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Discussione: Ma chi sono questi????

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    Predefinito Ma chi sono questi????

    Il Partito radicale e la memoria storica
    VECELLIO GUALTIERO
    08 Gen 1998
    Il Partito radicale e la memoria storica

    SOMMARIO: Breve storia del Partito Radicale dalla rifondazione del 1955 alla svolta transnazionale, riferendo dell'avvicinamento ai radicali di intellettuali come Ernesto Rossi, Elio Vittorini, Ignazio Silone, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini.
    (L'Opinione delle libertà, 8 gennaio 1998, pag. 3; di Gualtiero Vecellio)
    --------------

    In un mondo, in un paese di ladri quantomeno di memoria, è opportuno fare quanto è in nostro potere perché la memoria, il sapere (che fatalmente diventa potere) ci venga espropriato il meno possibile. Tra le maggiori vittime di questo sistematico furto di verità e memoria, ci sono Marco Pannella e il Partito Radicale; appartengono a un filone storico-culturale di cui si sa poco o nulla: quella, per usare una bella definizione di Gaetano Salvemini, di un gruppo di pazzi malinconici: intellettuali che gravitano attorno al settimanale ll Mondo di Mario Pannunzio; reduci del Partito d'Azione e di Unità Popolare, autentici liberali e per questo anche libertari, militanti di Giustizia e Libertà, studenti dell'Unione Goliardica Italiana: si raccolgono attorno al primo Partito Radicale, che avrà vita onorevole; ma soprattutto breve e stentata. Marco Pannella, e con lui un pugno di seguaci, decidono pero' di non mollare, tengono alta la bandiera del Partito radicale che ha per simbolo la Marianna con il berretto frigio, partito che nel 1955 viene rifondato. Chiaro l'indirizzo politico: no all'unità delle sinistre laiche, proposta dal PCI. Piuttosto unità laica delle sinistre. Che devono depurarsi, nel frattempo, di tutte le loro incrostazioni autoritarie, violente, staliniste. Un giovane Pannella duella proprio su questo, con Palmiro Togliatti, il "Migliore", dalle colonne di Paese Sera. Sono gli anni Cinquanta, quando polemizzare con il Pci significava l'isolamento e il linciaggio morale, se non fisico. Ernesto Rossi, con buona pace di recenti biografie che ignorano perfino il nome di Pannella, è tra i più vicini al nuovo partito e sostiene la campagna radicale per il divorzio che inizia nel 1965 con la fondazione della Lega Italiana Divorzio, animata da Pannella, Mauro Mellini e dal socialista Loris Fortuna. Proprio Ernesto Rossi deve presenziare nel 1967 una grande manifestazione contro il Concordato a Roma. Muore qualche giorno prima, ad assisterlo, con la moglie Ada, proprio Pannella. Alla moglie, Rossi confida: Vuoi vedere che quei pazzi di radicali ancora una volta hanno ragione? Un altro iscritto eccellente è lo scrittore Elio Vittorini. Ha rotto con Togliatti e il Pci. Diventa presidente del partito radicale. Un altro grande scrittore, tra i fondatori del Pci e poi suo ruvido e aspro oppositore - Ignazio Silone - si avvicina ai militanti nonviolenti e obiettori di coscienza che assieme ai radicali si battono per una legge che sancisca il diritto a "servire la patria" non solo indossando una divisa, ma anche, se si vuole, prestando un servizio civile alternativo. Agli obiettori, Silone regalerà parte della sua biblioteca. E al suo funerale, quando verrà sepolto a Pescina, in Abruzzo, dei comunisti è presente solo il "faziosissimo" ma altrettanto umanissimo Antonello Trombadori; e c'è Pannella con un pugno di radicali, venuti a rendergli l'ultimo omaggio. Sono anni di intensa attività, i radicali impongono all'agenda politica i diritti civili. Nel 1968 Pannella viene arrestato a Sofia, in Bulgaria: protesta contro l'invasione della Cecoslovacchia da parte dei sovietici. Comincia il primo di una lunghissima serie di digiuni. Mille iniziative anche in Italia; la più importante è quella per il divorzio; la legge viene approvata nel 1970, al termine di un lungo digiuno. Per l'impegno per l'abrogazione del Concordato; per la libertà dell'anarchico Valpreda; per l'obiezione di coscienza, per la legalizzazione delle droghe leggere.
    I Radicali individuano nel referendum lo strumento per perseguire quella che definiscono alternativa laica, socialista e libertaria. Ne propongono a raffica, prima otto, poi cinque: per la legalizzazione dell'aborto, contro i tribunali e i codici militari, contro le norme fasciste del codice penale, contro il Concordato la legge sul finanziamento pubblico, le leggi speciali sull'ordine pubblico. Pier Paolo Pasolini guarda con simpatia al leader dei diritti civili, e tenta un'operazione ardita: la traduzione marxiana del suo linguaggio libertario. L'Ultimo scritto di Pasolini, quello che viene comunemente definito il suo testamento politico, è per i radicali. Lo doveva leggere lui stesso, al congresso di Firenze. Verrà ucciso qualche giorno prima, lo leggera' la sorella Graziella. Una premessa, e otto densi, corposi paragrafi: "...Non dovete far altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa a essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso: a scandalizzare, a bestemmiare". E tanti, saranno gli "scandali", le "bestemmie". Il 1975 è l'anno dell'aborto. I carabinieri irrompono a Firenze in una clinica del Centro Informazione Sterilizzazione Aborto, dove un medico, Conciani, pratica aborti. Viene arrestato anche il segretario radicale di allora Spadaccia, che rivendica la paternità politica dell'iniziativa. E poi Adele Faccio ed Emma Bonino, coordinatrici del Cisa. Dopo una lunga battaglia in Parlamento e nel paese, si approva una legge, la 194, grazie alla quale le donne italiane non sono più costrette a abortire clandestinamente. Nel 1976 i radicali, che nel frattempo hanno cambiato simbolo, adottando quello della rosa nel pugno, si presentano alle elezioni: quattro deputati: Pannella, Bonino, Faccio, Mellini, protagonisti di duri ostruzionismi contro l'unita' nazionale e per ritardare le leggi speciali sull'ordine pubblico; e nelle piazze, nuovi referendum.
    Nel maggio del 1977 a Roma, nel corso di una manifestazione referendaria prima concessa, poi vietata, viene uccisa una ragazza, Giorgiana Masi. Una indiscussa documentazione fotografica testimonia la presenza in piazza di forze dell'ordine in borghese, colte mentre sparavano ad altezza d'uomo.Pannella è anche il primo politico di sinistra che sfida Giorgio Almirante, segretario del Movimento Sociale - a un pubblico dibattito. L'iniziativa a sinistra viene giudicata provocatoria, la trovata pubblicitaria di un mascalzone. Nel 1979 nuove elezioni politiche. Per i radicali è un grande successo: diciotto deputati, due senatori, tre parlamentari europei. La linea garantista e umanitaria seguita dai radicali durante il sequestro Moro e in occasione del rapimento del giudice D'Urso da parte delle Brigate Rosse, porta nuovi consensi. Spicca tra tutte quella dello scrittore Leonardo Sciascia, in dissenso incolmabile con il Pci. Eletto deputato, si occupa del caso Moro nella commissione parlamentare d'inchiesta. E non mancheranno le polemiche, che dure, con il Pci arroccato su una linea di intransigente fermezza, che piuttosto significa immobilismo e paralisi politica. Un elemento di riflessione che meriterebbe d'essere fatto: i quattro più eminenti scrittori del nostro tempo: Vittorini, Silone, Pasolini e Sciascia, tutti per un certo periodo della loro vita militano o si pongono a fianco del Pci. Tutti e quattro, alla fine, si trovano nel Partito Radicale. Piaccia o meno, qualcosa vorrà pur significare. Il 1979 è l'anno in cui viene elaborato un documento storico, sottoscritto da ben 81 premi Nobel: un documento in cui si tratteggiano le coordinate della lotta per battere quello che viene definito l'Olocausto dei nostri tempi: la morte, per fame e povertà, di masse di persone del terzo e quarto mondo. Un impegno caratterizzato da numerosi digiuni e marce pasquali che si concludono in Vaticano. E parallelo, sempre, l'impegno per i diritti civili. I radicali candidano il filosofo Toni Negri all'epoca detenuto per sospetto di terrorismo, per protestare contro la lunga carcerazione preventiva. Negri viene eletto; poco prima che il Parlamento voti l'autorizzazione all'arresto, vigliaccamente, tradendo Pannella, fugge in Francia.

