Come al solito, con spie KGB, si informano quando la Bonino o Pannella sono impossibilitati (sono in volo o all'estero o in congressi internazionali o all'ONU etc.) ed immancabilmente scatta il falso invito...tanto per dire a loro difesa: "VI ABBIAMO INVITATO ED AVETE RIFIUTATO!"......razza infame....fino a Vespa, Costanzo, Santoro, Prima pagina e salotti vari da GALERA!!!
Wolare
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BALLARO’- RADICALI : NIENTE INVITI AI RADICALI, SOLO TELFONATE SENZA SEGUITO

Dichiarazione di Marco Beltrandi, della Direzione di Radicali Italiani

Roma, 5 marzo 2003. “In merito ad inviti ad esponenti radicali che la redazione della trasmissione di approfondimento politico Ballarò sostiene di aver effettuato senza esito, si ritengono opportune alcune precisazioni, proprio per onorare l’attenzione - purtroppo mai televisiva - che detta trasmissione ha riservato sinora alle iniziative radicali, in questo purtroppo nel pieno rispetto di una consuetudine Rai.

In data 7 gennaio 2003. senza alcun preavviso nei giorni precedenti, con una telefonata si invitava Emma Bonino ad un collegamento a Ballarò per la sera stessa, collegamento che l’On. Bonino non era in grado di effettuare perché in volo a quell’ora.

Il giorno venerdì 14 febbraio, l’On. Bonino veniva invitata ad una partecipazione tramite collegamento sulla questione IRAQ da effettuarsi martedì 18 febbraio; peccato che alla promessa di un contatto telefonico che doveva tenersi il giorno lunedì 17 febbraio 2003 non abbia fatto seguito alcunché da parte della redazione della trasmissione, e che pertanto il giorno 18 febbraio la trasmissione si sia occupata della crisi irachena senza i radicali .

Al pubblico di Ballarò è stata dunque negata la possibilità di conoscere le iniziative radicali sui molti temi di cui la trasmissione si è occupata in questi mesi.
Ad esempio, da quando Marco Pannella ha lanciato l’iniziativa per IRAQ LIBERO (21 gennaio 2003), Ballarò si è occupata dell’argomento in ben tre trasmissioni (il 28/01, il 18/02 e il 25/02).

I radicali non rivendicano, né chiedono alcunché; si limitano a segnalare in quali condizioni di non rispetto dei principi di completezza, imparzialità ed obiettività dell’informazione, prescritti dalla legislazione vigente, i cittadini italiani vengono informati dal servizio pubblico radiotelevisivo.
E la trasmissione di ieri sera dedicata alla libertà dell’informazione radiotelevisiva ha confermato che il problema è dovuto al fatto che il pluralismo – inteso come lottizzazione – in Rai c’è, ma evidentemente - e di conseguenza - manca tutto il resto”

Wolare
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