In ottocento per dire no alla guerra. Tanti sono stati i civitavecchiesi che venerdì sera hanno dato vita al corteo per la pace promosso da don Gigi Maresu della parrocchia dei Salesiani e dai negozi Pel di Carota e Mondo Fatato.
Un lungo serpentone "avvolto" nelle bandiere arcobaleno ha sfilato dalle 21 circa per le vie del centro accompagnato da canti e slogan. A camminare in nome della pace nel mondo gente di ogni età (molti i bambini insieme ai loro genitori), tanti i gruppi tra cui gli scout, i giovani degli oratori Salesiani e Santissima Trinità del Faro, le associazioni come La Marcia degli Angeli, il Ponte e Amnesty International, ma anche gli istituti religiosi come il buddista "Sokka Gakkai" e gli "Hare Krishna". Alla manifestazione era presente anche una folta delegazione in rappresentanza del Comune (il consiglio comunale si è da poco pronunciato per “Civitavecchia città per la pace"). Oltre ad alcuni consiglieri comunali c’erano il vice sindaco Ernesto Tedesco, e gli assessori a Turismo, Pubblica istruzione e Servizi sociali Piero Pallassini, Gabriella Sarracco e Stefania Milioni.
Al suono di slogan come "Della vita non si fa mercato" e illuminati da tante fiaccole accese nella speranza di una pace duratura, il corteo da corso Marconi, attraversando corso Centocelle e via Buonarroti ha raggiunto il piazzale dell’oratorio dei Salesiani dove i partecipanti si sono riuniti per recitare versi e poesie ed intonare canti d’amore per i popoli di tutto il mondo contro la guerra, davanti un un falò.
Quello dell’altra sera è stato davvero uno spettacolo toccante e che, nel suo piccolo, dovrebbe far riflettere.
Come voluto dagli organizzatori la marcia non ha avuto colori politici "perché la pace è di tutti" e così lasciate a casa le bandiere di partiti e movimenti a sventolare erano solo gli ormai notissimi vessilli arcobaleno.
Intanto ieri molti civitavecchiesi hanno preso parte alla manifestazione nazionale davanti alla base Usa di Camp Darby a Pisa.




Rispondi Citando