    I radicali e Pannella vengono aspramente criticati per averlo candidato; altre critiche e polemiche arrivano per la candidatura e la conseguente elezione di Ilona Staller, pornostar più conosciuta come Cicciolina.
    Altra candidatura scandalo, quella di Enzo Tortora. Il presentatore è stato arrestato dai magistrati di Napoli, con l'accusa, poi rivelatasi falsa, di essere colluso con la camorra.
    Tortora viene eletto al Parlamento Europeo. Sull'ondata di questo caso radicali e socialisti indicono, con grande successo, alcuni referendum sulla giustizia, in particolare la responsabilità civile del magistrato. Al partito si iscrivono socialisti e comunisti, premi Nobel ed ergastolani; e anche il cantautore Domenico Modugno. A metà degli anni Ottanta comincia a prendere corpo l'idea del Partito transnazionale. I radicali annunciano che non parteciperanno più a competizioni elettorali nazionali con proprie liste e proprio simbolo, sono i gironi dei Congressi all'estero, come quello di Budapest; dei consigli federativi a Bruxelles, Madrid, Gerusalemme, Strasburgo; nuclei di iscritti spuntano un po' ovunque, da Mosca a New York, da Parigi a Zagabria. In Italia viene varato il movimento Lista Pannella. Il Leader radicale e' criticato per aver dato il suo nome a un movimento politico; si parla di inguaribile narcisismo. Analoghe critiche non verranno, però, quando scenderanno in campo, per esempio, la lista Dini, il patto Segni, gli amici di Di Pietro.
    Il crollo del muro di Berlino, la dissoluzione dell'URSS, la drammatica crisi della Iugoslavia, forniscono occasioni di iniziativa, i radicali appoggiano le richieste di indipendenza di Slovenia e Croazia e dell'autonomia del Kossovo e della Macedonia. Pannella e i radicali si recano a Zagabria, e poi Osijek e a Nuova Gradisca, città croata più duramente investite dai combattimenti; e denunciano le incertezze dell'ONU e della CEE, che assistono impotenti ai massacri nella ex-Jugoslavia. Nell'autunno del 1992, risultano iscritti al Pr quasi 200 ministri e parlamentari di una trentina di paesi. Ma non basta: Pannella pone un aut aut: o almeno diecimila iscritti, oppure la chiusura del partito. La sorta dei radicali questa volta coinvolge emotivamente e politicamente l'opinione pubblica; esponenti di quasi tutti i partiti si iscrivono; alla fine 37 mila sono le nuove iscrizioni, che portano nelle casse del partito oltre 10 miliardi, assicurandone così nuove prospettive di iniziativa. Il resto e' cronaca: dal rinnovato impegno per la legalizzazione delle droghe, alle riforme istituzionali, in favore di un bipartitismo secco, alla americana. Il partito che per primo ha eletto segretaria una donna, Adelaide Aglietta; uno straniero, Jean Fabre; dalle mille e una battaglia per i diritti civili, facendo spesso uso di lunghi digiuni della fame e della sette; e ha fatto della disobbedienza civile la sua bandiera; che non si è mai fatto tentare da "scorciatoie" violente, e anzi abbia fatto della nonviolenza la sua arma politica (e così ha strappato molte decine di migliaia di giovani dalle "sirene" che in quegli anni, contemporaneamente, venivano dai movimenti extraparlamentari di sinistra e di destra); che ha offerto agli altri partiti e movimenti un modello di statuto unico: congresso annuale a data fissa e non quando fa comodo alla segreteria in carica; nessuna possibilità di espulsione perché non esistono i probiviri, ecc.; questo partito queste persone continuano a fare scandalo: come chiedeva Vittorini, come voleva Pasolini, come insegnava Sillone, come piaceva a Sciascia.
    =================================================
    P.S. mancano gli anni 1999, 2001, 2002....ossia: TelekomSerbia. Tribunale Aja, Intervento militare contro Milosevic, suo arresto e soprattutto Emma Bonino Commissaria UE con tutte le riforme, gli apprezzamenti, i premi internazionali e la stima ricevuta per il suo onorevolissimo lavoro in Europa e nel Mondo.
    Io lo dico sempre: I RADICALI ITALIANI sono:

