove si contendono due schieramenti che se le dicono di tutti i colori... a gran beneficio del totem audience. Organi di stampa, tv e partiti di sistema agitano la questione per suscitare allarme nella società e far pensare che ci si trovi in piena emergenza et voilà, magia, dal cilindro viene fuori il "pacchetto sicurezza". Sindaci che si mobilitano contro i lavavetri, che si rifiutano di officiare matrimoni in assenza di permesso di soggiorno e che segnalano alla polizia tutte le pubblicazioni di nozze tra italiani e stranieri, che mandano polizia e vigili urbani a radere al suolo con le ruspe campi composti da nuclei familiari che Dio solo sa dovrebbero andare, che agitano lo spettro che non si è più padroni in casa nostra. Ultimo non minimo, l'emendamento sui redditi certi votato all'unanimità in Parlamento. Non è forse che si voglia sfruttare il tema dell'immigrazione per trascinare i settori popolari più colpiti e spaesati dal capitalismo schiacciasassi sul terreno della condivisione delle compatibilità del sistema e della "lotta tra poveri" alimentata al fine del divide et impera?

    Nel mondo. Nel 1960 erano 76 milioni le persone che vivevano fuori del proprio Paese d'origine. Nel 2000, questo numero è più che raddoppiato raggiungendo 175 milioni. Nel 2005 sono 191 milioni quelli che vengono comunemente definiti "migranti nel mondo" dall'apposita stima periodicamente aggiornata dalla Population Division delle Nazioni Unite. Secondo le stime della World Bank, l'82% degli immigrati proviene dai cosiddetti PVS (Paesi in via di sviluppo). Gli immigrati "irregolari" incidono all'interno dei 191 milioni al 15-20%. Nel mondo circa un miliardo di persone vive in baraccopoli pari al 31,2% della popolazione urbana con una crescita annuale del 2,2%. Se si calcola il Pil medio pro capite mondiale appare con la «massima evidenza la sperequazione della distribuzione del reddito mondiale tra cittadini del Nord e del Sud del mondo: ai primi infatti spettano, a livello teorico, 33.700 dollari e ai secondi appena 5.800 dollari, un importo sei volte inferiori e pari a circa la metà del Pil pro capite disponibile per l'intera umanità che ammonterebbe a circa 10 mila dollari». (Caritas, Immigrazione-Dossier Statistico 2007).

    In Europa. Secondo i dati dell'Eurobarometro del 2007, sebbene una maggioranza relativa di cittadini europei (48%) ritenga che la presenza degli immigrati sia necessaria in certi settori dell'economia, quasi altrettanti esprimono insicurezza circa la presenza straniera, in particolare in relazione alla disoccupazione (46%). In alcuni paesi i partiti più spiccatamente anti-immigrazione hanno visto un significativo rafforzamento elettorale e, secondo il rapporto Human Rights First 2007, i crimini di stampo razziale - in particolare quelli islamofobici - sono in aumento in tutta Europa.

    Nel luglio 2006 l'Unione Europea adotta un nuovo pacchetto di misure per rafforzare la cooperazione tra gli stati membri e contrastare l'immigrazione "illegale". «Il rafforzamento di quella che è stata definita la "Fortezza Europa", con rigidi controlli alle frontiere e la quasi totale impossibilit à di entrare legalmente se non per determinate categorie, non riesce più però ad impedire ogni anno a decine di migliaia di persone di tentare la via della "clandestinità" alla ricerca della sicurezza personale o della sopravvivenza economica. Le conseguenze sono spesso tragiche, con decine di vittime tra naufragi, ma anche tra coloro che, nascosti nei treni o nei tir, perdono la vita in incidenti stradali, soffocati o schiacciati dal peso delle merci». (Caritas, Immigrazione-Dossier XVI Rapporto statistico 2006).

    Segue Hic Rodus, hic salta!

    Da "Comunismo e Comunità" n 0 Gennaio 2008
    Ultima modifica di Muntzer; 23-09-09 alle 16:49
    Muntzer il Sopravvissuto

 

 

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