ARAFAT MANDA UN TELEGRAMMA AL «FRATELLO-PRESIDENTE SADDAM HUSSEIN»
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Testo del telegramma del capo dell'Olp a Saddam Hussein per la Festa del Sacrificio. Arafat si
unisce in preghiera con Saddam affinché Israele venga spazzato via.
A Vostra Eccellenza, fratello-presidente Saddam Hussein,
gli auguri e la benedizione di Allah cadano su di voi.
Mentre la nostra nazione gloriosa celebra la Festa del Sacrificio e della redenzione, desidero
inviare a voi e attraverso voi al vostro illustre governo e al vostro popolo, nostro
confratello, in nome del popolo palestinese e della sua dirigenza, e da parte mia personale, i
più calorosi saluti, le congratulazioni di cuore e sincere, le nostre preghiere più ferventi ad
Allah il Glorioso; possa Egli condurre i nostri passi sul cammino della virtù, del successo,
possa far progredire i nostri popoli, rafforzare i legami fraterni, la cooperazione e la
solidarietà in modo da servire i nostri interessi, i nostri diritti, le nostre nazioni, il
futuro delle nostre generazioni, e respingere tutti i pericoli che ora incombono sulla nostra
regione.
In questa occasione benedetta, che noi stiamo celebrando con il nostro popolo palestinese
nella Terra Santa di Palestina, la prima delle due Qibla (la direzione verso la quale i
musulmani si rivolgono in preghiera), la terra di Al-Israa wa Al-Mi'raj (l'ascesa notturna del
profeta Maometto al cielo da Gerusalemme, e il suo ritorno alla terra), mi auguro con fiducia e
speranza che i nostri confratelli nella nostra grande nazione ci sostengano ancora di più nella
fase difficile e pericolosa che stiamo attraversando, con tutte le sue vecchie e dolorose
ferite.
Ci aiutino a ridurre la sofferenza del nostro popolo paziente e resistente, sostengano la
nostra immutata resistenza nell'affrontare la macchina da guerra israeliana, la sua aggressione,
i delitti, la distruzione. Ci aiutino a minare i tentativi e i piani con i quali il governo di
Israele, la potenza di occupazione, sta cercando di far saltare il processo di pace e le
fondamenta istituzionali dell'Autorità palestinese, anche per cambiare con la forza la sua
dirigenza regolarmente eletta, per imporci una soluzione israeliana che serva gli interessi di
Israele e le sue mire avide sulla Terra Santa, e sulle nostre risorse, per rafforzare i vili
insediamenti e l'occupazione della nostra terra. Ogni tipo di sostegno e di assistenza da parte
vostra in questi tempi difficili ci permetterà di continuare la nostra resistenza, finché non
riusciremo a mettere fine all'occupazione, in tutte le sue forme, della nostra sacra Al-Quds
(Gerusalemme) e dei luoghi sacri islamici e cristiani, a esercitare i nostri diritti legali,
basati su risoluzioni internazionali, e, ancora più importante, i diritti
all'autodeterminazione, al rimpatrio, al ristabilimento del nostro Stato Indipendente, con
capitale Al-Quds Al-Sharif (Gerusalemme).
Vi rinnoviamo i nostri auguri fraterni dal cuore, e a Vostra Eccellenza auguriamo il meglio in
salute e felicità, possa Allah il Potente proteggere l'Iraq dai grandi pericoli e dai mali che
lo minacciano, e insieme, mano nella mano, marceremo su Al-Quds- Al Sharif.
Yasser Arafat - Ramallah 5 febbraio 2003
(da "Il Foglio")
NOTA - La «fratellanza» di Arafat con Saddam è talmente stretta che quest'ultimo invia 25.000
dollari ad ogni famiglia palestinese che ha avuto tra i suoi membri un attentatore suicida. Tra
gli atti di "buona volontà" richiesti dall'ONU al presidente iracheno non compare la cessazione
di questo sostegno alla strage di israeliani, e neppure ne parlano gli ardenti fautori della
"pace". Il fatto che continuino a saltare in aria decine di israeliani non sembra turbare le
loro coscienze, né la loro visione della "pace".




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