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    Predefinito Re: Ma chi sono questi????

    In Origine Postato da Wolare
    IL PARTITO RADICALE e la MEMORIA STORICA
    di Vecellio Gualtieri


    08 Gen 1998
    Il Partito radicale e la memoria storica

    SOMMARIO: Breve storia del Partito Radicale dalla rifondazione del 1955 alla svolta transnazionale, riferendo dell'avvicinamento ai radicali di intellettuali come Ernesto Rossi, Elio Vittorini, Ignazio Silone, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini.
    (L'Opinione delle libertà, 8 gennaio 1998, pag. 3; di Gualtiero Vecellio)
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    P.S. mancano gli anni 1999, 2001, 2002....ossia: TelekomSerbia. Tribunale Aja, Intervento militare contro Milosevic, suo arresto e soprattutto Emma Bonino Commissaria UE con tutte le riforme, gli apprezzamenti, i premi internazionali e la stima ricevuta per il suo onorevolissimo lavoro in Europa e nel Mondo.
    Io lo dico sempre: I RADICALI ITALIANI sono:

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    Complimenti Wolare, bello ed utile lavoro, aggiungi l'altra parte di "kuesta Memoria" sempre kuì, in kuesto stesso 3d.-

    Mandi fradi
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    Predefinito Re: Ma chi sono questi????

    In Origine Postato da Wolare
    Il Partito radicale e la memoria storica
    VECELLIO GUALTIERO
    08 Gen 1998
    Il Partito radicale e la memoria storica

    SOMMARIO: Breve storia del Partito Radicale dalla rifondazione del 1955 alla svolta transnazionale, riferendo dell'avvicinamento ai radicali di intellettuali come Ernesto Rossi, Elio Vittorini, Ignazio Silone, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini.
    (L'Opinione delle libertà, 8 gennaio 1998, pag. 3; di Gualtiero Vecellio)
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    In un mondo, in un paese di ladri quantomeno di memoria, è opportuno fare quanto è in nostro potere perché la memoria, il sapere (che fatalmente diventa potere) ci venga espropriato il meno possibile. Tra le maggiori vittime di questo sistematico furto di verità e memoria, ci sono Marco Pannella e il Partito Radicale; appartengono a un filone storico-culturale di cui si sa poco o nulla: quella, per usare una bella definizione di Gaetano Salvemini, di un gruppo di pazzi malinconici: intellettuali che gravitano attorno al settimanale ll Mondo di Mario Pannunzio; reduci del Partito d'Azione e di Unità Popolare, autentici liberali e per questo anche libertari, militanti di Giustizia e Libertà, studenti dell'Unione Goliardica Italiana: si raccolgono attorno al primo Partito Radicale, che avrà vita onorevole; ma soprattutto breve e stentata. Marco Pannella, e con lui un pugno di seguaci, decidono pero' di non mollare, tengono alta la bandiera del Partito radicale che ha per simbolo la Marianna con il berretto frigio, partito che nel 1955 viene rifondato. Chiaro l'indirizzo politico: no all'unità delle sinistre laiche, proposta dal PCI. Piuttosto unità laica delle sinistre. Che devono depurarsi, nel frattempo, di tutte le loro incrostazioni autoritarie, violente, staliniste. Un giovane Pannella duella proprio su questo, con Palmiro Togliatti, il "Migliore", dalle colonne di Paese Sera. Sono gli anni Cinquanta, quando polemizzare con il Pci significava l'isolamento e il linciaggio morale, se non fisico. Ernesto Rossi, con buona pace di recenti biografie che ignorano perfino il nome di Pannella, è tra i più vicini al nuovo partito e sostiene la campagna radicale per il divorzio che inizia nel 1965 con la fondazione della Lega Italiana Divorzio, animata da Pannella, Mauro Mellini e dal socialista Loris Fortuna. Proprio Ernesto Rossi deve presenziare nel 1967 una grande manifestazione contro il Concordato a Roma. Muore qualche giorno prima, ad assisterlo, con la moglie Ada, proprio Pannella. Alla moglie, Rossi confida: Vuoi vedere che quei pazzi di radicali ancora una volta hanno ragione? Un altro iscritto eccellente è lo scrittore Elio Vittorini. Ha rotto con Togliatti e il Pci. Diventa presidente del partito radicale. Un altro grande scrittore, tra i fondatori del Pci e poi suo ruvido e aspro oppositore - Ignazio Silone - si avvicina ai militanti nonviolenti e obiettori di coscienza che assieme ai radicali si battono per una legge che sancisca il diritto a "servire la patria" non solo indossando una divisa, ma anche, se si vuole, prestando un servizio civile alternativo. Agli obiettori, Silone regalerà parte della sua biblioteca. E al suo funerale, quando verrà sepolto a Pescina, in Abruzzo, dei comunisti è presente solo il "faziosissimo" ma altrettanto umanissimo Antonello Trombadori; e c'è Pannella con un pugno di radicali, venuti a rendergli l'ultimo omaggio. Sono anni di intensa attività, i radicali impongono all'agenda politica i diritti civili. Nel 1968 Pannella viene arrestato a Sofia, in Bulgaria: protesta contro l'invasione della Cecoslovacchia da parte dei sovietici. Comincia il primo di una lunghissima serie di digiuni. Mille iniziative anche in Italia; la più importante è quella per il divorzio; la legge viene approvata nel 1970, al termine di un lungo digiuno. Per l'impegno per l'abrogazione del Concordato; per la libertà dell'anarchico Valpreda; per l'obiezione di coscienza, per la legalizzazione delle droghe leggere.
    I Radicali individuano nel referendum lo strumento per perseguire quella che definiscono alternativa laica, socialista e libertaria. Ne propongono a raffica, prima otto, poi cinque: per la legalizzazione dell'aborto, contro i tribunali e i codici militari, contro le norme fasciste del codice penale, contro il Concordato la legge sul finanziamento pubblico, le leggi speciali sull'ordine pubblico. Pier Paolo Pasolini guarda con simpatia al leader dei diritti civili, e tenta un'operazione ardita: la traduzione marxiana del suo linguaggio libertario. L'Ultimo scritto di Pasolini, quello che viene comunemente definito il suo testamento politico, è per i radicali. Lo doveva leggere lui stesso, al congresso di Firenze. Verrà ucciso qualche giorno prima, lo leggera' la sorella Graziella. Una premessa, e otto densi, corposi paragrafi: "...Non dovete far altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa a essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso: a scandalizzare, a bestemmiare". E tanti, saranno gli "scandali", le "bestemmie". Il 1975 è l'anno dell'aborto. I carabinieri irrompono a Firenze in una clinica del Centro Informazione Sterilizzazione Aborto, dove un medico, Conciani, pratica aborti. Viene arrestato anche il segretario radicale di allora Spadaccia, che rivendica la paternità politica dell'iniziativa. E poi Adele Faccio ed Emma Bonino, coordinatrici del Cisa. Dopo una lunga battaglia in Parlamento e nel paese, si approva una legge, la 194, grazie alla quale le donne italiane non sono più costrette a abortire clandestinamente. Nel 1976 i radicali, che nel frattempo hanno cambiato simbolo, adottando quello della rosa nel pugno, si presentano alle elezioni: quattro deputati: Pannella, Bonino, Faccio, Mellini, protagonisti di duri ostruzionismi contro l'unita' nazionale e per ritardare le leggi speciali sull'ordine pubblico; e nelle piazze, nuovi referendum.
    Nel maggio del 1977 a Roma, nel corso di una manifestazione referendaria prima concessa, poi vietata, viene uccisa una ragazza, Giorgiana Masi. Una indiscussa documentazione fotografica testimonia la presenza in piazza di forze dell'ordine in borghese, colte mentre sparavano ad altezza d'uomo.Pannella è anche il primo politico di sinistra che sfida Giorgio Almirante, segretario del Movimento Sociale - a un pubblico dibattito. L'iniziativa a sinistra viene giudicata provocatoria, la trovata pubblicitaria di un mascalzone. Nel 1979 nuove elezioni politiche. Per i radicali è un grande successo: diciotto deputati, due senatori, tre parlamentari europei. La linea garantista e umanitaria seguita dai radicali durante il sequestro Moro e in occasione del rapimento del giudice D'Urso da parte delle Brigate Rosse, porta nuovi consensi. Spicca tra tutte quella dello scrittore Leonardo Sciascia, in dissenso incolmabile con il Pci. Eletto deputato, si occupa del caso Moro nella commissione parlamentare d'inchiesta. E non mancheranno le polemiche, che dure, con il Pci arroccato su una linea di intransigente fermezza, che piuttosto significa immobilismo e paralisi politica. Un elemento di riflessione che meriterebbe d'essere fatto: i quattro più eminenti scrittori del nostro tempo: Vittorini, Silone, Pasolini e Sciascia, tutti per un certo periodo della loro vita militano o si pongono a fianco del Pci. Tutti e quattro, alla fine, si trovano nel Partito Radicale. Piaccia o meno, qualcosa vorrà pur significare. Il 1979 è l'anno in cui viene elaborato un documento storico, sottoscritto da ben 81 premi Nobel: un documento in cui si tratteggiano le coordinate della lotta per battere quello che viene definito l'Olocausto dei nostri tempi: la morte, per fame e povertà, di masse di persone del terzo e quarto mondo. Un impegno caratterizzato da numerosi digiuni e marce pasquali che si concludono in Vaticano. E parallelo, sempre, l'impegno per i diritti civili. I radicali candidano il filosofo Toni Negri all'epoca detenuto per sospetto di terrorismo, per protestare contro la lunga carcerazione preventiva. Negri viene eletto; poco prima che il Parlamento voti l'autorizzazione all'arresto, vigliaccamente, tradendo Pannella, fugge in Francia.

    I radicali e Pannella vengono aspramente criticati per averlo candidato; altre critiche e polemiche arrivano per la candidatura e la conseguente elezione di Ilona Staller, pornostar più conosciuta come Cicciolina.
    Altra candidatura scandalo, quella di Enzo Tortora. Il presentatore è stato arrestato dai magistrati di Napoli, con l'accusa, poi rivelatasi falsa, di essere colluso con la camorra.
    Tortora viene eletto al Parlamento Europeo. Sull'ondata di questo caso radicali e socialisti indicono, con grande successo, alcuni referendum sulla giustizia, in particolare la responsabilità civile del magistrato. Al partito si iscrivono socialisti e comunisti, premi Nobel ed ergastolani; e anche il cantautore Domenico Modugno. A metà degli anni Ottanta comincia a prendere corpo l'idea del Partito transnazionale. I radicali annunciano che non parteciperanno più a competizioni elettorali nazionali con proprie liste e proprio simbolo, sono i gironi dei Congressi all'estero, come quello di Budapest; dei consigli federativi a Bruxelles, Madrid, Gerusalemme, Strasburgo; nuclei di iscritti spuntano un po' ovunque, da Mosca a New York, da Parigi a Zagabria. In Italia viene varato il movimento Lista Pannella. Il Leader radicale e' criticato per aver dato il suo nome a un movimento politico; si parla di inguaribile narcisismo. Analoghe critiche non verranno, però, quando scenderanno in campo, per esempio, la lista Dini, il patto Segni, gli amici di Di Pietro.
    Il crollo del muro di Berlino, la dissoluzione dell'URSS, la drammatica crisi della Iugoslavia, forniscono occasioni di iniziativa, i radicali appoggiano le richieste di indipendenza di Slovenia e Croazia e dell'autonomia del Kossovo e della Macedonia. Pannella e i radicali si recano a Zagabria, e poi Osijek e a Nuova Gradisca, città croata più duramente investite dai combattimenti; e denunciano le incertezze dell'ONU e della CEE, che assistono impotenti ai massacri nella ex-Jugoslavia. Nell'autunno del 1992, risultano iscritti al Pr quasi 200 ministri e parlamentari di una trentina di paesi. Ma non basta: Pannella pone un aut aut: o almeno diecimila iscritti, oppure la chiusura del partito. La sorta dei radicali questa volta coinvolge emotivamente e politicamente l'opinione pubblica; esponenti di quasi tutti i partiti si iscrivono; alla fine 37 mila sono le nuove iscrizioni, che portano nelle casse del partito oltre 10 miliardi, assicurandone così nuove prospettive di iniziativa. Il resto e' cronaca: dal rinnovato impegno per la legalizzazione delle droghe, alle riforme istituzionali, in favore di un bipartitismo secco, alla americana. Il partito che per primo ha eletto segretaria una donna, Adelaide Aglietta; uno straniero, Jean Fabre; dalle mille e una battaglia per i diritti civili, facendo spesso uso di lunghi digiuni della fame e della sette; e ha fatto della disobbedienza civile la sua bandiera; che non si è mai fatto tentare da "scorciatoie" violente, e anzi abbia fatto della nonviolenza la sua arma politica (e così ha strappato molte decine di migliaia di giovani dalle "sirene" che in quegli anni, contemporaneamente, venivano dai movimenti extraparlamentari di sinistra e di destra); che ha offerto agli altri partiti e movimenti un modello di statuto unico: congresso annuale a data fissa e non quando fa comodo alla segreteria in carica; nessuna possibilità di espulsione perché non esistono i probiviri, ecc.; questo partito queste persone continuano a fare scandalo: come chiedeva Vittorini, come voleva Pasolini, come insegnava Sillone, come piaceva a Sciascia.
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    P.S. mancano gli anni 1999, 2001, 2002....ossia: TelekomSerbia. Tribunale Aja, Intervento militare contro Milosevic, suo arresto e soprattutto Emma Bonino Commissaria UE con tutte le riforme, gli apprezzamenti, i premi internazionali e la stima ricevuta per il suo onorevolissimo lavoro in Europa e nel Mondo.
    Io lo dico sempre: I RADICALI ITALIANI sono:

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    Certo manca soprattutto la svolta verso la destra e Berlusconi.

    Tutta la storia del partito è nel liberismo SOCIALISTA, nell'apparteneza ad ideali libertari dell'individuo in una politica sociale e poi si schiera con Berlusconi, Fini, Bossi, la ex-DC e la Confindustria.

    Antiteci agli ideali Radicali dell'epoca.

    LORO non hanno dimenticato e hanno "cacciato" i radicali relegandoli all'angolo ed impedendogli di essere eletti con loro.

    All'epoca il partito era un partito di SINISTRA e come tale aveva successo. Amato e rispettato da tutti nonostante accogliesse tutte le istanze della nostra società senza remore o paure.

    Ora ha fatto una scelta di campo sbagliata e si attende o una ravvedimento o l'autodistruzione.

    Lo dico con profonda tristezza da ex militante!

  4. #4
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    Predefinito Esatto!!!!!

    Giusto!! Bel documento. E se ricordi bene caro informato privilegiato è quello che sostenevo, in parole molto semplice ( anzi, grazie per averle documentate) in un 3d, dove ricordavo un tempo lontano in cui i radicali avevano il sostegno dell' elettorato di sinistra. Invece adesso siete ostinaati a non capire che il vs. crollo è in buona parte dovuto alla svolta a destra come dice Pasquino.... Quindi.... ripeto. i voti andate a elemosinarli dai nuovi amici gli exmissini già ex fascisti!!!!!

  5. #5
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    Predefinito Re: Esatto!!!!!

    In Origine Postato da lucia
    Giusto!! Bel documento. E se ricordi bene caro informato privilegiato è quello che sostenevo, in parole molto semplice ( anzi, grazie per averle documentate) in un 3d, dove ricordavo un tempo lontano in cui i radicali avevano il sostegno dell' elettorato di sinistra. Invece adesso siete ostinaati a non capire che il vs. crollo è in buona parte dovuto alla svolta a destra come dice Pasquino.... Quindi.... ripeto. i voti andate a elemosinarli dai nuovi amici gli exmissini già ex fascisti!!!!!
    scusatemi forse sono scemo o provengo daun altro pianeta o semplicemente confuso... ma che cazzo centra se uno e' di destra o di sinistra ... non e' che si guarda COSA DICE e COSA FA a prescindere di quale linea politica appartiene ?

    solitamente non si dividono le persone in quanto di DESTRA o SINISTRA ma in quanto intelligenti o meno, di buona volonta o faziose.

    Forse se la politica lasciasse perdere il concetto di DESTRA o SINISTRA e aprisse il concetto di PARLARE ESCLUSIVAMENTE dei propri programmi sarebbe molto meglio cosi la gente non vota un IDEOLOGIA ma la cosa MIGLIORE no ?

    ma forse sono io di un altro pianeta cosi ora potrete spiegari sta cosa....


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    Le religioni, I Partiti, Le Bandiere offuscano le menti. Pensare col
    Proprio cervello e non con quello di altri e' cosa BUONA.
    LIBERARSI DAI PLAGI DELLE IDEOLOGIE E' QUESTA LA VERA LIBERTA!
    -------------------------------------------------------------------------------
    Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.

    Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità.

    è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.


    tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.



  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Esatto!!!!!

    In Origine Postato da bluemax
    scusatemi forse sono scemo o provengo daun altro pianeta o semplicemente confuso... ma che cazzo centra se uno e' di destra o di sinistra ... non e' che si guarda COSA DICE e COSA FA a prescindere di quale linea politica appartiene ?

    solitamente non si dividono le persone in quanto di DESTRA o SINISTRA ma in quanto intelligenti o meno, di buona volonta o faziose.

    Forse se la politica lasciasse perdere il concetto di DESTRA o SINISTRA e aprisse il concetto di PARLARE ESCLUSIVAMENTE dei propri programmi sarebbe molto meglio cosi la gente non vota un IDEOLOGIA ma la cosa MIGLIORE no ?

    ma forse sono io di un altro pianeta cosi ora potrete spiegari sta cosa....


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    Le religioni, I Partiti, Le Bandiere offuscano le menti. Pensare col
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    LIBERARSI DAI PLAGI DELLE IDEOLOGIE E' QUESTA LA VERA LIBERTA!
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    Purtroppo non è così semplice. Sulla ideologia si può concordare. Non è proprio il massimo essere legati ad una ideologia, anche se per qualcuno può avere un senso.

    Quello che è invece importate lo schieramento di pensiero. Quando si parla di destra si evoca tipicamente il pensiero più conservatore quello che da rilievo alle tradizioni, al conservatorismo. La parte più vicina al capitale, più attenta all'individuo, all'economia più che alla società, alla comunità.

    La sinistra è storicamente indicata come quell'area politica che raccoglie i progressisti quelli più sensibili alle necessità della collettività. Vi si identificano quelli che per il benessere comune sono anche disposti a sacrificare una parte di se senza problemi con l'obiettivo di un benessere comune. L'individuo che si identifica con la destra ha l'idea che invece deve primeggiare l'individuo la sua individualità la sua diversità e che quindi a patto di garantire un minimo ritengono che chi è migliore si meriti di più.

    Attenzione con questa analisi molto casereccia non intendo indicare che uno dei due schieramenti non ha delle ragioni valide. Entrambe le opinioni hanno delle ragioni altrimenti non avrebbero ragione d'esistere.

    Giusto per l'individuo voler veder riconosciuti i propri meriti, volersi differenziare, voler preservare se stesso, la propria individualità. Come pure il voler avere un paese forte e ricco anche a scapito di qualche servizio comune. Voler anzi che i sevizi comuni nell'ottica che ognuno si paga per quello che vuole, siano ridotti al minimo.

    Questo atteggiamento però crea attriti e contrasti nella collettività proprio perché non si vive da soli.

    Quel legare i servizi al proprio redito vuol dire impedire a chi non può permetterselo di potervi usufruire. Per cui più questi sono comuni, sociali più tutti ne possono usufruire, ma la qualità per quelli che se ne potrebbero permettere di migliori peggiora. Rendendo più i servizi comuni inoltre si crea appiattimento e più si è disincentivati a migliorare.

    Nello stesso tempo però il fatto di avere dei servizi di qualità garantiti per tutti offre una sorta di garanzia in caso di disgrazia od emergenza anche per quello che se ne potrebbe permettere di migliori.

    Una maggiore solidarietà può ad alcuni infastidire mentre ad altri può essere ragione di soddisfazione ed orgoglio.

    In conclusione la scelta del PR è stata una scelta che non rispecchia (-va (?)) il proprio elettorato. Ritengo che questa scelta in fin dei conti come quella del PSI vada ricercata nei problemi più di schieramento che ideologici. Così credo che sia uno dei pochi paesi al mondo con un partito "socialista" che sia schierato con la destra anche estrema. Così per problemi di schieramento frammenti di partiti di natura ideologica di sinistra che hanno legato al propria storia a delle idee o programmi di quell'area hanno dovuto "modificarli"per adeguarli alla destra per non entrare nel calderone dell'Ulivo e non morire soffocati dall’abbraccio dell'odiato ex-PCI.

    Tanto è stato il contrasto con quella ideologia totalitaria del PCI all'interno dello schieramento di sinistra a costringere quei partiti che la osteggiavano a cambiare addirittura schieramento, con il conseguente disorientamento di gran parte di quell'elettorato moderato di sinistra ancora una volta schiacciato tra due schieramenti. Prima il PCI contro la DC oggi FI ed i suoi partiti satelliti contro DS e suoi corollari.

    Forse qualcuno può non condividere questa analisi ma la mia è solo una visione personale, sicuramente molto parziale, della situazione come si è andata evolvendo.

    Saluti

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Esatto!!!!!

    In Origine Postato da bluemax

    Forse se la politica lasciasse perdere il concetto di DESTRA o SINISTRA e aprisse il concetto di PARLARE ESCLUSIVAMENTE dei propri programmi sarebbe molto meglio cosi la gente non vota un IDEOLOGIA ma la cosa MIGLIORE no ?
    bluemax...se forte! Hai certrato uno dei grossi problemi, con un pò d'ingenuità. Tu pretenderesti di portare alla razionalità, alla riflessione tutti questi Ultras di partito consumati dal pregiudizio che da anni sono stati, dalla partitocrazia, abituati a ragionare con il codice della strada in mano (destra, sinistra, centro e periferia). Tu pretenderesti che alla partitocrazia venisse a mancare il più importante strumento di demagogia loro posseduto. Come potrebbero più essere INCOERENTI e tollerati ....se anzichè di parlare di destra e sinistra dovessero identificarsi su Maggioritario SI o NO.... su finanziamento pubblico ai partiti SI o NO.....su abrogazione del Concordato SI o NO...... su Privatizzazione Rai SI o NO.....su Ambiente, Eutanasia, Caccia, Responsabilità Giudici, Nato, Federalismo, Droghe, Pillola del giorno dopo, Ricerca scientifica etc. SI o NO nella cui posizione netta che i partiti dovrebbero ufficialmente prendere, noi tutti possiamo veramente e finalmente identificarci e votare di conseguenza senza otturarsi il naso(come sempre accade....un problema sconosciuto ai Radicali) .
    A noi Popolo, da sempre, questa partitocrazia, ci ha truffato, ha espropriato il nostro ruolo e soprattutto la nostra posizione Costituzionale. IL CENTRO!!!! Questo è stato impropriamente regalato da tempo allo Stato TalebanVaticano e suoi partiti di rappresentanza. Già....proprio così, IL CENTRO è del Popolo. Una posizione ottimale, quella SOVRANA.....quella CENTRALE, appunto...... posizione felice per guardarsi attorno, GIUDICARE e SCEGLIERE......votare.
    Lucia è un ottimo prodotto di questa partitocrazia che la vuole così in ragione di DESTRA e SINISTRA, ma nulla mi sa dire dove-come e quando, Pannella-Bonino e i Radicali Italiani, nei loro programmi, nei loro auspici, quali loro risapute battaglie hanno tradito e quindi divenuti INCOERENTI. Da moltissimo tempo, questo pensare da codice della strada, i Radicali hanno abbandonato, forte è l'attaccamento alla direzione del programma e benvenuto sia chi in quella direzione voglia fare un pò di strada con loro. Di destra o di sinistra che sia.
    Spesso i Radicali amano ripetere: "NON IMPORTA SAPERE DA DOVE VIENI MA DOVE VUOI ANDARE" .
    Saluto...con rispetto.....torno a fare l'attacchino

    Wolare
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  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Re: Esatto!!!!!

    In Origine Postato da Wolare Da moltissimo tempo, questo pensare da codice della strada, i Radicali hanno abbandonato, forte è l'attaccamento alla direzione del programma e benvenuto sia chi in quella direzione voglia fare un pò di strada con loro. Di destra o di sinistra che sia.
    Spesso i Radicali amano ripetere: "NON IMPORTA SAPERE DA DOVE VIENI MA DOVE VUOI ANDARE" .
    Saluto...con rispetto.....torno a fare l'attacchino

    Wolare
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    Sui radicali sarebbe meglio glissare

    Difendere i deboli e poi schierarsi con gli imprenditori, coloro che hanno più a cuore il benessere individuale ed economico rispetto alle questioni sociali, è un controsenso che li ha condannati a forza politica fantasma pur avendo nelle proprie file ancora personaggi di sicura capacità.

    Lo dico purtroppo da ex-militante.

    Saluti

  9. #9
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    Predefinito Come al solito

    è uscito fuori un altro ex-militante
    Con tutti questi EX avremmo dovuto essere al 30% (considerando la poca scelta che c'è ) ed invece siamo sempre stati dal 2.5 al 5% (ad eccezione del 9% europeo)......MAAAAAH !!!
    Inoltre caro Pasquino, se vero è che hai militato nei Radicali, allora permettimi di dirti che non hai capito un Kazzo dell'essere radicale Bonino-Pannelliano. Essi in tutte le cose agiscono così:
    1) -individuano il problema;
    2) -verificano;
    3)-organizzano conferenze con studiosi del settore per approfondire;
    4)- studiano la risoluzione;
    5)-scelgono lo strumento politico (referendum etc.) e si parte mettendo una data per la risoluzione.
    Attenzione! Proprio per una questione di serietà politica, i Radicali s'IMPONGONO, quasi sempre, una DATA alla risoluzione del problema e se si passa oltre, anche se si è arrivati cmq, per i Radicali è già una sconfitta.
    Pertanto con questo collaudato sistema di lavoro politico, difficilmente si può sbagliare in coerenza con le loro ideologie.
    Tu evidentemente sei restio ad approfondire altrimenti capiresti che non c'è nessuna preferenza; che difendere la piccola imprenditoria significa soprattutto difendere i posti di lavoro e soprattutto crearne altri (perchè è di questi che si occupano.....o hai mai sentito i Radicali difendere la Fiat, la Telecom ???... Anzi, questi grandi, sono sempre stati sotto l'attenta critica Radicale...dalla Cassa Integrazione fino al più piccolo privilegio Statale che con truffa usufruiscono e poi, lo stesso, licenziano). Battersi contro la Trimurti sindacale che BARATTA i diritti e i salari/stipendi dei lavoratori con improprie gestioni lucrose (Caaf, Assicurazioni, Patronati, Patti in deroga, Corsi farsa di formazione e tanti e tanti ETC.) ....oggi la Trimurti GESTISCE e quindi, di fatto, è essa stessa PADRONE e quindi ha anche la vista, l'udito, il profitto ed il pensiero di un padrone cosa vuoi che capiscano ormai, oggi, questi secondi padroni, dei problemi di chi suda e lavora??
    I Radicali combattono il Sindacato per riportarlo al suo utile ed essenziale lavoro di sola TUTELA e questo è per i lavoratori e non per gli imprenditori. L'art.18 è per assumere e non per licenzare che già fanno con altri sofisticati strumenti e contratti accettati e sottoscritti dalla stessa Trimurti.
    C'è bisogno di Radicali e se sei onesto, tenace e rompipalle Torna, approfondisci e vedrai che avrai risolto, una volta per tutte il problema del voto. NON VOTERAI PIU' OTTURANDOTI IL NASO...... a scegliere il meno peggio ma voterai finalmente per PREMIARE. La Politica, se la vivi bene è bella perchè è altruista e ti fa sentire utile.
    Oggi, fortunatamente, per Te e per ME c'è internet e possiamo verificare il bene e il male. USIAMOLO!!!
    Saluto

    Wolare
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